Dopo le frizioni, Melucci riparte

 

Confermati i nomi dei nuovi assessori. Non mancano deleghe fuori giunta. Manzulli esce e rientra: è nello staff del sindaco
pubblicato il 14 Ottobre 2021, 17:48
6 mins

L’attesa è lunga, la nuova giunta Melucci ‘tarda’ a essere ufficializzata. La conferenza stampa slitta di un’ora e mezza. Nel Salone degli Specchi, a Palazzo di città, ci sono praticamente tutti.
Un ritardo non già per l’assenza di qualcuno, ma solo perchè c’è stata una ulteriore riunione tra sindaco, presidente di Regione e soprattuto il consigliere Piero Bitetti (diciamo così il più ‘ribelle’, passateci il termine). Motivo: convincere quest’ultimo ad accettare il rimpasto di giunta e porre fine alle fibrillazioni che nelle ultime settimane hanno caratterizzato la vita dell’amministrazione Melucci, con tanto di incontri serrati sia qui che a Bari.
Insomma, alla fine la quadra s’è trovata, ci si augura. Che è soprattutto politica, visto e considerato che i centristi – chiamiamoli così, giusto per distinguerli – come Stellato e per certi versi lo stesso Bitetti sono parte della maggioranza e, come giustamente ha sottolineato lo stesso Melucci in conferenza stampa, non è mai facile governare “con sette gruppi”.
Il primo cittadino ha rimarcato il valore di chi esce dalla giunta (Adamo, Manzulli e Occhinegro, presenti e applauditi in sala), che definendoli “fantastici” ringrazia per il “grande contributo affinchè il lavoro di questi anni diventasse realtà” nell’ottica di una città “che va trasformandosi” e che “finalmente i cittadini cominciano ad apprezzare”. Il sindaco ha voluto ringraziare Emiliano, al suo fianco non solo in sala ma in tutto questo periodo “difficile”, perchè ancora “una volta ha confermato la sua vicinanza non solo al sottoscritto, ma anche e soprattutto alla nostra città”, un segno tangibile che ha supportato il lavoro svolto sinora.
Melucci non ha mancato di ribadire come queste ultime vicende (“gruppi che giustamente hanno necessità di visibilità”) non chiudono la porta a eventuali “esigenze future, nelle prossime settimane”. Un modo esplicito per far capire che si cercherà di tranquillizzare un po’ tutte le anime che reggono la sua maggioranza, onde evitare inutili rischi da qui sino alle elezioni del 2022.
In pratica, al posto degli assessori uscenti di cui sopra, subentrano Mimmo Ciraci (alla Polizia locale), Emanuele Di Todaro (all’Urbanistica) e Simona Suma (alle Risorse Umane). Con qualche spostamento: Gianni Cataldino trasloca al Patrimonio in luogo di Francesca Viggiano che passa ai Lavori Pubblici. Nel frattempo, il sindaco avoca a se le deleghe su Bilancio, Attività produttive, Marketing e Partecipate. E affinchè i gruppi consiliari di maggioranza siano, diciamo così, accontentati e possano lavorare insieme, ha già affidato a Gianni Azzaro il supporto alle iniziative e ai rapporti presso le associazioni sportive dilettantistiche (resta da capire se sparisce oppure viene congelato l’assessorato allo Sport), a Michele De Martino i servizi demografici ed elettorali, a Carmen Galluzzo i rapporti con le confessioni religiose e le istitutzioni culturali terze (musei, archivi, biblioteche), a Gina Lupo lo sviluppo dei progetti riferibili alla parità di genere e al contrasto alla violenza e, infine, a Vittorio Mele il supporto alle attività di studio e monitoraggio del decoro cittadino e iniziative a tutela del mondo animale. Per la cronaca, Adriano Tribbia e Tommy Lucarella entreranno in Consiglio comunale al posto di Ciraci e Di Todaro.
Nel frattempo, Fabrizio Manzulli – ex assessore allo Sviluppo economico e Marketing – entra a far parte dello staff del sindaco Melucci.
Un puzzle ricomposto, secondo i piani del primo cittadino e che, salvo altri scossoni (che non vanno esclusi, com’egli stesso afferma su “eventuali necessità future”), dovrebbe condurre in porto la consigliatura fino al termine naturale e presentarsi alle prossime elezioni amministrative, come già accennato.
Lo scacchiere è stato ‘benedetto’ da Michele Emiliano che, come accennato dallo stesso Melucci, nelle ultime settimane su questo si è impegnato parecchio. Con il principio che ha voluto lui stesso ricordare: “Lo stare insieme a volte significa cedere qualcosa, ma è importante restare coesi affinchè gli obiettivi possano raggiungersi”, la sintesi del suo che è stato un discorso soprattutto politico. Ricordando il suo essere in prima linea per Taranto (“Quando parliamo con il Governo almeno sei-sette volte lo facciamo per questa città”), Emiliano ha in sostanza non soltanto agevolato la ricomposizione politica dei turbamenti a Palazzo di città (tra l’altro invitando i tre uscenti a collaborare direttamente con lui), ma ne ha persino sottolineato l’importanza: “Da tempo il mio pensiero è quello di coagulare le anime che sono vicine. Come per esempio il Movimento 5 Stelle, e fin dai tempi in cui ero sindaco di Bari. Con il sen.Turco interloquiamo con frequenza in questo senso, così come con il presidente Conte, prima come Governo e ora come rappresentanti del Movimento. Spero che si possa proseguire su questa strada. Per esempio, a Ginosa sosterremo nel ballottaggio il candidato sindaco dei 5 Stelle”.
Sintetizzando, il centrosinistra – come del resto si è visto in tutta Italia – può percorrere insieme al Movimento 5 Stelle, e su questo lavora e lavorerà ancora Emiliano. E se la ricomposizione della coalizione a Taranto può rappresentare, secondo questa filosofia, un esempio, la strada è tracciata.

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Giornalista pubblicista, tarantino, 56 anni, fino al 2003 ha curato le pagine sportive del "Corriere del Giorno", seguendo principalmente il Taranto e il mondo della pallavolo. È stato corrispondente de "La Gazzetta dello Sport" fino al 2004. Ha poi diretto, sono al 2007, il mensile di cultura e spettacoli "Pigreco". Dal 2007 a luglio del 2015 è stato direttore responsabile del quotidiano "TarantoOggi".

Un Commento a: Dopo le frizioni, Melucci riparte

  1. Fra

    Ottobre 15th, 2021

    Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia . Vogliamo un referendum per le frazioni ingiustamente incorporate in questo comune scadente e privo di fondamenta ,altro che isole amministrative !!

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