Centri diurni in provincia di Taranto al collasso

 

La FP CGIL chiede l’intervento del Prefetto in merito alla situazione nell'ambito territoriale Taranto 2 che comprende i comuni di Massafra, Palagiano, Statte e Mottola
pubblicato il 07 Ottobre 2021, 16:32
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La situazione dei centri diurni per l’assistenza e la riabilitazione destinata ai disabili nell’ambito territoriale Taranto 2, rischia di implodere da un momento all’altro, così la Funzione Pubblica CGIL lancia un appello al Prefetto di Taranto, affinché si faccia mediatore in una vertenza che sembra ferma al palo delle buone intenzioni.

A denunciare la condizione di lavoro e il rischio di un vuoto assistenziale è ancora una volta Tiziana Ronsisvalle della Funzione Pubblica CGIL di Taranto, che già nelle settimane scorse aveva portato all’attenzione della cronaca la vicenda che riguarda circa 60 operatori socio-sanitari e i cittadini assistiti dal servizio nell’ambito riabilitativo che comprende i comuni di Massafra, PalagianoStatte e Mottola.

Così tra le more di un appalto già scaduto ed ora in regime di proroga e l’ipotesi di ridimensionamenti e contrazioni del monte ore assegnato ad ogni operatore per la riabilitazione dei loro pazienti, a destare particolare preoccupazione è proprio il centro diurno di Mottola.

“Nel cambio di appalto che dovrebbe garantire l’assorbimento del personale, grazie alla presenza della clausola sociale, non rientrerebbero proprio gli operatori del centro di Mottola – spiega Tiziana Ronsisvalle -. Nel marzo del 2021, infatti, sia il Sindaco della cittadina, che l’ASL e la Società Salento Servizi convenivano sull’esigenza di uniformare i bisogni riabilitativi dei pazienti fruitori per più di vent’anni dell’ex centro diurno di Mottola, oggi assistiti dal centro diurno di Mottola dell’ex Ospedale Umberto I. Nessuna riassegnazione di quell’appalto per Mottola dunque a far data dal 2022, e quindi nessuna speranza per il personale. Non ci bastano più le buone intenzioni – dichiara ancora la Ronsisvalle – Era stato espresso l’impegno ad assorbire tutto il personale da anni impegnato nel servizio e garantire la continuità dei percorsi assistenziali e riabilitativi per tutti i pazienti, e invece siamo di fronte a speranze disattese, protocolli d’intesa mai sottoscritti e ad una crisi occupazionale e sociale che sembra non interessare nessuno”.

La richiesta di intervento del Prefetto avanzata dal segretario generale della CGIL di Taranto, Paolo Peluso e dal segretario della FP CGIL, Lorenzo Caldaralo, mira alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa condiviso, al mantenimento dei livelli occupazionali e degli attuali percorsi riabilitativi e assistenziali.

(leggi gli articoli sui centri diurni https://www.corriereditaranto.it/?s=centri+diurni&submit=Go)

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