Grottaglie: rivive l’auditorium Carla Piccoli della Pignatelli

 

pubblicato il 13 Ottobre 2021, 17:10
4 mins

Dopo circa due anni, l’auditorium Carla
Piccoli della Pignatelli di Grottaglie ha ripreso vita attraverso
la musica, la letteratura e l’arte. Quasi un uscir “ a riveder le
stelle ”, come dice Dante nel XXXIV canto dell’Inferno
preannunciando l’inizio del suo viaggio nel Purgatorio.

Il Rotary Club di Grottaglie ha donato le sedute per rendere
agibile questo bell’ambiente di cultura e formazione. Alla
presenza del Sindaco, dott. Ciro D’Alò, della Presidente del
Rotary Club di Grottaglie, Sig.ra Francesca Galetta e di
numerosi soci rotariani, del Dirigente Scolastico Marisa
Basile e delle sue collaboratrici, Prof.ssa Vittoriana Ettorre e
Ins. Anna M. Lonoce, del Prof. Francesco Raguso, D.S.
del l’IISS “C. Mondelli” di Massafra , dell’ex DS Rosario Quaranta e della DS dell’I.C. “Pascoli” di San
Giorgio Jonico, Prof.ssa Caterina Bagnardi, del Responsabile del Presidio del Libro di Grottaglie, dott. Piero
Aresta, di numerosi docenti della scuola e di un folto gruppo di alunni delle terze classi (ahimè, il protocollo
di sicurezza Covid non ha consentito di ospitare più persone), si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del
nuovo allestimento dell’Auditorio intestato a “Carla Piccoli”.

Don Eligio Grimaldi ha introdotto l’evento con piccolo momento di preghiera e la benedizione finale,
augurando che la sinergia tra la scuola e le altre agenzie educative presenti sul territorio possano dare alle
nuove generazioni valide opportunità di crescita e formazione.

Dopo i saluti e gli interventi delle personalità presenti, ha avuto
luogo un interessante evento culturale, curato dal Prof. Filippo La
Porta, saggista e critico letterario. Argomento? Dante, uno degli
esponenti più importanti non solo della letteratura italiana ma
anche di quella mondiale.

Il Prof. Filippo La Porta ha fatto una magistrale lettura di Dante
non solo come protagonista della sua opera e uomo del suo
tempo, con le certezze tipiche del Medioevo, ma anche di un
Dante vicino all’uomo del nostro tempo per i suoi dubbi e le sue
esitazioni. Ha parlato del Dante etico, di bene e realtà, di male e
di irrealtà, di ascolto, di relazione tra le persone, prendendo
spunto dai sette vizi capitali del Purgatorio dantesco, presentandoli come il frutto dell’irrealtà e di
un’eccessiva cattiva immaginazione, in quanto tolgono realtà al prossimo.

Gli alunni delle terze classi della Pignatelli hanno interagito con il Relatore, presentando un loro lavoro di
riflessione sull’argomento, realizzato in un clima di viva collaborazione tra pari e con i docenti. Con una
accattivante presentazione pptx hanno dimostrato che lo studio è fonte di motivazione e stimolo alla
creatività. Senza retorica e senza forzature, i ragazzi hanno dato una lettura “personalizzata” della seconda
Cantica della Divina Commedia e con freschezza e disinvoltura hanno “capovolto” la situazione, vedendo
nella montagna del Purgatorio la metafora della loro vita, come un percorso da fare step by step, non su vizi
da espiare ma su valori da costruire. Hanno persino realizzato un plastico per rendere “palpabile” le loro tesi.
Tanti e interessanti gli spunti e le riflessioni emersi, che hanno sostanziato l’ultima parte dell’evento, in un
interessante dibattito con il Prof. La Porta.

A impreziosire il tutto, con piacevoli intermezzi strumentali, il contributo di alcuni alunni delle classi terze
ed ex-alunni delle classi a indirizzo musicale. I presenti hanno inoltre potuto apprezzare una preziosa copia
della Commedia con miniature, gentilmente messa a disposizione dalla Prof.ssa Gabriella Pastore.

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