ArchiTA: Taranto sempre più legata alle sue radici

 

Dal 29 al 31 ottobre ecco il Festival del Teatro Antico “ArchiTa”, con rappresentazioni al Museo diocesano e visite e laboratori a Palazzo Amati
pubblicato il 19 Ottobre 2021, 17:46
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Nasce ArchiTA, il Festival del Teatro Antico, un progetto ambizioso che è promozione culturale, aggregazione, senso di comunità. Tutto ciò, mettendo insieme il patrimonio immateriale rappresentato da una delle più longeve espressioni artistiche con quello materiale che sono i luoghi. Il programma della rassegna, che avrà luogo da venerdì 29 a domenica 31 ottobre in Città vecchia, è stato presentato stamane a Palazzo di Città dal direttore artistico Fabrizio Iurlano (associazione culturale “Manifesto della Città Vecchia e del Mare”), Gianluca Guastella (cooperativa Polisviluppo) e Vittorio Pollazzon (responsabile Jonian Dolphin Conservation – Progetto Ketos).

Il vicesindaco e assessore alla cultura Fabiano Marti ha dichiarato che si tratta di un progetto importante che racconta la storia antica di questa città, in verità un po’ cancellata negli ultimi cinquant’anni, e di cui hanno è arrivato finalmente il momento di riappropriarsene. “Dobbiamo costruire un futuro migliore per la nostra Taranto ripartendo dalla sua lunghissima e affascinante storia. E lo facciamo attraverso l’arte più antica, che è quella del teatro. Nasce così il Festival del teatro antico, intitolata “ArchiTa” e dedicata all’illustre letterato tarantino, di cui si sta già lavorando per le prossime edizioni (a noi non piace l’effimero) – ha detto – Faremo in modo che anche i più giovani possano avvicinarsi alla storia di questa città e abbiano finalmente l’occasione di conoscerla, perché tanti ancora la ignorano. Proprio per questo abbiamo finalizzato il nostro contributo alla gratuità di tutti gli appuntamenti, ovviamente su prenotazione e con la solita osservanza delle norme anti-covid. Per tutto questo ringrazio tutto lo staff dell’iniziativa, cioè Fabrizio Iurlano, Vittorio Pollazzon e Gianluca Guastella, che stanno lavorando da tempo a questo festival: era il loro sogno e sono felice, a nome dell’amministrazione, di aiutarli a realizzarlo, come facciamo per tutti i tarantini che si danno da fare per la loro città”.

Ganluca Guastella, nel suo intervento, ha ribadito che attraverso il festival “teatro classico e filosofia tornano nella capitale della Magna Grecia coniugando intrattenimento, conoscenza e riflessione, rilanciando la cultura delle rappresentazioni all’aperto in luoghi non necessariamente nati per tale scopo, ma dal grande valore storico ».

Il direttore artistico Fabrizio Iurlano ha riferito che il festival è soprattutto un progetto per la valorizzazione culturale della straordinaria cultura e dell’antico passato magno-greco della nostra città attraverso l’omaggio a quello che è il suo personaggio più illustre del 4 e 5 secolo a.C.: Archita. “Noi vogliamo riportare alla ribalta – ha detto – la cultura e la magnificenza di quel periodo attraverso quello che allora era il principale mezzo di comunicazione: il teatro”.

Le rappresentazioni si terranno al Museo Diocesano e saranno dedicati, sabato sera, alla scoperta di miti del teatro antico, come quelli di Demetra e Persefone nello spettacolo “Kore”, dell’”Antigone” di Sofocle reinterpretato da Brecht e di Dafne (“Corri Dafne”, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio).

Nella seconda giornata è previsto uno spettacolo straordinario e di grande coinvolgimento, prodotto da ArchiTa Festival, fra musiche e danze: “Il sacrificio di Ifigenia”a cura di Antonio Ciraolo e Serena Arco; seguirà una interessante lectio magistralis in musica e teatro dedicata a Dante Alighieri, nel suo 700° anniversario, dal titolo “L’amor che muove il sole e le altre stelle” con le esecuzioni dell’Ensemble Concentus” diretto da Gianluca Milanese.

Il festival si concluderà domenica con lo spettacolo “Medea Desir” a cura della compagnia Astragali di Lecce, preceduto da una narrazione teatrale per i vicoli della Città vecchia, dal titolo “Taras. Un teatro tra i due mari” (in due turnazioni, a partire dalle ore 20) che racconterà quello che era il mito di Taranto nel periodo in questione.

