ISPRA, ex Ilva con gasometro spento

 

Relazione sugli eventi emissivi di agosto da parte dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ISPRA
pubblicato il 28 Settembre 2021, 08:30
13 mins

Nuova relazione dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ISPRA, ha recentemente risposto alla richiesta di informazioni circa gli eventi emissivi del 9 e 11 agosto 2021. La nota porta la firma del Responsabile Servizio per i rischi e la sostenibilità ambientale delle tecnologie, delle sostanze chimiche, dei cicli produttivi e dei servizi idrici e per le attività ispettiva Ing. Fabio Ferranti.

Per quanto concerne l’evento emissivo del giorno 9 agosto 2021, relativo all’invio di gas coke alle due torce rispettivamente c/o CET 2 e Batteria n. 10 e circa i quali il Sindaco di Taranto ha richiesto accertamenti per il tramite dell’Autorità Competente, con due note rispettivamente dell’11/08/2021, ISPRA ha svolto le verifiche e approfondimenti sulla base dei riscontri trasmessi dal Gestore con nota del 19 agosto 2021 (prot. Ispra n. 44686 del 23 agosto 2021) in esito alle richieste formulate da questo Istituto con nota del 13 agosto 2021. L’attivazione di dette torce si è resa necessaria per il bilanciamento dei valori di pressione sulla rete gas COKE determinata dalla rilevazione di un gocciolamento di acqua dalle casse di fondo del gasometro e della immediata messa fuori servizio dello stesso (previo svuotamento) a valle dell’attivazione del piano emergenza interna. 

L’ISPRA sottolinea nella sua relazione che l’attivazione di tali apparecchiature di emergenza/sicurezza si rende necessaria per ripristinare le pressioni nominali sulla rete gas ed evitare potenziali conseguenze aventi magnitudo maggiore rispetto alla emissione prodotta durante la combustione in torcia. Arpa Puglia ha svolto, sempre su richiesta di Ispra, uno specifico sopralluogo presso l’impianto in data 13 agosto 2021 con emissione di un verbale e pertanto l’informativa potrà essere integrata ulteriormente. 

“Sulla base delle rilevazioni effettuate e degli approfondimenti svolti sui riscontri forniti dal Gestore, l’invio del gas in torcia non ha generato valori di portata oltre le soglie giornaliere previste dal provvedimento autorizzativo AIA, definiti per la torcia c/o Batteria n.10 e per la torcia c/o CET/2 rispettivamente pari a 40 kNmc/g e 80 kNmc/g” informa la relazione. 

Dell’evento è stata data tempestiva informazione all’Autorità Competente e all’Autorità di Controllo il 10 agosto 2021 (prot. Ispra 43652 del 11/08/2021) e con le modalità previste dal PEE (Piano Emergenza Esterno), revisione 2019, in ottemperanza a quanto previsto dalla prescrizione di cui al paragrafo 9.9 del Parere Istruttorio Conclusivo (PIC), parte integrante del provvedimento autorizzativo nell’AIA, e in linea con quanto ribadito dalla Prefettura di Taranto nel 2017 sulla necessità di fornire immediata comunicazione, anche in caso di eventi di lieve entità percepibili dalla popolazione, per garantire una corretta gestione dell’informazione e permettere l’eventuale attivazione delle fasi di attenzione del Piano di Emergenza Esterna (PEE). Sul punto ISPRA sottolinea altresì “che durante la visita ispettiva Ispra/ARPA del marzo 2021, è stato chiesto di integrare il suddetto modello con l’indicazione della data dell’evento e dell’impianto ove l’evento si è verificato. Il modello attualmente utilizzato ha recepito tali modifiche”. 

Non sembrano inoltre essersi verificati superamenti dei Valori Limite di Emissione (VLE) previsti dall’AIA.

Per quanto attiene le misure adottate dall’azienda per prevenire le cause primarie che hanno determinato l’invio del gas in torcia e l’accensione delle medesime, si prende atto di quanto comunicato dalla stessa, dove vengono elencate le misure messe in atto nell’immediato (attività di manutenzione straordinaria) per evitare il ripetersi di eventi simili: sostituzione lamiera di fondo della cassa interessata dal gocciolamento;
esecuzione di opera di casseratura della lamiera di fondo della cassa di cui sopra; rilievi spessimetrici di tutte le altre casse di fondo;  realizzazione di un bacino di contenimento in muratura lungo tutta la circonferenza del gasometro; casseratura delle altre tre casse di fondo del gasometro.

È stato indicato il completamento delle attività sopra elencate entro il 28/08/2021 e durante l’intero periodo di intervento il gestore ha segnalato che il gasometro era disconnesso dalla rete e quindi completamente privo di gas; è previsto inoltre che le stesse attività saranno effettuate anche sul gasometro COKE. Sul punto il Gestore ha comunicato l’08/09/2021 (prot. Ispra n.47403 del 9/09/2021) la messa in esercizio del gasometro della rete coke.

Non si hanno ulteriori notizie sulle eventuali ricadute sulla qualità dell’aria all’esterno del perimetro dello stabilimento. A tal riguardo Arpa Puglia, potrà fornire informazioni utili circa le eventuali potenziali ripercussioni sull’ambiente nelle aree esterne al perimetro del siderurgico conseguenti l’accensione delle torce in parola” prosegue la relazione ISPRA. 

Per quanto concerne invece l’evento emissivo del giorno 11 agosto 2021, relativo alla attivazione della “Fase di attenzione del PEE-Evento di Breve Durata“, Ispra ha svolto le verifiche e approfondimenti sulla base dei riscontri trasmessi dal Gestore con nota tecnic adel 27 agosto 2021 in esito alle richieste formulate dallo stesso Istituto. 

