Martina: Coaturier

 

pubblicato il 29 Settembre 2021, 18:18
7 mins
Passato, presente e futuro della moda del Sud si danno appuntamento in Valle d’Itria, dal 30
settembre al 2 ottobre, per capire insieme come affrontare le sfide dei mercati globali, con
rinnovata energia e consapevolezza delle proprie qualità.
Coaturier è un evento pensato dalle
imprese per le imprese, per coloro che credono ancora che abbia senso produrre capi di qualità,
difendendo il Made in Italy. “Invece di piangere sui cocci della globalizzazione finita, sui rottami
degli anni passati, è tempo di rimboccarsi le maniche, e il cervello, e tracciare nuove strade, tra
sostenibilità e blockchain, tra gli spunti che offre la storia e le opportunità offerte dalle sinergie tra
pubblico e privato”, dichiara, Daniele Del Genio, presidente CNA-Federmoda Puglia e
vicepresidente nazionale, organizzatore dell’evento.
Provenienti da tutto il mondo, gli influencer e gli opinion leader del fashion system. La giornalista
polacca, Anna Puslecka, Alistair Guy influencer e fotografo inglese, la modella giapponese Kana
Rana sono alcuni dei nomi che saranno presenti a Martina Franca per
conoscere da vicino il settore moda locale, la capacità produttiva delle imprese del comparto ma
anche per assaporare la vita della Valle d’Itria.
A loro si aggiungono i buyer stranieri scelti
accuratamente da ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle
imprese italiane, che potrebbero aprire alle aziende partecipanti le porte dei mercati esteri.
”Abbiamo pensato questo evento da tempo” spiega ancora Daniele Del Genio, “perché alle nostre
imprese serve, qui e ora, l’avvio di un nuovo processo di consapevolezza e una nuova direzione. I
fatti recenti, a cominciare dalla pandemia, hanno dimostrato due cose: il nostro sistema è fragile e
che solo se uniti possiamo guadare la piena. Per questo abbiamo organizzato COATurier cercando
di coinvolgere anche le realtà locali che da sempre sono accanto al comparto moda. Ringrazio
l’agenzia ICE, il Comune di Martina Franca e chi ha sostenuto l’evento e sono certo che sarà il primo
passo verso una nuova dimensione del fare impresa, che coniughi visione, consapevolezza e
curiosità”.
Il programma è fitto di appuntamenti. Tre talk, b2b, sfilata e visita nelle aziende. Si inizia dal 30
settembre, con il talk inaugurale dal titolo: “Il sistema moda presente”, coi rappresentanti politici e
istituzionali che si confronteranno sullo stato dell’arte del comparto. Quindi si prosegue con gli
incontri tra le imprese e la sfilata tecnica.
Il giorno 1 ottobre si parlerà di futuro, grazie al talk “Il futuro della moda tra sostenibilità e blockchain” e il giorno 2 ottobre invece toccherà alla storia con “La storia della moda. Perché qui e perché ora”. Il programma dettagliato sul sito www.coaturier.it .
In occasione dell’evento di moda CoatURier organizzato a Martina Franca in questi giorni, la Fondazione Paolo Grassi ha allestito una mostra dal titolo “Pupi in scena”, per la quale saranno esposti i costumi di scena creati da Giuseppe Palella anche per il Festival della Valle d’Itria. La mostra sarà visitabile da giovedì 30 settembre a martedì 12 ottobre, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30. L’ingresso è gratuito ed è consentito solo ai possessori del Green Pass.

 

Ad aprire le porte al pubblico, giovedì 30 settembre alle 12, sarà il Presidente della Fondazione Franco Punzi insieme ad Anna Maria Mele, dirigente dell’istituto scolastico IISS Majorana accompagnata da una delegazione di docenti e allieve dell’Istituto che hanno lavorato questa estate alla realizzazione degli abiti delle hostess del 47° Festival della Valle d’Itria.

«Per la forte appartenenza alla mia terra pugliese – racconta Giuseppe Palella – anni fa ho iniziato a studiare una forma teatrale popolare, quella dei pupi, un vero tesoro sepolto. Affascinato e incuriosito, ogni qual volta mi è permesso, traggo idee e input creativi da inserire con estrema passione nei costumi di scena. In questa esposizione, alcuni pezzi in visione selezionati su una collezione di 187 costumi conservata in differenti sartorie e magazzini teatrali, appartenenti a diverse produzioni ed eventi lirici, dimostrano proprio come questo tema ritorni prepotente nell’elemento decorativo divertente e fanciullesco. Le maschere e i burattini dell’Arianna a Nasso, qui per il Festival della Valle d’Itria come omaggio ai personaggi della commedia dell’arte; le bambole innamorate nell’opera noir donizettiana Maria de Rudenz per il Festival di Wexford, dove il gioco di una bambina racconta drammi di potere e amore; o solo come immagine forte e barocca per un concerto o un photo shooting, i pupi si divertono a fare capolini tra i tessuti e i ricami».

La collaborazione con il Festival della Valle d’Itria è valsa a Palella il titolo di migliore costumista in Italia del 2018 secondo la giuria del XXXVIII Premio della critica musicale “Franco Abbiati”: l’artista pugliese, nato a Bari nel 1975, è stato premiato per le produzioni del Festival della Valle d’Itria Giulietta e Romeo di Vaccaj, opera andata in scena nell’estate 2018, e Orlando Furioso di Vivaldi del 2017, coprodotta con il Teatro La Fenice di Venezia che l’ha ripresa nel 2018 al Teatro Malibran.

L’evento è patrocinato e sostenuto dal Comune di Martina Franca e dalla Camera di Commercio di
Taranto. Sono sponsor dell’evento la BCC di Locorotondo, il Consorzio di tutela e valorizzazione del
Primitivo di Manduria, Confidi Puglia, Its per la Moda Mi.Ti. Partner tecnici sono la piattaforma
[email protected], Pecoraro hair & beauty e il Duc di Martina Franca.

 

 

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