Porto, futuro tra fiducia e preoccupazioni

 

La FIT Cisl, con Oronzio Fiorino, invita alla fiducia. Preoccupato il consigliere regionale Di Cuia
pubblicato il 14 Febbraio 2023, 19:13
6 mins

Nelle ultime settimane si è riacceso il dibattito intorno al porto di Taranto. Il Coordinatore Settore Porto della FIT Cisl, Oronzo Fiorino, interviene per fare alcune precisazioni sulle questioni dragaggi, calo dei traffici e turismo crocieristico.

“In merito al dragaggio al molo polisettoriale, visto i gravi ritardi da parte della società WEBUILD su questione escavi al molo polisettoriale la stessa società e l’Autorità Portuale di Sistema del Mar Ionio anno deciso consensualmente di recedere dal contratto – osserva Fiorino -. Questo avviene dopo che il comitato di gestione (composto da Autorità Portuale, Regione e Comune) ha deliberato in tal senso. il presidente Sergio Prete preventivamente informava della questione i ministeri interessati e la stessa società Yilport scct. Ritengo giusto che si sia arrivati a questa determinazione, visto che si era in una fase di stallo permanente. Adesso mi aspetto un’accelerata alla realizzazione degli escavi”.

“Per quanto riguarda la questione legata al traffico merci, noto che si sta parlando molto del calo dei traffici, dimenticando un piccolo particolare che negli ultimi anni si sono realizzate nuove opere, collegamenti viari e ferroviari, la realizzazione del 4° sporgente, l’ammodernamento/rifacimento del molo polisettoriale tutto per rendere lo scalo ionico ancora più efficiente – precisa il sindacalista -. Nonostante tutto il porto di Taranto rimane per merci movimentale il primo porto pugliese e tra i primi a livello nazionale. Sono certo che il 2023 sarà l’anno del rilancio con Yilport che punta ad altri operatori nel Mediterraneo. Un ulteriore sviluppo sarà garantito dal collegamento del terminal con la rete ferroviaria nazionale ed europea, la piastra logistica, il rilancio di Acciaierie d’Italia e tanto altro”.

“Per quanto attiene infine al traffico crocieristico, sono state dette/scritte una serie di inesattezze del tipo che lo stesso fosse a rischio perchè legato al dragaggio al polisettoriale: non è così basti sapere che la stazione marittima è stata pensata ed è in fase di ultimazione alla calata 1 del mercantile che ha un pescaggio di circa 10 mt ed è tralaltro lo stesso fondale degli attuali attracchi. Pertanto invito tutti coloro che sono interessati a conoscere meglio le potenzialità del porto a visionare il sito della autorità di sistema portuale del mar Jonio e assumendo le giuste informazioni” conclude il Coordinatore Settore Porto della FIT Cisl, Oronzo Fiorino.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/02/14/porto-nuovo-rallentamento-sui-dragaggi/)

Sempre sul porto di Taranto, registriamo una nota del consigliere regionale di Forza Italia, Massimiliano Di Cuia.

“La crisi attanaglia il porto di Taranto e sullo sfondo emerge il rischio di perdere l’Autorità Portuale e diverse centinaia di posti di lavoro per la risoluzione del contratto per opere al molo polisettoriale: una situazione potenzialmente esplosiva per il capoluogo ionico ed è per questo che ho richiesto un’audizione in seduta congiunta in IV e V Commissione del presidente dell’Autorità Portuale del Mar Ionio, Sergio Prete – informa il consigliere regionale tarantino -. Il costante decremento del traffico merci nel porto di Taranto potrebbe a breve determinare la perdita per il capoluogo ionico dell’Autorità di Sistema Portuale. Infatti, nel 2022 l’importante infrastruttura ha movimentato 14,6 milioni di tonnellate di merci con una flessione del 16,9% rispetto al 2021, del 7,6% rispetto al 2020 e del 19,6% in confronto ai dati del 2019. Il che significa che si potrebbe perdere l’Autorità con tutte le nefaste conseguenze economiche che ne deriverebbero. Anche i sindacati hanno espresso preoccupazione e sollecitato l’Autorità Portuale a fare chiarezza in merito alla distribuzione tra aree pubbliche, aree private ed aree in autonomia funzionale. Ma non solo: alla costante diminuzione dei traffici si aggiungono le criticità che potrebbero sorgere dopo la risoluzione del contratto, giusto decreto dell’Autorità Sistema Portuale di Taranto, per la realizzazione di una vasca di colmata e il dragaggio di 2,3 milioni di metri cubi di fanghi presso il Molo Polisettoriale del porto – prosegue Di Cuia -. Quest’ultima questione porterebbe innescare una grave crisi occupazionale con la perdita del posto di lavoro di alcune centinaia di lavoratori. È evidente che si debba, perciò, partire dall’ascolto dell’Autorità per avere un quadro chiaro e preciso dello stato delle cose. Dopo aver ricevuto lumi, mi riservo di richiedere un’altra riunione in Commissione con la partecipazione degli assessori regionali competenti: il porto è per Taranto e tutta la provincia una risorsa economia straordinaria e non basterà metterlo in sicurezza, c’è bisogno di politiche di sviluppo e di rilancio e noi, ovviamente, daremo il nostro contributo” conclude il consigliere regionale di Forza Italia, Massimiliano Di Cuia.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/02/08/porto-taranto-chiude-in-negativo-il-2022-1/)

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Un Commento a: Porto, futuro tra fiducia e preoccupazioni

  1. Gico

    Febbraio 15th, 2023

    Praticamente comincia a scalpitare la macchina disfattista che attanaglia questo territorio al fine di trasferire l’Autorità Portuale ai cugini baresi.

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