Presentata la rassegna “Aspettando il Mysterium Festival”

 

Primo appuntamento mercoledì 29 in Concattedrale con l’esecuzione in prima assoluta della composizione “Una Vela tra i Due Mari” dedicata alla grande chiesa di Giò Ponti
pubblicato il 27 Settembre 2021, 19:00
8 mins

La Concattedrale raccontata attraverso la musica: è questo l’evento più significativo della rassegna “Aspettando il Mysterium Festival”, presentata questa mattina, lunedì, a Palazzo di Città. Si tratta di un vero e proprio “quadro sonoro”, dal titolo “Una Vela tra i Due Mari”, primo atto di un progetto quinquennale con cui artisti, compositori e musicisti daranno vita a opere originali legate a chiese e siti storici del nostro territorio. La composizione è stata realizzata dal compositore partenopeo Remo Anzovino; sarà eseguita in prima assoluta mercoledì 29 settembre alle ore 21, ovviamente in Concattedrale, dall’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Piero Romano (ideatore della rassegna), dal “L.A. Chorus” diretto dal maestro Luigi Leo e, appunto, dal maestro Remo Anzovino al pianoforte.

“Innanzitutto – ha dichiarato Anzovino – voglio manifestare gratitudine per essere stato scelto per il progetto “Quadri sonori”, consistente nel tradurre in musica un luogo fondamentale di culto e di cultura di Taranto, dove ho effettuato una residenza artistica nel mese di febbraio. Passare dei giorni, immerso in una città per capire certe cose e interpretarle, è sempre stato il mio metodo. E’ stata una immersione totale, come mi è capitato di fare in occasione della sonorizzazione delle opere di Monet, Van Gogh, Picasso. Mi sono ispirato a tutta la corrispondenza che Giò Ponti, il grande architetto che disegnò la Concattedrale, ebbe con l’arcivescovo mons. Guglielmo Motolese che la commissionò. Ho voluto così dar vita a una composizione musicale tendente a far entrare dentro questo maestoso monumento ciò che c’è fuori, cioè le istanze e la storia di questa città straordinaria di cui mi sono perdutamente innamorato. Contemporaneamente ho cercato di riversare nella città il significato del simbolo della Concattedrale, che è la barca, dove siamo tutti quanti, impegnati a remare nella stessa direzione. Ho scritto una musica di grande accessibilità, avvertendo quella una grande responsabilità relativa al fatto che le mie note si sarebbero legate per sempre a un luogo importante di Taranto, città fondamentale per il Sud e per l’Italia, simbolo di riscatto e di rinascimento.”.

“La mia composizione è una sinfonia breve, di appena 17 minuti, da eseguire durante le visite guidate – ha continuato – Essa consta di quattro movimenti. Il primo vuol far risaltare l’immagine della Vergine, posta sulla parete dietro l’altare, che colpisce immediatamente il visitatore, con musiche che richiamano alla mente quelle preghiere più popolari a Lei rivolte, unica àncora di salvezza nel mare tempestoso delle sofferenze. Il secondo movimento riguarda la vela della Concattedrale, per il quale ho preso spunto dalle passeggiate per le vie della Città vecchia ammirando il lavoro di pescatori e mitilicoltori, dando vita a una melodia cantabile. Per il terzo mi sono ispirato alle melodie che accompagnano le processioni del Sud, specialmente quelle che si svolgono sul mare. L’ultimo, invece, è relativo alle ottanta finestre della “vela”, su cui Giò Ponti immaginava che gli angeli vi sostassero nei loro tragitti: vere e proprie finestre aperte sull’Infinito. S’inizia con una musica dolce per arpa, cui man mano si accompagna l’intera orchestra e che sfocia in una vera e propria marcia verso il riscatto di una comunità”.

Il maestro Piero Romano, direttore dell’Orchestra della Magna Grecia, ha spiegato come, dopo due anni di sospensione a causa del Covid, si sia deciso di fare una sintesi dei progetti del’Mysterium’ non realizzati e di proiettarsi verso l’edizione del 2022. Questo, proprio per non separare il territorio da una rassegna che ha avuto e ha un’importanza strategica sia nella produzione di musica sacra, corale e nella multidisciplinarità nella declinazione del sacro sia perchè rafforza una identità di Taranto che è fortemente legata ai Riti della Settimana Santa. “’Aspettando il Mysterium Festival’ – ha detto – costituisce uno slancio verso un progetto pluriennale importante, che conferirà un’identità artistica ancora più forte alla nostra città grazie alla serie di quadri sonori che accompagneranno le visite turistiche dei nostri visitatori e che arricchiranno il suo patrimonio culturale attraverso la musica. Il primo ‘quadro’ sarà appunto “Una Vela tra i Due Mari” di Remo Anzovino e ascolteremo e registreremo in diretta mercoledì sera e che da quel momento sarà il file che potrà essere mostrato e ascoltato ogniqualvolta si visiterà la Concattedrale”.

Tessere d’Arte, Mysterium Film, In Salterio Alleluya, L’Amore e la famiglia (nella civiltà dei consumi), Domingu de Prama, Nota contemporanea (installazioni multimediali), Amata Siria e Requiem di Mozart saranno gli altri appuntamenti di “Aspettando il Mysterium Festival” di cui sarà data man mano notizia e che avranno luogo, oltre che in Concattedrale, nella Basilica Cattedrale di San Cataldo, nel Castello Aragonese e nel Museo Archeologico.

“Abbiamo ancora impresso il ricordo di quel grande evento che è stato l’esecuzione dei “Carmina Burana” davanti alla Concattedrale e si riparte appunto da lì con il primo appuntamento de “Aspettando il Mysterium Festival”, la rassegna che mette insieme storia della città, musica, fede quali ingredienti per un progetto di grande spessore – ha dichiarato infine il vice sindaco e assessore alla cultura Fabiano Marti – Sui quadri sonori stavamo lavorando da un bel po’ di tempo con il maestro Piero Romano. Ora finalmente questa idea si realizza con la composizione maestro Anzovino che voglio ringraziare e con il quale abbiamo avuto modo di confrontarci su questa nostra bella città. L’esecuzione de ‘Una Vela tra i Due Mari’ sarà un’altra bella occasione per sottolineare l’importanza che la Concattedrale di Giò Ponti ha per Taranto. Non vedo l’ora di ascoltarla!”.

La rassegna è promossa dall’Arcidiocesi di Taranto con il Comune e l’Orchestra della Magna Grecia, in collaborazione con Ministero della Cultura, Regione Puglia e le Corti di Taras ed è realizzata anche grazie al costante impegno del Comitato scientifico del Mysterium Festival, presieduto da Donato Fusillo, e alla preziosa collaborazione di istituti, aziende e attività del territorio fra cui BCC San Marzano, Fondazione Puglia, Programma Sviluppo, Comes Chemipul, Fondazione Taranto e la Magna Grecia.

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