Puglia. Sostenibile e competitiva

 

La sostenibilità della Puglia deve essere appoggiata da incentivi per le piccole e medie imprese, realtà che, seppure in difficoltà a causa della pandemia hanno dimostrato di essere affidabili e competitive
pubblicato il 26 Settembre 2021, 08:08
5 mins

Garantire la “capacità di futuro”. Utilizzare in modo razionale le risorse in modo da non compromettere la capacità delle stesse di continuare a produrre valore. Sono questi i fini ultimi della “finanza sostenibile”, ovvero, l’applicazione del concetto di sviluppo sostenibile all’attività finanziaria.

Quando facciamo la spesa, oggi, non acquistiamo solo un prodotto. Quello che portiamo a casa è anche un modo di concepire l’ambiente, la natura, l’organizzazione del lavoro, il modo in cui viene utilizzato-sfruttato l’ambiente nel quale viene prodotto e a quale prezzo. Non compriamo solo una merce. Abbracciamo, invece, uno stile di vita. “Bio”. “Green”. “Free questo o quell’altro”. E così via.

La “sostenibilità”, parola del momento, sembra la cura di ogni male. Il rimedio per tutto. La Puglia è tra le prime nel Mezzogiorno, seconda, ma solo quattordicesima a livello nazionale per sostenibilità economica, sociale e ambientale. Un dato questo emerso dal Rapporto Cerved Italia Sostenibile, presentato qualche settimana fa e che prende in esame la Basilicata, il Molise e la Puglia.

“La finanza Esg (sostenibile, ndg) sta già veicolando grandi masse di fondi verso progetti sostenibili – secondo Andrea Mignanelli, amministratore delegato di Cerved – e la regolamentazione bancaria amplierà ancora di più la portata di questo fenomeno. Puglia, Basilicata e Molise con una struttura produttiva fatta di piccole imprese, fuori dai radar di questi investitori, rischiano di rimanere ai margini: è necessario promuovere la rendicontazione sostenibile e prevedere incentivi a sostegno delle piccole e medie imprese, perché anche loro possano accedere a questi fondi e finanziare la ripresa”.

Correre ai ripari per non essere tagliati fuori. D’altra parte il principale freno allo sviluppo sostenibile è stato lo scarso investimento di risorse in servizi di welfare e nella tutela del territorio. Un quadro che accentua il divario tra Nord e Sud, dovuto a una forte correlazione tra la condizione economica dei territori e la sostenibilità sociale e ambientale, che rischia di ampliarsi ulteriormente per effetto del Covid.

Secondo il rapporto i crescenti flussi di finanza Esg, in cerca di progetti sostenibili, potrebbero finanziare la transizione digitale e ambientale e innescare una ripresa sostenibile: tuttavia, in Italia solo poche centinaia di imprese hanno la capacità di intercettare questi flussi e la massa di piccole imprese rischia di rimanere ai margini.

Poche. Eppure quelle pugliesi sono eccezionalmente competitive. Lo dimostrano i risultati di tre imprese manduriane tra le 80 aziende pugliesi che nonostante la pandemia hanno un rating di solvibilità o sicurezza finanziaria. Tutte del settore vino: “Produttori vini”, “Agricola Pliniana” e “Cantolio”.

L’attribuzione è stata data da “Industria Felix Magazine”, trimestrale in supplemento con Il Sole 24 Ore, risultato di un’inchiesta condotta su circa 6mila società di capitali con sede legale in Puglia dei settori trainanti del turismo: agroalimentare, comunicazione, cultura, informazione, intrattenimento, moda, ristorazione, turismo, vitivinicoltura.

Le migliori aziende selezionate sono il risultato di un algoritmo di competitività rispetto ai bilanci pre-Covid che ha premiato le aziende ritenute solvibili o sicure rispetto al Cerved Group Score Impact, un indicatore di affidabilità finanziario che ha tenuto conto degli effetti della pandemia sui vari settori.

E lo stesso accade nel settore arredamento Made in Puglia. Un settore che affonda le sue radici nella tradizione manifatturiera locale e che guarda verso il futuro puntando sull’innovazione tecnologica, la sostenibilità, i materiali contemporanei e il design. La Puglia è stata una delle più rappresentative regioni italiane a partecipare a Homi – Il Salone degli stili di vita, la fiera internazionale dedicata al mondo dell’abitare e i complementi e gli accessori d’arredo per la casa da poco conclusa a Milano.

Come dire, la qualità tiene.

E anche i criteri di sostenibilità elaborati in occasione di Industria Felix, per la Puglia, la Basilicata e il Molise indicano che la Puglia è la seconda regione più sostenibile del Mezzogiorno 14ª in Italia, mentre Basilicata 17ª e Molise 18ª sono nelle ultime posizioni della classifica nazionale. Regioni che soffrono per i bassi indici di sostenibilità economica e sociale, anche se il Rapporto segnala alcune eccellenze nella sostenibilità ambientale come Lecce 4, Brindisi 17ª e Bari 28ª. Le prime province secondo l’indice di sostenibilità generale, invece, elaborato da Cerved vede Bari 45ª, Lecce 62ª e Brindisi 68ª, a seguire Foggia 81ª, Barletta-Andria-Trani 89ª, infine Taranto, un po’ staccata, solo novantunesima.

Si può solo migliorare.

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Nato il 10 Agosto 1976. Laureato in Sociologia nel 2003 anno in cui comincia a collaborare con la casa editrice Ink Line. Dal 2008 iscritto all’Ordine dei Giornalisti. Ha collaborato con il mensile Ribalta di Puglia, il quotidiano Taranto Oggi, il periodico N.B. Nota Bene e l’agenzia stampa Italia Media per i siti web Sportevai e Basilic. Nel 2009 ha diretto il mensile Pugliamag e dal 2015 il sito web Place2beMag. Nel 2014 ha scritto (Con)testi da incubo, tre monologhi sul tema della violenza di genere e andato in scena anche nel Novembre 2015 in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

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