Sabbi si riscatta, Laurenzano no fear

 

Le pagelle di Ravenna-Taranto 0-3
pubblicato il 17 Ottobre 2021, 07:49
6 mins

Troppo importante lo scontro diretto – seppur appena alla seconda giornata di campionato – per lasciarselo sfuggire. La Gioiella Prisma Taranto si porta via i tre punti da Ravenna, concorrente per la permanenza in SuperLega, un torneo nel quale a dicembre già molti giochi potrebbero essere già fatti specie per quanto riguarda la parte di destra della classifica. Ecco perché questo successo dei rossoblù ha una sua grande valenza, lasciando tanti spunti interessanti: dal riscatto di Sabbi, dopo la prestazione incolore all’esordio, sino alla beata gioventù del libero Laurenzano, uno che appare un predestinato ad appena diciotto anni.

Ecco le pagelle di Consar RCM Ravenna- Taranto 0-3

FALASCHI 8: 1 punto ( a muro). Prestazione maiuscola da parte del capitano che tiene in pugno squadra e partita ed è in grado di non dare punti di riferimento al muro avversario che spesso va a vuoto. Tiene tutti in caldo, centrali compresi. Attacchi in pipe chiamati, dalle percentuali monstre vicine al 100% con Randazzo e Joao Rafael spettacolari esecutori.

STEFANI 6: 3 punti (2 in attacco e 1 a muro, 20% di positività in attacco, 1 errore in battuta). Studiato a muro ed in difesa da Ravenna che ne intercetta le traiettorie, il giovane opposto, ex di turno, se non passa in attacco riesce a rendersi utile in battuta e a muro. Però Taranto in questa partita ha bisogno di certezze dal fuori mano ed è per questo che coach Di Pinto lo sostituisce con Sabbi, sperando di trovarle.

ALLETTI 7: 8 punti (5 su 5 in attacco, 3 a muro, un errore in battuta) battuta ficcante, muro sempre ben composto (decisivo nel secondo set per il 21-21 ed il 21-23), attacchi in primo tempo “supersonic” come quelli della scorsa stagione. A fine gara dichiara che c’è ancora tanto da migliorare e che la squadra non ha ancora espresso tutto il suo potenziale. Gli crediamo sulla parola.

DI MARTINO 6,5: 6 punti ( 3 su 5 in attacco con il 60% e 3 a muro, 1 errore in battuta). Si rivede the Wall. A muro, infatti, la sua presenza è quasi asfissiante per gli avversari. Sul 18-18 fa punto in bagher grazie all’errore di valutazione dall’altra parte della rete del libero Goi.

RANDAZZO 7,5: 14 punti (13 su 23 in attacco con il 57%, di positività, 1 muro vincente), 2 errori in battuta, 1 errore in attacco, 56% di ricezione positiva e 11% di perfetta su 9 palloni ricevuti. In grande spolvero in attacco specie quello in pipe dove l’intesa con Falaschi è perfetta (5 su 5 in questa specialità della casa che risulta imprendibile per gli avversari). Per il resto gioca una gara bella grintosa e lo si nota quando suggerisce con fermezza la chiamata di tre video-check che risulteranno importanti per l’economia del match.

JOAO RAFAEL 7-: 9 punti (7 su 21 in attacco con percentuale di positività del 33%, 1 ace ed 1 muro). Due errori in battuta, uno in attacco, un muro subìto. Ricezione positiva 70% (35% la perfetta) su 23 palloni ricevuti. Eccolo l’elemento di equilibrio della squadra che dona tranquillità in ricezione, una battuta pericolosa ed una manciata di difese preziose per le rigiocate oltre che cambi palla importanti.

LAURENZANO 8: mezzo voto in più perché da under 19 gioca senza paura dando tranquillità e personalità in seconda linea ma anche in fase di recupero difensivo. Arriveranno i momenti di difficoltà. L’ importante sarà tenerlo sul pezzo come è in grado di fare coach Di Pinto. Il suo scout vede un 77% di ricezione positiva e 62% di perfetta su 13 palloni ricevuti.

SABBI 7,5: 9 punti (9 su 13 in attacco con il 60% di positività), 3 errori in battuta, 2 errori in attacco. Entra al posto di Stefani e ci impiega qualche azione, comprensive di una manciata di errori, prima di scaldare il braccio ed ergersi ad uno dei protagonisti principali del match. Dalla seconda linea diventa una sentenza e per gli avversari – che in precedenza erano riusciti ad arginare Stefani – è notte fonda.

DI PINTO 7,5: non sbaglia nulla. Azzecca tutte le mosse tattiche come quando, ad esempio – grazie al microfono di Rai Sport – riusciamo ad ascoltarlo in un time-out mentre anticipa l’opzione d’attacco del Ravenna (una pipe murata dai rossoblù). Rischia Stefani e Laurenzano dall’inizio, poi inserisce l’esperto Sabbi che gli regala i punti che mancavano dalla seconda linea. E poi anche l’ingresso in battuta di Palonski nel secondo set sul 21-21 risulta essere mossa buona e giusta (si arriva al 21-23).

RAVENNA 5: una squadra – con tanti stranieri (coach Zanini nei time-out si esprime in inglese) alla prima esperienza in SuperLega – che ancora non è squadra. Ha buone individualità (l’opposto olandese Klapwink, il libero Goi) ma deve trovare una sua fluidità di gioco. Troppi errori in battuta, specie nei momenti in cui stava prendendo ritmo, ma anche in attacco. Al centro è inesistente sia per l’inconsistenza dei suoi interpreti che per le scelte tattiche del palleggiatore che preferisce giocare sulle bande.

*credit foto Zani per legavolley.it

Condividi:
Share

Commenta

  • (non verrà pubblicata)