Eco e Bio, must have dei lavori futuri

 

La ricerca del lavoro da parte dei ragazzi della 3F della Scuola media “Leonida”, tra sogni e sfide dell’avvenire
pubblicato il 22 Novembre 2021, 13:46
8 mins

Cosa faremo da grandi? È la domanda che ci poniamo noi adolescenti, domanda a cui spesso non troviamo risposta. Siamo infatti divisi tra sogni e desideri che vanno sempre inseguiti, e il dover fare i conti con la realtà, in continuo cambiamento. Vorremmo quindi svolgere una professione che ci renda felici, realizzati e che non sia un peso. Ma siamo consapevoli che il mondo del lavoro sta cambiando e continuerà a cambiare. In tutti i suoi aspetti.

La pandemia stessa ha fatto sentire i suoi effetti, anche in questo campo, mettendo a regime la modalità di lavoro a distanza.

A noi giovani vengono richiesti percorsi di studio sempre più lunghi e nuovi titoli di studio – la laurea non basta!-, competenze sempre più specifiche, oltre alla conoscenza di più lingue straniere.
L’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dichiarato davanti ad una platea di studenti e professori che tre sono le parole chiave dello sviluppo futuro: matematica, scienza e tecnologia i settori oggi predominanti.
Dunque, una bella gatta da pelare per noi adolescenti scegliere la nostra strada e trovare un lavoro che risponda a tutte le richieste.

Ma quali e come sono i lavori del futuro? Di certo non sono più quelli legati al posto fisso tanto desiderato da Checco Zalone nel film “Quo Vado?”. Oppure alla scrivania, chiusi in un ufficio in giacca e cravatta. Noi millenials, cioè gli adolescenti nati negli anni 2000 non aspiriamo ad essi poiché siamo cresciuti con i social network. I lavori del futuro sono stravaganti e innovativi perché riprendono i lavori antichi e li rendono più attuali. Come l’agricoltore verticale, specializzato nel coltivare frutta e verdura su edifici delle città.
La mania di mangiare sano e biologico ha suscitato la nascita degli eco-chef che si occupano di organizzare la cucina con menù e materie prime controllate e certificate. L’eco auditor, invece, controlla che i processi produttivi delle aziende rispettino le norme ambientali. In poche parole “paladini dell’ambiente”.

Ma siamo solo all’inizio. Broadband Architect, Category Manager, Cloud Architect, Data Scientist, Energy Manager, Growth Hacker, Plant Manager, Project Manager, Scrum Master, UX Designer, sono solo alcune delle nuove professioni che ci attendono. Vediamo nel dettaglio di cosa si occupa ognuna di queste figure, quali sono le competenze necessarie e vediamo nel dettaglio quanto guadagnano questi “nuovi lavoratori”.

Broadband Architect
Ovvero l’architetto della televisione, una figura emergente sempre più richiesta in grado di integrare i vecchi palinsesti TV con il mondo online. Da qui nasce la web TV.

Per svolgere questo tipo di lavoro vengono selezionati profili che hanno un’ottima conoscenza sia dei canali web, televisivi, e che abbiano conseguito un corso di laurea in Comunicazione, Sistemi Informativi, Informatica applicata alla comunicazione multimediale. Allettante, di questa professione, è anche la retribuzione che può raggiungere anche 180mila euro all’anno.

Category Manager
Il category manager è un esperto di marketing che si occupa del consumatore. Analizza e studia i suoi bisogni, le tendenze di acquisto e la disposizione delle scorte per non scontentare nessun cliente.
Per svolgere questo lavoro si ricercano figure laureate in economia, statistica o marketing e comunicazione, dotate di diverse competenze non formali, tra cui intelligenza relazionale, curiosità, competenza tecnica e approccio analitico.

Lo stipendio, in questa professione, si aggira intorno ai 32.500 euro all’anno, partendo dai 22.000 per una figura junior e arrivando fino ai 53.750 per quella senior.

Cloud Architect
La gestione dei sistemi informatici distributivi sta acquisendo sempre più importanza e con questa anche il ruolo del cloud architect. Questa figura infatti ha il compito di creare degli ambienti cloud facilmente utilizzabile per le aziende e le imprese. La principale mansione di questa figura professionale emergente è proprio quella di organizzare e analizzare delle grandi quantità di dati, spesso con l’ausilio di software progettati ad hoc.

Questo lavoro richiede una persona dinamica, attenta ad adeguarsi all’evoluzione dei sistemi tecnologici. I cloud architect devono possedere un’ottima conoscenza di informatica aziendale e devono essere in grado di padroneggiare le diverse tecnologie d’informazione. Il suo stipendio annuo oscilla tra i 60 ai 150 mila euro all’anno.

Data scientist
I dati stanno assumendo un’importanza cruciale. Lo stipendio di questa figura professione oscilla tra gli 87 mila a 140 mila euro all’anno in base all’esperienza maturata.

Energy Manager
L’energy manager è una figura che nasce nel 1973 in seguito alla crisi petrolifera dovuta alla diminuzione del flusso di petrolio proveniente dalle Nazioni Opec.
Il compito di questa mansione è quello di fornire supporto a colui che prende decisioni circa l’utilizzo dell’energia nella struttura di sua competenza al fine di ottimizzarlo.

Mediamente l’Energy Manager guadagna dai 30mila ai 60mila euro all’anno, in proporzione agli anni di esperienza. Nel campo dei green job si arriva a guadagnare anche 90 mila euro annui. Nel caso in cui questa figura riesca a raggiungere i posti dirigenziali, lo stipendio può arrivare fino a 150mila euro.

Growth Hacker
Il growth hacker è una persona che si occupa di ideare e sviluppare le strategie di crescita dell’azienda. Questa figura si trova a metà strada tra un ingegnere informatico e un esperto di marketing, ma deve conoscere anche i canali social e possedere delle buone capacità di scrittura.

La mansione principale del growth hacker è ottenere i massimi risultati utilizzando un budget quanto più possibile ridotto. Oltre alle conoscenze dei canali di comunicazione è necessario che questa figura sia spigliata e allo stesso tempo disciplinata e con un forte spirito imprenditoriale che gli permetta di correre dei rischi e prendersi le responsabilità.

Anche il growth hacker trobeggia sulla cima delle classiche dei lavori meglio retribuiti, potendo contare su uno stipendio medio che oscilla tra i 60mila e i 170mila euro all’anno.

Plant Manager
Il Plant manager è la figura che presiede e organizza le operazioni quotidiane degli impianti di produzione aziendali, assicurandosi che tutto proceda secondo i piani e garantendo la massima efficienza dell’azienda. Il compito principale di questa figura è quello di occuparsi dei lavoratori, assegnando loro funzioni e ruoli e formando i neo assunti.

I plant manager solitamente possiedono una laurea triennale in Ingegneria Industriale, Gestione Aziendale et simili oppure un Master in Gestione Aziendale. Fondamentali anche le competenze interpersonali, oltre che di leadership e di problem solving.

Soldi, fama, successo, soddisfazione. Non importa che il lavoro sia antico o moderno, remunerativo o meno, basta che sia piacevole e appagante. “Scegli un lavoro che ami – recita una massima di Confucio – e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua”.

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2 Commenti a: Eco e Bio, must have dei lavori futuri

  1. Maria

    Novembre 22nd, 2021

    Molto bene

    Rispondi
  2. Riccardo

    Novembre 24th, 2021

    Interessante

    Rispondi

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