Sul punto si prende atto di quanto dichiarato dal Gestore nella nota di dettaglio nella quale si afferma che l’emissione in atmosfera, proveniente dalla zona immediatamente prossima alla porta e dal tubo di sviluppo del forno n. 10 della batteria n. 8, si è verificata durante la fase di apertura della porta lato macchina, con il forno preparato, come da programma, per la fase di sfornamento. 

A seguito delle verifiche condotte, il Gestore ha riferito che le cause che hanno generato l’evento sono da attribuirsi, con molta probabilità, alla presenza di fossile non completamente distillato, accumulatosi in una zona erosa del blocco refrattario di protezione delle carpenterie della porta, sottostante lo sportelletto. Durante la fase di rimozione della porta da parte della macchina sfornatrice, è ragionevole pensare che tale materiale si sia smosso generando pertanto l’emissione in atmosfera. 

Dall’analisi del report sulle emissioni visibili estratto dal sistema WES e del grafico delle pressioni del forno 10 della batteria 10 chiesti da Ispra e allegati alla succitata nota tecnica di dettaglio si evince che la durata dell’evento è stata limitata (circa 7 minuti) corrispondente ai tempi tecnici necessari per consentire al Gestore di mettere in sicurezza il forno n. 10 e contenere l’emissione, tramite la chiusura della porta lato macchina e il ripristino del medesimo in configurazione di cappellotto chiuso e valvola “a tazza” aperta, al fine di convogliare l’emissione generatasi verso il bariletto. Verso le ore 09:00, si riferisce, è stato effettuato il riavvio dell’operazione di sfornamento e, verificata l’assenza di anomalie, il completamento dell’attività. Il forno n. 10 è stato lasciato vuoto, al fine di consentire al personale di manutenzione di intervenire sulle possibili cause dell’anomalia. 

Per quanto attiene le misure adottate dal Gestore per prevenire e minimizzare il ripetersi delle cause all’origine di tale evento emissivo, ISPRA prende atto di quanto riferito dallo stesso in merito alla sostituzione della porta lato macchina del forno no 10 in data 11 agosto 2021S e alla ripresa delle attività di caricamento del forno in data 17 agosto a valle del completamento di suddette manutenzioni. 

Al fine di minimizzare il rischio di ripetersi di un evento come quello descritto, il Gestore ha riferito infine di aver provveduto ad integrare le attività di ispezione con controlli specifici sui blocchi refrattari delle porte, con particolare attenzione alla zona sottostante lo sportelletto. 

Anche in questo “non sembrano essersi verificati superamenti dei Valori Limite di Emissione (VLE) previsti dall’AIA“. 

In relazione alla stima delle emissioni non convogliate ai sensi del protocollo 2 di cui al DPCM 29/09/2017 “Stima e/o misura di ciascuna emissione non convogliata, comprensiva anche degli eventi anomali e degli eventi di “emergenza”, il Gestore ha evidenziato che “tale procedura non è applicabile al singolo evento in questione e che la stima delle emissioni diffuse sarà effettuato, come previsto dal protocollo 1 “Metodologia di stima delle emissioni diffuse”, su base annuale”. 

Sul punto Ispra continuerà a svolgere i necessari approfondimenti su quanto dichiarato dal Gestore nell’ambito delle prossime attività di controllo ordinario al fine di porre in atto, nel caso se ne ravvisino gli estremi di applicazione, le azioni di competenza. 

Come in precedenza, anche in questo caso per ISPRA toccherà Arpa Pugliaà fornire informazioni utili circa le potenziali ripercussioni sull’ambiente nelle aree esterne al perimetro del siderurgico conseguenti l’evento emissivo in argomento. 

Per quanto attiene, infine, l’evento occorso in data 31 agosto 2021 che ha determinato un’emissione in atmosfera di breve durata presso l’area TRS/1, ISPRA è in attesa dei riscontri del Gestore a seguito della richiesta di informazioni di dettaglio trasmessa ill 7 settembre 2021. 

“Fatti salvi gli obblighi di comunicazione in capo al Gestore e le verifiche sulle possibili ricadute ambientali o sulle eventuali inosservanze del provvedimento autorizzativo AIA, preme ancora una volta sottolineare che tutti gli approfondimenti che possono scaturire da segnalazioni riguardanti eventi emissivi, anche di lieve entità, percepibili dalla popolazione e debitamente comunicati dal Gestore in osservanza delle procedure disposte dal Piano di Emergenza Esterna (PEE), connessi a processi che coinvolgono lo stoccaggio, la distribuzione e/o la manipolazione di sostanze pericolose come ad esempio gas COKE, andrebbero valutati, soprattutto per quanto attiene le manutenzioni e la specifica tematica delle verifiche sull’adeguatezza del programma di gestione dell’ “invecchiamento” delle attrezzature e degli impianti negli stabilimenti a Rischio di Incidente Rilevante (RIR), nell’ambito delle apposite ispezioni previste ai sensi del D.lgs 105/2015, valutando l’opportunità di segnalare alle autorità preposte al controllo dei detti impianti la necessità di attivare visite ispettive straordinarie o prolungare quelle ordinarie svolte presso il siderurgico con frequenza annuale” si conclude la relazione.

Segnaliamo però due aspetti secondo noi dirimenti: relazioni di questo tipo, seppur utili ma prive delle elaborazioni dati della rete della qualità dell’aria non servono a chiarire del tutto gli eventi emissivi in questione, né a tranquillizzare i cittadini. In ultimo, la mancanza di un gasometro in funzione presso una rete gas così complessa e dalle imponenti dimensioni lascia quanto meno perplessi. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/09/08/eventi-emissivi-ex-ilva-ispra-nessuna-criticita/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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