Il nuotatore D’Aniello incontra gli studenti della “Leonida”

 

La festa dei lettori celebra un libro del quale è protagonista
pubblicato il 13 Ottobre 2021, 16:17
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La scuola Leonida celebra la “Festa dei lettori” insieme al campione di nuoto Marco d’Aniello. Il giovanissimo atleta tarantino, prima di partire per la grande gara di Riccione, raggiungerà il plesso della secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo “Renato Moro” di Taranto.

L’appuntamento è per giovedì 14 ottobre, alle ore 10,30 in via Lazio 27. Negli spazi esterni della scuola, Marco d’Aniello incontrerà gli studenti di prima e seconda media, che in queste settimane si sono confrontati sul libro scritto da Rossella Montemurro, la quale sarà presente al’incontro.

Montemurro, giornalista materana, ha conosciuto la vicenda di Marco per caso ed ha avvertito l’esigenza di trasferirla sulle pagine de: “Il mio tuffo nei sogni”, edito da Altrimedia. La prefazione del libro, che apre il cuore di tutti alla conoscenza di una bella storia di sport e amicizia, la quale, pur non senza ostacoli e difficoltà, termina a lieto fine, è di Mara Venier. Anche la nota conduttrice televisiva ha infatti messo un altro tassello nel mosaico dei sogni di Marco, al cui primo posto c’è da sempre il nuoto, permettendogli di incontrare Raoul Bova, l’attore protagonista della fiction televisiva “Come un delfino”.

Ma perché la storia di Marco è così particolare? “Ogni anno – spiega la preside della “Renato Moro”, Loredana Bucci – ci adoperiamo per cercare titoli a tema con gli argomenti che stiamo di volta in volta affrontando nelle nostre classi. E quest’anno, dopo gli incoraggianti successi dei nostri connazionali alle Olimpiadi e alle Paraolimpiadi, stiamo lavorando sull’importanza dello sport per superare le diversità. Inoltre, dal momento che l’obiettivo della “Festa dei lettori” è quello di portare i libri allo “scoperto”, abbiamo deciso di indirizzare la nostra attenzione su un libro che merita in tutti i sensi di non restare nell’indifferenza, perché affronta una problematica, quale quella dell’autismo, di cui si dovrebbe parlare di più e più apertamente, ovunque, soprattutto tra i banchi di scuola. Ai nostri studenti insegniamo ogni giorno che ognuno, senza distinzione, ha un talento, basta solo scoprirlo. E lo sport, l’amicizia, proprio come la scuola, possono rendere possibile e agevolare questa scoperta, così come è accaduto per Marco”.

Sin dalle prime pagine del libro su Marco d’Aniello si comprende benissimo quanto sia fondamentale e prioritario il ruolo degli insegnanti nella vita di questo ragazzo, che avrebbe potuto arrendersi ai primi ostacoli, ma che invece è riuscito a salire sul podio proprio perché incoraggiato dai suoi docenti oltre che dalla famiglia. Oggi Marco d’Aniello ha 23 anni ed è un esempio per tanti ragazzi che vivono la sua stessa situazione; ma anche un orgoglio per tutti i tarantini.

Gli studenti della Leonida, gli rivolgeranno domande e cercheranno di conoscerlo più a fondo, incuriositi dalla lettura del libro alla quale si sono dedicati in queste prime settimane di scuola portando da casa teli e cuscini per trascorrere ore di libertà all’aria aperta, scoprendo giorno dopo giorno la storia di Marco e la passione per la lettura.

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