Civilleri ha il dono dell’ubiquità, Chiorra due parate decisive

 

Le pagelle di Taranto-Catania
pubblicato il 21 Novembre 2021, 17:33
4 mins

E dopo il Palermo, il Taranto si toglie la soddisfazione di battere anche il Catania, diventato acerrimo rivale del tifo rossoblù- quasi al pari del Bari – dopo quel maledetto 9 giugno 2002. Nonostante la lunga lista di infortunati, alla quale si sono aggiunti nella rifinitura del sabato Falcone ed a match appena cominciato, Ferrara, la compagine jonica ha disputato una partita di grande cuore e determinazione, cercando sino all’ultimo il successo da tre punti.

Queste le pagelle di Taranto-Catania 2-0:

CHIORRA 7: due interventi importanti.  Il secondo dei quali salva il risultato quando il punteggio era sul 2-2 (respinta sul suo palo di un colpo di testa di Russini al minuto 83).

TOMMASINI 6: partita diligente e di grande applicazione tattica.

ZULLO 5: si fa saltare dall’attaccante Sipos nell’occasione in cui il Catania accorcia le distanze e poi commette il fallo da rigore su Moro che lo trasforma e pareggia, momentaneamente, i conti.

GRANATA 5,5: corresponsabile nell’occasione del primo gol del Catania, espulso per doppio giallo a partita quasi finita

FERRARA S.V (dal 5’ DE MARIA 6: anche lui gioca una partita di grande applicazione tattica).

LABRIOLA 6,5: finalmente una prestazione positiva per questo centrocampista under dotato di ottima tecnica individuale. Corre molto e si fa trovare pronto in ogni zona del campo. Scheggia la traversa con un tiro cross sul finire del primo tempo (dal 60’ BELLOCQ 7: non si era fatto particolarmente notare sino al minuto 94 quando spinge di testa in rete il gol-partita)

MARSILI 6: lotta e soffre in mezzo al campo come al solito. Il suo piede, sempre caldo, calcia il corner dal quale arriva il gol che fa venire giù lo Iacovone.

CIVILLERI 7,5: è l’emblema di questo Taranto che corre, lotta, soffre, e alla fine vince. Segna il gol del raddoppio, è in ogni parte del campo a provare di intercettare palloni e a far ripartire l’azione, oppure a inserirsi negli spazi per sorprendere la difesa avversaria. Uno come lui fa la gioia di ogni allenatore.

PACILLI 5,5: meglio rispetto alle ultime occasioni ma pecca di precisione in diverse circostanze (dal 60’ MASTROMONACO 5,5: non si nota particolarmente anche perché entra in un momento in cui il Taranto cala fisicamente).

GIOVINCO 6,5: il gol del vantaggio è un saggio delle prodezze balistiche di cui è capace (mezza rovesciata di sinistro al volo), tiene sempre in apprensione la difesa del Catania (dal 77’ SANTARPIA 5,5: vale lo stesso discorso fatto per Mastromonaco, ossia che entra in un momento della partita in cui la sua squadra è un po’ in debito di ossigeno).

ITALENG 6-: tira in porta una sola volta ma fa continuamente a sportellate con i difensori avversari e sa far salire la squadra. In assenza di Saraniti ci si può accontentare con lui.

LATERZA 6,5: ritorna al 4-3-3 per necessità e la partita gli dà ragione. Il centrocampo a tre regge bene per un’ora di gioco, poi la sua squadra subisce la spinta del Catania che riesce a rimontare il doppio svantaggio. Ma il gruppo è solido e capace di avere la forza di volontà di cercare la vittoria anche quando magari si poteva correre il rischio di perdere la partita e sarebbe stato anche non clamoroso accontentarsi del pareggio vista anche l’impossibilità di effettuare ulteriori cambi.

*credit foto Paolo Occhinegro

 

Condividi:
Share

Commenta

  • (non verrà pubblicata)