Ex Ilva, Procura revoca sequestro Afo 2

 

Ad oltre sei anni di distanza dall'incidente mortale che causò il decesso dell'operaio Alessandro Torricella
pubblicato il 21 Ottobre 2021, 16:14
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La società Acciaierie d’Italia ha comunicato quest’oggi che il Tribunale di Taranto ha disposto la revoca del sequestro dell’Altoforno 2, accogliendo l’istanza di dissequestro presentata il mese scorso dall’avvocato Angelo Loreto per conto di Ilva in amministrazione straordinaria.

Il provvedimento di sequestro fu disposto nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del 35enne operaio Alessandro Morricella, avvenuta il 12 giungo 2015, quattro giorni dopo essere stato investito da una fiammata mista a ghisa incandescente. Fu concessa la facoltà d’uso finalizzata a una serie di prescrizioni a cui l’azienda ha finito di adempiere.

Nel provvedimento di cinque pagine redatto dal giudice Federica Furio si legge che “si ritengono integralmente adempiute le prescrizioni imposte dalla Procura della Repubblica con decreto del 7 settembre 2015 ai sensi delle disposizioni attuative del Codice Penale”. Così come sono ritenute “soddisfacenti le spiegazioni fornite da Ilva in amministrazione straordinaria per il tramite della societa’ Paul Wurth”, per cui i lavori svolti possono “garantire la sicurezza dei lavoratori sul piano di colata anche mediante l’utilizzo del radio comando“. Sempre all’interno del provvedimento si legge che “non vi sono allo stato elementi per non ritenere non condivisibili le valutazioni effettuate dalla societa’ Paul Whurt che si e’ occupata dell’automazione del piano di colata con riguardo alla gestione del rischio” e che “le procedure operative, così come aggiornate, sono state ritenute allo stato idonee a tutelare la sicurezza dei lavoratori”.

(rileggi qui tutti gli articoli sull’altoforno 2 https://www.corriereditaranto.it/?s=altoforno+2&submit=Go)

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