Ex Ilva, si fermano alcuni impianti dell’area a caldo

 

Si tratta dell'area altiforni e delle linee di agglomerazione. I sindacati hanno chiesto un incontro all'azienda che smentisce la mancanza di materie prime e parla di stop dovuti soltanto a motivi impiantistici
pubblicato il 07 Ottobre 2021, 17:37
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Da ieri sera è in stato di fermo l’Altoforno 4 dello stabilimento siderurgico di Taranto con una previsione di inattività di 24-36 ore. A darne notizia alcune fonti sindacali secondo le quali il fermo sarebbe stato causato da una mancanza temporanea di minerali. I sindacati prevedono che dovrebbe fermarsi anche l’Altoforno 1 fino alla giornata di sabato, giorno in cui potrebbe essere interessato da una fermata anche l’Afo2, con lo stop delle linee di agglomerazione. I delegati Rsu hanno avuto scarne notizie direttamente dai reparti interessati e per questo hanno chiesto all’azienda un incontro urgente per saperne di più. Ma nel pomeriggio è arrivato il chiarimento dell’azienda: “Con riferimento alle notizie stampa di fermata temporanea di alcuni altoforni dello stabilimento Acciaierie d’Italia di Taranto, l’azienda smentisce che le fermate siano dovute alla mancanza di materie prime e precisa che le medesime sono dovute solo a motivi impiantistici“.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/10/06/qualita-dellaria-2020-dati-positivi-e-criticita/)

Intanto oggi, dalle aree ghisa e acciaierie, sono partiti gli incontri per fare il punto sulla nuova tranche di cassa integrazione ordinaria che l’azienda ha fatto partire dallo scorso 27 settembre, per 13 settimane e un numero massimo di 3.500 lavoratori.

(leggi gli articoli sull’Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

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