S. Marzano: si chiude il laboratorio ‘La terra delle aquile’

 

pubblicato il 19 Ottobre 2021, 17:20
3 mins

Si ispira all’art. 6 della Carta Costituzionale l’accordo di cooperazione tra Regione Puglia, Ufficio scolastico
regionale per la Puglia, Apulia Film Commission, Teatro Pubblico Pugliese e
Fondazione La notte della Taranta finalizzato alla realizzazione di una serie di
interventi per la valorizzazione delle minoranze storico linguistiche presenti in Puglia.

Si concluderà mercoledì 20 ottobre alle ore 18 presso il Centro Polifunzionale di San
Marzano di San Giuseppe, LA TERRA delle AQUILE il laboratorio di promozione e
valorizzazione della cultura Arbëreshë affidato al Teatro Koreja di Lecce in
collaborazione con lo sportello linguistico del Comune di San Marzano e l’I.C. “A.
Casalini” di Taranto realizzato nell’ambito de “Il Grande Tempo – Moti i Madh” il
progetto del Teatro Pubblico Pugliese dedicato alla minoranza arbëreshë,
storicamente stanziata in Italia meridionale e insulare.

Dal 2020, la cultura e i riti della popolazione albanese d’Italia sono candidati
formalmente, col titolo “Moti i Madh” (Il “Tempo Grande”), alla lista dei patrimoni orali e
immateriali dell’umanità UNESCO. Con un programma di attività destinate agli studenti
del territorio che prevedono laboratori di teatro, danza, burattini, realizzati con il
coinvolgimento di compagnie di artisti sia italiani che albanesi, si punterà a valorizzare
gli elementi caratterizzanti della cultura arbëreshë.​

LA TERRA delle AQUILE è una storia di Albania che racchiude la cultura Arbëreshë
come cultura dell’umanità. Il cuore della cultura Arbëreshë è rappresentato dalla lingua
che è stata tramandata oralmente da circa sette secoli da generazione in generazione.

Ad oggi, nonostante qualche tentativo di codificazione scritta della lingua, l’unica
modalità reale di trasmissione del sapere resta quella orale.

“Questo tipo di progetto – racconta l’On. dott. Giuseppe Tarantino , Sindaco di San
Marzano – rientra a pieno titolo nelle attività di promozione territoriale e culturale di
questa amministrazione comunale.

Molto negli anni è stato fatto, ma la strada è ancora lunga e tortuosa, si va verso la
perdita linguistica, ma non certo identitaria.

Per molti anni la cultura arbëreshe è stata percepita sul territorio come una
deminutio, oggi sappiamo invece essere un valore aggiunto, e l’attivo
coinvolgimento dei ragazzi dell’Ic. Casalini guidato dalla dirigente Alfonso, dimostra
che l’interesse è condiviso anche dalle generazioni più giovani, che saranno
chiamate, un giorno, a tutelare e valorizzare il nostro patrimonio culturale”.

Il laboratorio di comunità, partito il 27 settembre., ha visto una prima giornata di
incontro con Anna Stratigò, scrittrice, musicista, esperta di cultura Arbëreshë,
arricchita dalla musica di Leonardo Belvedere che da anni si batte per la
conservazione della lingua. La musica tradizionale albanese, infatti, è l’anima di chi nei
secoli ha cantato queste melodie, aggiungendo nel tempo emozioni e racconti di vita.

Canzoni pastorali dedicate all’amore, alla gioia, al dolore, all’assenza; musiche che
attraverso sonorità spaziose e ricche evocano immagini e paesaggi, hanno fatto da fil
rouge a tutto il laboratorio.

Tutte le attività verranno svolte nel pieno rispetto delle normative anti Covid.

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