I videogiochi: una trappola per i ragazzi?

 

La II E della SSIG "C.G. Viola" ha svolto una micro indagine sulle conseguenze dell'utilizzo dei giochi elettronici
pubblicato il 10 Novembre 2021, 13:22
3 mins

Ormai i videogiochi fanno parte della nostra vita quotidiana. Essi, purtroppo, hanno aspetti positivi e negativi .

Per quanto riguarda gli aspetti positivi, i videogiochi stimolano la creatività, la fantasia e la memoria, hanno una grafica accattivante e ci permettono di interagire con altre persone se il gioco è condivisibile online.

Molti ragazzi, tuttavia, giocano per troppe ore al giorno, perdendo la percezione del tempo. Questo è un grande difetto dei videogiochi, come anche l’effetto negativo che gli stessi possono avere sulla vista o sulla tendenza all’isolamento dalla vita reale.

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Conducendo una piccola indagine all’interno della nostra classe, è emerso che l’alunno Silvio (nome di fantasia) il venerdì si intrattiene con i videogiochi tutta la notte.  Alcuni alunni giocano tre -quattro ore al giorno. Coloro che trascorrono meno tempo con i videogiochi sono quelli che praticano sport.

I dodicenni spesso utilizzano giochi adatti a ragazzi di età maggiore (16/18 anni) e ad acquistarli di solito sono le figure parentali adulte; anche se per acquisire videogiochi PEGI 16/18 è sufficiente che un minorenne si rechi presso appositi negozi, dove può pagarli in contanti.

Un momento in cui un videogioco, come ad esempio la Play Station, è stato molto importante per i ragazzi  risale al periodo del lockdown, quando gli adolescenti non potevano vivere le proprie amicizie, come erano abituati, frequentando la scuola e praticando attività sportive.

 Nell’ ultimo periodo al centro delle critiche c’è stata una serie tv Netflix  chiamata “Squid Game”.In essa si vedono persone che partecipano a giochi apparentemente innocui come “1,2,3 stella” in cui  in caso di eliminazione i partecipanti vengono eliminati fisicamente da alcune figure mascherate che fanno parte dell’organizzazione. In caso di vittoria, il giocatore riscuoterà un ricchissimo premio in denaro.

Questa serie, che ha riscosso un grande successo di pubblico, ha anche aperto un vasto dibattito sull’età dei fruitori per via delle scene di violenza contenute, considerato che è vietato ai minori di quattordici anni.

Purtroppo emergono disvalori come la poca umiltà ed empatia di alcuni individui, ma soprattutto si nota che chi vive in condizioni di povertà estrema è disposto a tutto. Infatti le persone che vi partecipano sono consapevoli di ciò a cui vanno incontro.

Questo gioco mette in risalto, inoltre, lo squilibrio economico presente all’interno di alcuni Paesi dell’Asia, considerato che la serie è stata prodotta da Netflix su un soggetto creato da degli sceneggiatori sudcoreani.

Come spesso accade, gli eccessi portano a delle conseguenze negative. L’utilizzo regolamentato e moderato dei videogames non è detto che sia dannoso ma può aiutare a sviluppare la creatività negli adolescenti.

 

 

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2 Commenti a: I videogiochi: una trappola per i ragazzi?

  1. Gianmarco

    Novembre 10th, 2021

    Complimenti,mi congratulo con voi articolo fantastico.

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  2. Grazia Venturi

    Novembre 11th, 2021

    Bellissimo articolo

    Rispondi

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