Mara Venuto al ‘Trirema e poezisë Joniane’

 

pubblicato il 26 Settembre 2021, 23:12
7 mins

Mara Venuto, drammaturga e poeta tarantina premiata a livello nazionale e internazionale, tradotta e pubblicata in sei lingue, sarà ospite in Albania della XV edizione del Trirema e poezisë Joniane, celebre Festival internazionale di poesia che ha luogo sin dal 2006. La rassegna si svolgerà dall’1 al 3 ottobre nella città di Saranda,
località turistica sul mare, nella parte meridionale della nazione balcanica, legata all’Italia da una storica relazione di amicizia e scambio.

Proprio quest’anno l’Italia, e la Puglia in particolare, hanno celebrato il
trentennale dall’esodo albanese dopo la caduta del regime comunista guidato
da Ramiz Alia. Sin dal marzo 1991, infatti, cominciarono ad approdare in
Puglia migliaia di cittadini albanesi in cerca di una vita migliore. Solo a
Brindisi sbarcarono più di 27.000 persone e, qualche mese dopo, altre
40.000 a Bari. Da allora il flusso dal «Paese delle Aquile» è andato avanti
quasi ininterrottamente per tutti gli anni ’90, e oggi la comunità albanese
in Italia è ben radicata e integrata, e conta 441.000 appartenenti (dati
Istat del 2019).

Il Meeting poetico Trirema e poezisë Joniane riparte quest’anno in
presenza dopo l’interruzione del 2020, causata della pandemia da Covid 19.
Lo scorso anno la manifestazione è stata celebrata con un volume antologico
a cui ha preso parte anche Venuto, presente nell’opera collettiva
internazionale con alcune poesie tradotte in albanese dal poeta e
traduttore Dashamir Malo, e tratte dalla sua ultima raccolta, “La lingua
della città”, pubblicata dalla casa editrice “Delta3Edizioni”, nella
collana “Letture Meridiane” a cura della poetessa e accademica Eleonora
Rimolo.

Dopo l’esperienza del Festival internazionale di Poesia Slava nel 2016 a
Varsavia, Mara Venuto prenderà parte a un nuovo convegno di poesia
all’estero, assieme ad autori provenienti da nove Paesi del mondo: Grecia,
Italia, Kosovo, Montenegro, Canada, Usa, Macedonia, Bulgaria, oltre alla
stessa Albania. Dall’Italia, assieme a Venuto, sarà presente il
drammaturgo, regista e attore Alfredo Vasco, già allievo di Giorgio
Albertazzi e autore di decine di opere teatrali, alcune delle quali
recentemente pubblicate da *Tabula Fati Edizioni.* Venuto e Vasco saranno
ospiti del Festival *Trirema e poezisë Joniane* in rappresentanza dello
storico Circolo Letterario *La Vallisa *di Bari, fondato oltre quarant’anni
fa e diretto dal poeta, critico e accademico, Daniele Giancane, un longevo
laboratorio di formazione e scambio socio-culturale per scrittori e
intellettuali del Sud Italia, con uno sguardo attento e costante alla
letteratura dell’Est europeo.

Così commentai Mara Venuto: “Ringrazio molto il poeta, e mio traduttore, Dashamir Malo per avermi
invitata a prendere parte al Trirema e poezisë Joniane di Saranda. E
ringrazio in particolare il Prof. Daniele Giancane per avermi coinvolta,
con Alfredo Vasco, in rappresentanza del Circolo Letterario La Vallisa,
da lui diretto.

Personalmente provo un legame molto forte con l’Albania: da pugliese, pur
essendo molto giovane ai tempi dell’esodo nel 1991, ne conservo un ricordo
vivido e profondo. Credo si sia trattato di un’esperienza di accoglienza
comunitaria che oggi sarebbe, purtroppo difficilmente immaginabile o
ripetibile. Centinaia di brindisini e baresi scesero in strada offrendo
aiuto, aprendo le porte delle loro case per proporre un letto, una doccia,
un pasto caldo, e fra loro anche il Prof. Daniele Giancane, che accolse in
casa per mesi due adolescenti albanesi senza un posto dove andare, finché
non riuscirono a ricongiungersi al Nord con altri familiari. Avrei dovuto
essere ospite del Meeting di Saranda già prima della pandemia, e sono
felice di potervi finalmente prendere parte assiema a poeti e autori di
nove nazionalità diverse, rappresentando l’Italia e la mia città Taranto.
Si tratta di importanti esperienze di crescita, scambio culturale e
arricchimento, e l’unico rammarico per me è quello di non poter incontrare
Agim Mato, venuto a mancare lo scorso maggio, un grande esponente della
poesia albanese, perseguitato durante il regime comunista, e autentico
pilastro del *Trirema e poezisë Joniane*. >>.

Mara Venuto è nata a Taranto, vive a Ostuni. Tra le sue pubblicazioni: i
monologhi teatrali “Leggimi nei pensieri” (2008) e “The Monster” (2015,
testo finalista al “Mario Fratti Award” 2014 di New York per la
drammaturgia italiana); le raccolte poetiche “Gli impermeabili” (2016,
menzione di merito al “Premio internazionale Piero Alinari” 2014) e “Questa
polvere la sparge il vento” (2019, opera segnalata al “Premio
internazionale Bologna in Lettere” 2018 – Sezione Raccolta inedita di
poesie; menzione speciale al “Premio Internazionale di Poesia Don Luigi Di
Liegro” 2020 – Sezione Raccolta edita di poesie). Ha curato e pubblicato
numerosi altri volumi, tra cui un ciclo di pubblicazioni al femminile. Sue
poesie sono state tradotte e pubblicate in polacco, inglese, russo, hindi,
albanese e spagnolo. È inclusa in una trilogia di monografie dedicate alla
poesia italiana femminile contemporanea (Macabor Editore, 2017). È stata
ospite di numerosi Festival internazionali di Poesia, tra cui il IX
Festival di Poesia Slava a Varsavia nel 2016. Suoi testi e corti teatrali
su tematiche sociali – “The Monster”; “Gli Eroi”; “Faith”; “Zitti zitti”;
“Miché”; “N.N.”; “Gli Argini di Spoon River” – sono stati premiati in
ambito nazionale e internazionale e rappresentati con buon riscontro di
pubblico e critica. A fine maggio 2021 è uscita la sua ultima raccolta
poetica “La lingua della città” (Opera segnalata al “Premio internazionale
Bologna in Lettere” 2020 – Sezione Raccolta inedita di poesie) nella
collana “Letture meridiane” diretta da Eleonora Rimolo per “Delta3Edizioni”.

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Un Commento a: Mara Venuto al ‘Trirema e poezisë Joniane’

  1. saluzzi teo

    Ottobre 1st, 2021

    Carissima Mara, con te e’ il piu’ bravo teatrante di Puglia: Alfredo Vasco. Tu sei la poetessa che fra qualche anno sara’ candidata al Nobel. Insieme rappresentate al meglio la Puglia ed io sono orgoglioso di essere vostro amico. Teodosio Saluzzi

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