Giunta regionale approva proposta Piano Rifiuti

 

L'approvazione dovrebbe arrivare entro il mese di dicembre
pubblicato il 15 Ottobre 2021, 18:20
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La Giunta Regionale nella seduta odierna ha adottato in via definitiva la proposta del nuovo Piano di Gestione dei Rifiuti Urbani, comprensivo della sezione gestione dei fanghi di depurazione del servizio idrico integrato e della proposta di piano delle bonifiche delle aree inquinate della Regione Puglia.

“Siamo particolarmente soddisfatti – ha dichiarato il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – il Piano approvato oggi dalla Giunta è il punto di arrivo di un lungo lavoro sinergico coordinato dall’Assessorato all’Ambiente. Si tratta di uno strumento esaustivo estremamente strutturato, che mira ad un marcato aumento qualitativo della raccolta differenziata, ad un sensibile miglioramento dell’impiantistica di trattamento ed all’attivazione di iniziative di prevenzione, recupero e riuso dei rifiuti”.

“Si tratta – ha commentato l’Assessora Regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio – di un piano ambizioso e concreto che mira a coniugare il tema dell’ambiente e dell’economia circolare con le opportunità di sviluppo della filiera del riciclo, con il coinvolgimento di tutti gli attori, dalla Regione alle comunità locali, in un percorso che responsabilizza le associazioni di categoria, i comitati territoriali, i sindacati e le imprese di questo territorio”.

Il Piano adottato, secondo la Maraschio “punta a soddisfare le esigenze delle comunità locali in tema di rifiuti e bonifiche per i prossimi anni attraverso un diverso approccio al tema ambientale, adeguato alle sfide che ci attendono”.

L’economia circolare, infatti, rappresenta la genesi delle direttrici di sviluppo del Piano di Gestione dei Rifiuti urbani, ponendosi innanzi alle questioni da un diverso punto di osservazione, ovvero dal segmento finale della filiera, in cui si valorizza il rifiuto rigenerandolo in una nuova materia prima utilizzabile nell’ottica di una nuova economia sostenibile.

“È un nuovo approccio – ha spiegato l’Assessora – che tutti gli stakeholders, gli enti territoriali e locali, le agenzie, le associazioni di categoria, i comitati i cittadini e le cittadine, intervenuti nel lungo percorso di partecipazione, si impegnano ad adottare nelle azioni e nelle misure da attuare nei prossimi anni”.

La prevenzione della produzione di rifiuti, il miglioramento della qualità delle raccolte differenziate, l’apertura all’utilizzo del sistema di tariffazione puntuale sono alcune delle principali misure della prima parte della filiera.

Sul lato impiantistico, per la chiusura del ciclo, si pongono le basi per un’azione pubblica in sinergia con i privati, mirando ad una chiusura del ciclo dei rifiuti urbani già nel breve periodo con previsti benefici in termini tariffari.

Non si ricorrerà più, come accadeva in passato, ad impianti di trattamento di rifiuti urbani ubicati fuori dal territorio regionale ma, al contrario, sarà garantita l’autosufficienza del sistema e la prossimità dei conferimenti nella nostra Regione.

Per l’indifferenziato non sono previste nuove discariche pubbliche e già dal 2022 si procederà alla graduale dismissione di impianti di trattamento meccanico biologico attualmente in esercizio nel nostro territorio. Anche per il segmento delle discariche si dispone a partire dal prossimo anno la chiusura definitiva dei siti pubblici di smaltimento dei rifiuti biostabilizzati residuali a vantaggio di un sistema virtuoso improntato al riuso e riciclo.

Sul tema del compostaggio sono previsti impianti pubblici di trattamento e recupero della frazione organica a copertura di parte del fabbisogno regionale. Le tecnologie impiantistiche potranno essere condivise secondo processi partecipati nei territori con i comuni e l’Ager anche in considerazione delle innovazioni tecnologiche in corso.

Per le frazioni differenziate secche il piano rispetta puntualmente i principi dell’economia circolare. Sono previste azioni specifiche in tal senso, anche di natura economico-finanziaria, sia per incrementare la potenzialità di trattamento della carta, plastica, vetro e delle frazioni differenziate minori che per incentivare lo sviluppo di iniziative di mercato a valle del recupero dei rifiuti, nel pieno indirizzo dell’economia circolare e in linea con le sfide che ci attendono.

“Questo Piano – ha concluso la Maraschio – sarà l’inizio di una nuova assunzione di responsabilità da parte di tutti i pugliesi, nella consapevolezza che non si governa un tema così complesso se non con l’apporto di tutti: singoli cittadini e comuni”.

Prima dell’approvazione definitiva del Piano da parte del Consiglio Regionale, nei prossimi giorni continueranno le consultazioni degli stakeholders.

Ricordiamo che nella provincia di Taranto, secondo gli ultimi dati del catasto rifiuti pubblicati dall’Ispra, istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale, sono in attività 4 impianti di compostaggio (Ginosa, Laterza, Manduria e Taranto), 1 di digestione anaerobica (Mottola), 3 di trattamento meccanico biologico (Massafra e Manduria), 1 di incenerimento (Massafra) ed infine, 5 di smaltimento in discarica (Grottaglie, Manduria, Massafra, Statte, Taranto).

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/10/12/entro-dicembre-il-nuovo-piano-regionale-dei-rifiuti/)

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