‘Pluto’ concorre ‘Trieste science+fiction festival’

 

pubblicato il 20 Ottobre 2021, 18:25
4 mins

È pugliese l’unico film interamente italiano in concorso per il « Méliès d’argent » al « Trieste science+fiction
festival » , il più prestigioso e importante evento di fantascienza in Italia appartenente al circuito Méliès.
« Pluto », di Ivan Saudelli prodotto da Clickom con il contributo di Apulia Film Commission e distribuito da
Premiere Film , è l’unica opera in gara realizzata da un regista italiano e da una produzione interamente
italiana e, in particolare, da professionisti del cinema pugliese: dal regista Saudelli allo scenografo Vito Zito,
dalla costumista Lilian Indraccolo all’autore delle musiche Mirko Maria Matera, tutte eccellenze pugliesi già
particolarmente apprezzati nel panorama nazionale.

Nella squadra di Pluto, inoltre, anche il nome di
Gianmarco Tognazzi, l’attore romano che interpreta Viktor e che nel corso delle riprese ha recitato davanti
a suo figlio Tommaso, ultimo della dinastia di artisti e per la prima volta dinanzi a una macchina da presa.

«È una grande soddisfazione – ha commentato il regista Saudelli – rappresentare il nostro Paese e la mia
terra pugliese in questo festival così prestigioso. È un riconoscimento al grande lavoro svolto da tutti i
professionisti che a febbraio hanno dato il meglio di loro per realizzare un prodotto che ci auguriamo trovi il
consenso della critica e del pubblico».

La proiezione, in anteprima mondiale come cita anche la pagina ufficiale del festival, avverrà il 28 ottobre
alle 14:00 nel Teatro Stabile della città friulana , nel Politeama Rossetti e anche in streaming sul sito
Mymovies.it . Un’occasione importante per Saudelli e Clickom: l’eventuale vittoria porterebbe infatti al
«Méliès d’oro», premio cinematografico fondato nel 1996 e intitolato al pioniere cinematografico Georges
Méliès e assegnato annualmente al miglior film fantastico europeo dalla « European Fantastic Film Festivals
Federation ».

«Pluto» racconta un mondo distopico, in cui la sicurezza è garantita dalla multinazionale «Sokolov» tramite
un sistema di droni e microchip sottocutanei conosciuto come «Human security», nel qua le Igor , un ex
musicista squattrinato , combatte ogni giorno con una vita davvero troppo severa con lui e con un passato
che torna a chiedergli dazio. Un giorno è convocato da Viktor Sokolov che lo mette davanti alla più grossa
decisione della sua vita, un bivio senza ritorno. Una serie di avvenimenti si innescheranno in una storia di
sacrifici estremi ai limiti dell’assurdo, portando lo spettatore a ricostruire gli eventi scavando nel passato
dei protagonisti.

Ma per la casa di produzione tarantina Clickom e il cinema pugliese, le soddisfazioni potrebbero arrivare
anche dal cortometraggio scritto e diretto da un altro regista tarantino, Andrea Simonetti , e intitolato
« Dorothy non deve morire », in concorso nella sezione « Spazio Corto ». Prodotto da « 10D film » con il
contributo di Apulia Film Commission e il supporto di Clickom, Dorothy ha già ottenuto diversi
riconoscimenti nei festival italiani: tra questi quello come miglior attrice non protagonista a Serena Tondo e
come migliori costumi a Giulia Pagliarulo al « Corto Napoli Cultural Classic », la menzione speciale per
costumi e scenografia ad « Apulia Film Fest » e come miglior corto commedia e migliore sceneggiatura al
« Prato Film Festival ».

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