Ex Ilva, Fiom chiede lumi su cig ad Inps e Ispettorato

 

Nuova denuncia del segretario provinciale della Fiom Cgil di Taranto Francesco Brigati
pubblicato il 28 Settembre 2021, 18:39
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“L’episodio l’avevamo giа denunciato con un comunicato il 10 settembre scorso: adesso abbiamo chiesto all’INPS e all’Ispettorato del Lavoro attraverso l’invio di un quesito di esprimersi sulla vicenda e chiarire se tale provvedimento è legittimo. L’azienda, infatti, avrebbe trasformato delle ferie in cassa integrazione con causale covid-19, traendone così un beneficio in termini economici” afferma il segretario provinciale della Fiom Cgil di Taranto Francesco Brigati.

La Fiom ha chiesto tale parere di legittimità del provvedimento ad INPS e all’Ispettorato del lavoro poiché “la trasformazione unilaterale è avvenuta per coloro che hanno fatto tre settimane ed ha riguardato la terza settimana delle tre, ma il contratto consente che si possano fare tre settimane di ferie”. Un altro approfondimento, con la raccolta delle buste paga, lo stiamo facendo come Fiom per lo straordinario, che Acciaierie d’Italia per i mesi estivi non ha corrisposto a gruppi di lavoratori” prosegue Brigati.

“Ci sono molte cose che non quadrano nelle decisioni aziendali: il mercato dell’acciaio è ripartito, il reparto produzione lamiere è in attività continuativa per tre mesi – cosa che non accadeva da tempo – ed entro fine anno Acciaierie d’Italia conta di riavviare anche il Treno Nastri 1, dove si stanno effettuando delle attivitа preliminari e anche questo non succedeva da tempo. Inoltre attualmente la produzione giornaliera di ghisa è attestata sulle 13.500 tonnellate, molti impianti sono in marcia, per cui crediamo che l’utilizzo reale della nuova cassa integrazione cominciata oggi, si collocherà ben al di sotto del numero massimo dei 3500 – prosegue il segretario provinciale della Fiom -. Eppure ieri è partita in Acciaierie d’Italia, siderurgico di Taranto, una nuova tranche di cassa integrazione ordinaria che durerà 13 settimane, e il sindacato ha chiesto all’azienda impegni certi sulla rotazione del personale in cig, cosa che finora non sempre è avvenuta. Inoltre ci dicano dove e come sono collocati i 3500 addetti previsti in media ogni settimana in cig! Ora invece accade che un lavoratore, finisce la settimana il venerdì, e non sa se il lunedì successivo sarа al lavoro oppure in cassa”.

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