La città al di là del ponte

 

Gli alunni della III A della "Galilei", come dei cronisti di strada, denunciano lo stato di abbandono di un piazzetta in cui giocano a calcio
pubblicato il 19 Novembre 2021, 13:21
5 mins

“Ho la sensazione che al di là del ponte Girevole ci sia una città bellissima….”.

Lo stupore innocente di un ragazzo della città vecchia è tutto in questa frase, catturata da una sua insegnante nel corso di una passeggiata propedeutica alla giornata dedicata al progetto “Giornalista per un Giorno”.

Gli studenti della 3 A della scuola media “Galileo Galilei” hanno vestito i panni del cronista da strada, fotografando, mentre camminavano, alcuni scorci del loro percorso dalla Città Vecchia alla villa Peripato nella cosiddetta “Città Nuova”, testimoniato dal video qui sotto.

La loro attenzione si è soffermata in particolar modo su Vicolo via Nuova, nei pressi della Parrocchia di San Giuseppe dove c’è una piazzetta abbandonata – denominata “campo bianco” – utilizzata per giocare a calcio. Uno dei pochi luoghi dove i ragazzini possono giocare all’aperto e liberamente a Taranto vecchia.

“Nel buco a sinistra della piazza ci entrano i tossicodipendenti per drogarsi anche in orari in cui ci sono dei bambini a giocare a calcio.  Prima c’erano le porte da calcio ma sono state utilizzate per il falò di San Giuseppe che viene fatto proprio al centro del nostro campetto. Dopo il falò ogni volta siamo costretti a pulire la piazzetta. Abbiamo fatto un firone (salvadanaio…) per raccogliere i soldi che servono per tappare i buchi che vengono fatti per reggere i pali del falò. Ora siamo stati costretti a disegnarci le porte”. (Emilio S.).

“In questa piazzetta ci vado per giocare a pallone con gli amici ma quasi ogni giorno assistiamo al via vai di drogati che si infilano nel buco che sta nel muro, per andarsi a fare. Tutto ciò accade davanti ai nostri occhi. Noi li urliamo contro perché non vogliamo assistere a queste scene. Loro alcune volte restano a fare quello che vogliono, altre, prendono tutto e vanno via arrabbiati. Desidero tanto che quel foro sia chiuso per poter giocare liberamente a calcio”. (Francesco P.).

“Al centro di questa piazza, racconta mio padre, prima c’era una fontana e vorrei che ci fosse di nuovo. Vicino casa mia, in città vecchia, ci sono due piazzette per giocare ma sono entrambe abbandonate. Sotto una di queste c’è un ipogeo e mi piacerebbe che fosse un posto accessibile a tutti. Vorrei una villa come quella Peripato in città vecchia” (Francesco B.).

“Vorrei che questa piazzetta fosse abbellita con fiori e piante e che vi fosse un’area dedicata agli animali ed una ai giochi per i bambini più piccoli, insomma degli spazi dove poter socializzare” (Gloria C.).

“Vorrei che la piazzetta, oltre ad ospitare un campo di calcio, fosse attrezzata con degli spazi a verde dove poter avere anche la possibilità di dipingere e di poter ascoltare musica dal vivo” (Aurora N.).

“E’ una piazza abbandonata, frequentata da gente pericolosa. Vorrei che diventasse un posto per socializzare, dove poter incontrare gli amici. Sarebbe bello che diventasse ancora più grande prendendo lo spazio dove ora sono parcheggiate le auto. Anche se non abito più in città vecchia, vorrei augurare ai miei amici di vivere in un posto più bello” (Cristian R.).

“Anche se non gioco a calcio, in piazzetta ci vanno i miei amici. E’ un posto mal frequentato e questo mi dispiace tanto. Mi piacerebbe che vicino non si parcheggiassero più le auto. Il mio sogno più grande è vedere le auto sostituite da delle panchine ove la gente possa socializzare” (Gabriele S.).

“Vorrei che questa piazzetta fosse ricostruita e ripensata totalmente, con un campo da calcio in erba sintetica ed uno da basket ed un cestino dove poter custodire i palloni (Federica S.).

“Mi piacerebbe che questa piazzetta si trasformasse in un campo da calcio con delle panchine dalle quali si possa vedere il mare che è proprio di fronte. E vorrei che vicino al mare portassero della sabbia per farci una bella spiaggia” (William N.).

Il messaggio di questi adolescenti è stato lanciato. Noi adulti siamo pronti a recepirlo?

 

 

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Un Commento a: La città al di là del ponte

  1. Ida Carrieri

    Novembre 22nd, 2021

    Bellissimo

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