A Roma si celebra la Concattedrale di Taranto

 

L'occasione è stata la presentazione del volume “Gio Ponti e la Concattedrale di Taranto – Genesi di un’architettura: dall’idea originaria alla forma finita”
pubblicato il 19 Ottobre 2021, 12:26
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La presentazione a Roma del volume “Gio Ponti e la Concattedrale di Taranto – Genesi di un’architettura: dall’idea originaria alla forma finita”, nella sala Spadolini al Collegio Romano, sede del Ministero della Cultura, ha celebrato un’opera architettonica che per Taranto è un autentico simbolo.

Il sindaco Rinaldo Melucci, presente nella Capitale per portare il saluto della comunità cittadina, ne ha sottolineato proprio questo valore, individuando nella Concattedrale stessa, ma anche nella rivalutazione storica e culturale che la sta coinvolgendo, elementi tangibili del percorso di rinascita imboccato dalla città.

«La Concattedrale appartiene profondamente a Taranto – le parole del primo cittadino –, è un compendio dei suoi elementi identitari, ne è simbolo nel senso più nobile del termine. Oggi rappresenta anche il ritrovato orgoglio della città, che vuole immaginarsi diversa, in transizione. Abbiamo sostenuto l’impegno dell’Arcidiocesi, collaborando con essa alla ristrutturazione dell’opera, alla riqualificazione delle vasche, all’illuminazione della vela e alla generale sistemazione delle aree circostanti, sottoscrivendo un accordo che punta più in alto, però: consentire alla città di riappropriarsi di un autentico capolavoro dell’architettura del ‘900. Non era scontato, ma possiamo dire di aver realizzato buona parte di questo intento. E pensare alla Concattedrale come al cuore di un ritrovato senso di appartenenza ci ripaga degli sforzi compiuti».

Il sindaco Rinaldo Melucci, come sottolineato in una nota, ha voluto ringraziare gli autori Fernando Errico, Gabriele Rossi, Francesco Simone, con Maria Piccarreta e Vittorio De Marco, per la profondità e l’accuratezza dell’analisi condotta nel volume, il Ministero della Cultura, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici e la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, che ha sede a Taranto, per il costante supporto, l’Arcidiocesi di Taranto e il Politecnico di Bari con i quali è in piedi un’intesa che servirà a valorizzare ulteriormente la Concattedrale.

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