Nelle tre serate sarà possibile degustare bevande e specialità gastronomiche del periodo greco preparate dal “Caffè Letterario”.

L’edizione è cofinanziata dall’associazione culturale Manifesto della Città Vecchia e del Mare nell’ambito del progetto Ketos – Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei, che ha sede a Palazzo Amati, dove sabato e domenica avranno laboratori di archeologia sperimentale per adulti e bambini e visite guidate «Questa tre giorni – ha detto Vittorio Pollazzon, coordinatore Progetto Ketos per Jonian Dolphin Conservation- costituirà così una preziosa occasione per scoprire le nostre attività e il lavoro di ricerca e citizen science».

Così ha concluso Fabrizio Iurlano: “Il progetto artistico (che avrà cadenza annuale e sarà strutturato su due periodi distinti: l’anteprima di ottobre e un cartellone estivo) non avrebbe potuto svolgersi senza la partecipazione del Comune, che da subito ha intuito e ci ha accompagnato in questo percorso che sta prendendo forma, e soprattutto della Fondazione per il Sud, che di questo progetto e di questa azione fa parte”.

Info e prenotazioni: 388.7848371 – 333.3716581.

Questo il programma nel dettaglio:

Venerdì 29 ottobre

Dalle ore 17: a Palazzo Amati: Visite guidate al Ketos (Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei), a cura di Jonian Dolphin Conservation (prenotazioni tel. 0994706269); Laboratori di Archeologia Sperimentale, “La Maschera nel Teatro Greco” per adulti e bambini, a cura della Coop. Polisviluppo, Servizi Archeologici (prenotazioni tel. 340.7641759). Servizi Gratuiti al pubblico

Sipario Spettacoli Ore 19:30 – al Museo Diocesano

“Corri Dafne”. tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, coproduzione Tessuto Corporeo e Factory compagnia transadriatica, Di e con Ilaria Carlucci, regia Alberto Cacopardi, consulenza artistica Tonio De Nitto.

“Antigone o l’Alba dei Diritti”, Reading teatrale su testo di Brecht dell’ Antigone di Sofocle – con Giancarlo Luce ed Ermelinda Nasuto

“kore”, Produzione Teatro delle Forche, Con Giorgio Consoli, Erika Grillo, Giancarlo Luce, Ermelinda Nasuto Regia di Giancarlo Luce; Musiche e allestimenti Walter Pulpito

 

Sabato 30 ottobre

Dalle ore 17:30 a Palazzo Amati: Visite guidate al KETOS (Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei), a cura di Jonian Dolphin Conservation (prenotazioni tel. 0994706269); Laboratori di Archeologia Sperimentale, “La Maschera nel Teatro Greco” per adulti e bambini, a cura della Coop. Polisviluppo, Servizi Archeologici (prenotazioni tel. 340.7641759). Servizi Gratuiti al pubblico

Durante la serata sarà possibile degustare bevande e antiche ricette culinarie del periodo greco, a cura del Caffè Letterario

Ore 20:00 – al Museo Diocesano

“Il Sacrificio di Ifigenia” Spettacolo di Musica / Teatro / Danza, con musiche inedite e testi tratti da Euripide; Produzione ArchiTa Festival – Musiche inedite e Danza a cura di Antonio Ciraolo e Serena Arco

“L’ Amor che muove il Sole e le altre Stelle” Musica antica e Lecturae Dantis a cura di Ensemble Concentus: Vania Palumbo (canto, tamburo arabo, lyra), Sara Valli (canto), Donato Chiarello (voce recitante), Gianluca milanese (flauto a becco, percussioni), Pierpaolo del Prete (viella), Andrea Cataldo (liuto), Maurizio Ria (quinterna, ribecca)

 

Domenica 31 ottobre

Dalle ore 17:30 – a Palazzo Amati: Visite guidate al Ketos (Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei), a cura di Jonian Dolphin Conservation (prenotazioni tel. 0994706269). Servizi di visita gratuiti al pubblico

Ore 20:00 – al Museo Diocesano

“Taras. Un Teatro tra i due mari” Narrazione teatralizzata di e con Daniela Delle Grottaglie. Visite guidate a cura della Coop. Polisviluppo

“Medea, Desìr”, Produzione Astràgali Teatro. Fabio Tolledi – scrittura e regia, con Roberta Quarta, Simonetta Rotundo, Matteo Mele, Samuele Zecca – Mauro Tre (suoni), Sandrone Tondo (luci).

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