Giornataccia per Riccardi, bene Ferrara

 

Le pagelle del lunedì :Catanzaro-Taranto 3-0
pubblicato il 18 Ottobre 2021, 09:54
4 mins

Una sconfitta a Catanzaro ci sta vista la superiorità evidente dell’avversario. L’obiettivo resta la salvezza ed in tal senso la partita con l’Andria di mercoledì può rappresentare una ghiotta occasione di riscatto in uno scontro diretto. Resta però il dato di una squadra anemica in attacco (non si segna da quattro turni) e che se non adeguatamente coperta dal centrocampo, contro un certo tipo di avversari rischia di prendere qualche gol di troppo (in questa occasione ben tre, quanti ne ha subìti in totale nelle precedenti partite).

Queste le pagelle Catanzaro-Taranto 3-0:

CHIORRA 5,5: due respinte difettose su altrettanti tiri di Vandeputte. Nella prima occasione il gol dell’attaccante che segue l’azione è annullato, nella seconda è regolare e regala il vantaggio al Catanzaro. Compie sul finire del secondo tempo una super parata su colpo di testa ravvicinato di Bombagi.

RICCARDI 4,5 : l’esterno offensivo belga Vandeputte è un incubo per lui. Non riesce proprio ad arginarlo e nell’uno contro uno è sempre in difficoltà anche se poco aiutato dai compagni. Non lo contiene nell’azione preparatoria del raddoppio del Catanzaro, in più conclude la giornataccia commettendo un fallo da rigore su Vasquez che era in posizione defilata rispetto alla porta difesa da Chiorra.

ZULLO 5,5: questa volta tutta la linea difensiva rossoblù è in difficoltà, compreso lui.

BENASSAI 5,5: poteva fare di più nell’azione del vantaggio del Catanzaro? Forse no, però in generale non dà sicurezza al reparto come in altre occasioni.

FERRARA 6: Rolando è un brutto cliente e lo salta in un paio di occasioni ma la prestazione dell’under veterano rossoblù è come sempre gagliarda.

LABRIOLA 5:  l’impressione è che per i suoi ritmi di gioco il centrocampo a tre non sia l’ideale, un pesce fuor d’acqua (dal 60’BELLOCQ 5,5: più mediano del compagno che sostituisce ma il centrocampo del Taranto resta sempre in difficoltà).

MARSILI 5,5: perde un paio di palloni in mezzo al campo, lotta come sempre, questa volta però con meno costrutto.

CIVILLERI 5,5: al solito generoso e tatticamente prezioso. Però subisce la folta linea dei centrocampisti avversari(dall’60 SANTARPIA 5,5: vivace ma inconcludente).

PACILLI 5,5: tecnicamente quando fraseggia nello stretto o prende campo sulla fascia si vede che è un giocatore azzeccato per la categoria, paga dazio per una condizione fisica che deve assolutamente migliorare per il bene del Taranto (dal 74’ MASTROMONACO 5,5: come Santarpia, vivace ma inconcludente).

SARANITI 6: in molti lo criticano ma fa un lavoro incredibile là davanti dove spesso è lasciato solo. Le poche occasioni da rete capitano sui suoi piedi e sulla sua testa. Una, clamorosa a fine primo tempo. Si erge inoltre a baluardo difensivo salvando un gol quasi sulla linea.

GIOVINCO 5,5: ex di turno molto atteso, ha un paio di guizzi importanti (uno per tempo), gli spazi per andare in profondità ci sono ma spesso si assenta dal match (dal minuto 83 GHISLENI S.V:).

LATERZA 5,5: il Taranto non segna da quattro partite. Si fa fatica nell’impostazione del gioco, per cui palloni giocabili per gli attaccanti ne arrivano davvero pochi. Il gioco sulle fasce, uno dei punti di forza del suo impianto tattico, va ad intermittenza. Forse sarebbe il caso di pensare ad un centrocampo a quattro per coprire meglio la zona nevralgica del campo specie quando di fronte non solo hai avversari in superiorità numerica in quella zona ma anche tecnicamente superiori, come il Catanzaro.

 

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