Teatro Orfeo: la speranza nelle ‘Mani’

 

Sarà devoluto al reparto di Oncologia Pediatrica dell'Ospedale SS Annunziata il ricavato della vendita dei biglietti dello spettacolo di danza contemporanea 'Mani', voluto dalla Parrocchia San Pasquale ed ospitato, il prossimo mercoledì, nel teatro Orfeo.
pubblicato il 20 Novembre 2021, 18:29
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Una scena scarna, solo delle panche, scelte musicali attuali e d’impatto, tra Bungaro e taranta e sei ballerini in scena, di cui due, Federica Delle Rose, coreografa e ballerina del Balletto Co.Exist e Paolo De Marianis coreografo del Balletto On/off , che firmano la coreografia di questo spettacolo di danza contemporanea. Si tratta di Mani’,  suddiviso in quattro quadri, presentati per distinguere il tracciato di questo percorso ed accompagnati dalla musica dal vivo di un violinista.

Lo spettacolo va oltre le mani e raggiunge il cuore per chi vorrà riappropriarsi di un genere che ha poco spazio nei teatri locali e di cui si sente la mancanza ma, oltremodo, per offrire conforto a chi soffre, perché gran parte del ricavato della serata andrà in beneficienza.

A proporre l’evento, abbracciato dal teatro Orfeo, è la parrocchia di San Pasquale, attraverso il suo parroco fra Vincenzo Chirico che, come un fiume in piena racconta il senso di questa manifestazione, che va oltre la beneficienza ed il palcoscenico, ma mette in luce un messaggio di speranza, totalmente trasversale e contemporaneamente diretto alla città.

Queste le sue parole: “Questa iniziativa parte dall’esperienza che io ho vissuto in questi due anni, quando sono arrivato a Taranto come parroco, proprio attraverso l’ascolto che ho fatto dalle famiglie. ‘Mani’ è uno spettacolo teatrale che ho avuto la fortuna di vedere sotto un cielo stellato a Lecce, nel convento dei Teatini  grazie all’invito di questi ragazzi che saranno in scena e che conosco.

Racconta l’esperienza che abbiamo vissuto del lock down, quindi l’importanza delle mani. Nel vedere questo spettacolo ho subito collegato le mani a quella che è stata la nostra esperienza, quelle di un medico, di un infermiere, ma anche quelle delle famiglie che, nel momento della malattia, le usano come unico gesto che hanno per accompagnare i propri figli. Con le mani possiamo accarezzare, le mani trasmettono il calore, l’affetto e l’amore.

Da questo è nata l’esperienza di voler realizzare questo spettacolo, osando un po’ ho detto a me stesso, perché, negli anni passati abbiamo fatto dei progetti piccoli, chiedendo alla gente un semplice contributo per l’acquisto di giocattoli o altri beni per i nostri parrocchiani in difficoltà. Questa volta, invece, vogliamo dare alla gente la possibilità di godere di uno spettacolo ma, nello stesso tempo, di far sorridere bambini che, secondo me, sono la parte più importante di questo evento, il tutto sarà fatto soprattutto per loro che, nello stesso tempo sono gli stessi guerrieri, perché sono loro che ci danno speranza e danno quella forza per andare avanti.

Quindi dobbiamo lottare e soprattutto dire a noi stessi come poter cambiare la nostra città. Non sono tarantino, ma ci credo in questo, credo che ogni donna ed ogni uomo abbia la possibilità di cambiare il posto in cui vive. Forse questa terra per troppi anni ha sofferto troppo, in troppi si sono ammalati.  Non siamo qui per giudicare le colpe di qualcuno, ma vogliamo semplicemente che questo nostre esperienze possano alzare un grido di speranza verso tutto e non solo verso la città di Taranto, ma verso le amministrazioni locali, provinciali, regionali, ma anche la stesse Italia.

In questo momento mi sento in dovere di rappresentare quella che è la Chiesa e come Chiesa noi dobbiamo iniziare ad uscire fuori per alzare un grido di speranza verso questa nostra città, che ha tante cose belle che sono state nascoste. Taranto non è soltanto morte, Taranto è vita ed il mare stesso ce lo dice, perché dall’acqua si può rinascere a vita nuova. Allora apriamoci, rigeneriamoci e diamo speranza a chi la speranza, in questo momento l’ha persa.”

Il padrone di casa, Adriano Di Giorgio, invece commenta così: “Quello che serve a questa città è sicuramente muoversi e soprattutto ripartire dai ragazzi, che è l’obiettivo anche del teatro Orfeo, noi abbiamo già ricominciato l’8  novembre con uno spettacolo la cui parte dell’incasso è stato donato all’AIDO, mentre questo ci vede vicini al reparto di Oncologia Pediatrica dell’Ospedale SS Annunziata, un progetto che abbiamo sposato anche con il cinema questa estate. Per coloro che vogliono sostenere questo evento i ticket sono acquistabili anche on line, sul sito del teatro Orfeo www. teatroorfeo.it oppure presso il botteghino dalle ore 18 in poi tutti i giorni.”

Lo spettacolo è previsto mercoledì 24 novembre con apertura porte alle ore 20 per espletare tutte le procedure anti Covid, che richiedono tempo e inizio spettacolo alle ore 21. Costo biglietto 15 euro. Info e prevendita anche: fra Vincenzo 392.4402780

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Laureata in Lettere Moderne. Giornalista. Ha partecipato al Corso di Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia. 2 figli. Ha lavorato per alcune emittenti televisive locali: Videolevante, Studio 100, Telerama, Jotv, Tele.5 (in qualità di direttore). Ha collaborato con Taranto Sera, Voce del Popolo, Paese Nuovo (allegato de L'Unità), Pigreco, Tarantoggi, Primaveraradio (circuito Popolare Network), Magazine (in qualità di direttore), Edili, Radiocittadella. Ha curato numerosi uffici stampa, tra cui il Comune di Lizzano e l'Associazione Musicale della Magna Grecia, Magna Grecia... il Premio (Provincia di Taranto), Crest, VIALIBERA. Ha condotti programmi televisivi e radiofonici.

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