Tecnologie: indispensabili o invadenti?

 

Mini inchiesta degli alunni della 1 A - S.S.I.G - della "Battisti" sugli effetti della tecnologia nei nativi digitali
pubblicato il 09 Novembre 2021, 13:24
3 mins

La nostra vita quotidiana è ormai impensabile senza le nuove tecnologie. Smartphone, tablet, pc, sono diventati strumenti di utilizzo comune, indispensabili e necessari quanto il portafoglio o le chiavi di casa.

Questo stretto rapporto con la tecnologia riguarda tutti: sia gli adulti, sia gli adolescenti e perfino i bambini. Anzi, nell’immaginario comune, spesso sono proprio i giovani i primi ad essere associati alle nuove tecnologie, perché gioventù è da sempre sinonimo di novità e modernità.

Soprattutto i ragazzi nella fascia di età tra i 10 e i 16/17 anni sono quelli che utilizzano maggiormente la tecnologia moderna, in particolar modo gli smartphone.

All’interno della nostra classe abbiamo fatto una mini inchiesta per conoscere l’uso che facciamo noi ragazzi di questi strumenti.

È emerso che, nella fascia d’età tra i 10 e gli 11 anni, i nostri compagni dormono dalle 7 alle 8 ore di notte, impiegano circa un’ora e mezza per fare i compiti e usano internet in media circa 3 ore al giorno.

Inoltre, dato importante sul quale avviare una successiva discussione è che quasi nessuno pratica attività sportive o ludiche. A molti capita di passare davanti allo schermo dello strumento tecnologico più tempo del previsto, così come è stato evidente che quasi tutti hanno la televisione in camera e la guardano senza genitori vicino.  La maggior parte di coloro che possiedono un cellulare, lo tiene acceso e lo utilizza anche nelle ore notturna lontano dal controllo dei genitori.

La nostra compagna C.I., ad esempio, ha dichiarato di dormire meno di sei ore a notte, di impiegare poco più di una sola ora per fare i compiti, pur avendo problemi con almeno due materie, di guardare la TV circa tre ore al giorno e di trascorrere almeno altre tre ore sui social anche di notte.

Tutti i ragazzi della classe, però, hanno dichiarato di preferire comunque la socializzazione esterna con gli amici piuttosto che rimanere a casa.

Se la tecnologia aiuta o danneggia nello sviluppo del pensiero dipende da quale viene utilizzata, come e con quale frequenza.

Il recente utilizzo smodato degli strumenti tecnologici (smartphone, tablet, pc, play station e consolle varie) ha alterato l’attenzione dei bambini offrendo continui stimoli visivi e causando un’attenzione frammentata e una limitazione dell’ immaginazione.

In definitiva la tecnologia non è un mostro da combattere a tutti i costi. Non rende i bambini meno capaci di liberare la loro fantasia se utilizzata con moderazione.

 

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