Hotspot Taranto: identificato e fermato uno scafista

 

pubblicato il 27 Ottobre 2021, 15:24
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Il personale specializzato della Squadra Mobile di Taranto ha identificato un cittadino iraniano di 33 anni ritenuto responsabile di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Le indagini sono partite dopo l’arrivo presso l’HotSpot jonico di circa 200 migranti sbarcati alcuni giorni prima nel porto di Roccella Jonica a bordo di una nave della Guardia Costiera che li aveva soccorsi nel Mar Mediterraneo quando l’imbarcazione sulla quale erano partiti dalle coste della Turchia era ormai alla deriva.

Con l’aiuto dei mediatori culturali, i poliziotti, attraverso colloqui con profughi di diverse nazionalità sono riusciti a delineare l’intero tragitto che dalla loro terra li aveva condotti nei porti situati sulla costa turca, prevalentemente nei pressi di Smirne.
Dal confronto delle foto segnaletiche hanno identificato il capitano dell’imbarcazione il quale, in piena notte, aveva abbandonato il natante in mare aperto, salendo a bordo di un’altra barca. Dopo circa un giorno e mezzo di navigazione alla deriva, l’imbarcazione è stata soccorsa da una nave militare italiana dalla quale sono sbarcati a Roccella Jonica.

Il presunto capitano, riconosciuto senza ombra di dubbio dalla visione delle foto segnaletiche da parte dei migranti è stato rintracciato anch’egli nell’HotSpot jonico dove era giunto dopo alcuni giorni.
L’uomo è stato così sottoposto a fermo per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e dopo le formalità di rito condotto in carcere.

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