Taranto, sequestrati 200 mila euro ad una “badante”

 

pubblicato il 22 Ottobre 2021, 12:11
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Il personale della Polizia di Stato e militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Taranto hanno sequestrato oltre 200 mila euro e notificato una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di una coppia, tra cui una donna che svolgeva funzioni di “assistente familiare” dal 2018 a favore di un ultraottantenne tarantino, pensionato della Marina Militare affetto da deficit cognitivo.
Le indagini sono scaturite dalla denuncia di una nipote dell’anziano, alla quale la “badante” dello zio, una volta guadagnata la fiducia e la familiarità dell’assistito aveva nel tempo mostrato di non gradire le visite dei parenti all’uomo, fino ad intimare alla nipote di non avvicinarsi allo zio, impedendo l’accesso in casa e “bloccando” peraltro il contatto telefonico della parente sul cellulare dell’uomo.
Gli approfondimenti effettuati hanno consentito di rilevare che la badante, pur convivente notoriamente con il proprio uomo, professionista con studio nel capoluogo, risultava coniugata in regime di comunione dei beni dal febbraio 2020 con l’anziano assistito (e a insaputa dello stesso), il quale aveva anche trasferito alla propria badante/coniuge la nuda proprietà dell’appartamento di notevole pregio in cui l’anziano viveva.
I successivi approfondimenti hanno evidenziato che l’anziano era stato indotto anche a trasferire a titolo gratuito il proprio autoveicolo al figlio della badante ad acquistare un’ulteriore auto in uso alla coppia di indagati, ad estinguere certificati di deposito infruttiferi postali per 56mila euro ed a chiudere il proprio conto corrente per l’apertura di un altro cointestato con la badante/coniuge dalla quale risultano prelevati ulteriori 94mila euro.
L’assistente familiare, peraltro, oltre a prelevare mensilmente e in contanti la pensione di 2mila euro, non appena accreditata sul conto dell’anziano, avrebbe poi utilizzato indebitamente carte di debito per prelevamento e pagamenti di bonifici per 81mila euro
La “badante” ed il reale convivente, sottoposti a misura cautelare degli arresti domiciliari, per i reati di circonvenzione di incapace, appropriazione indebita e indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e di pagamento, sono stati oggetto di provvedimento di sequestro preventivo diretto di disponibilità finanziarie per oltre 200mila euro nei confronti della donna e, nel caso di incapienza, anche per equivalente su beni immobili e mobili per circa 190 mila euro, per entrambi gli indagati.

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