I Santi Medici in una Città vecchia che vuol rinascere

 

La tradizione dell’offerta dei ceri da parte dei devoti provenienti da ogni quartiere. Domenica 26, conclusione con i fuochi pirotecnici
pubblicato il 25 Settembre 2021, 09:24
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In Città vecchia i festeggiamenti dei Santi Medici, che domenica 26 settembre saranno nel culmine, hanno l’odore acre del fumo dei grandi ceri che i devoti provenienti da ogni parte della città, pur in assenza della grande “intorciata”, deporranno ai piedi dei simulacri. La festa ha il sottofondo delle preghiere, anche in dialetto, che senza sosta si elevano per chiedere la grazia. La festa è anche occasione per rispolverare il ricordo delle numerose attività commerciali che fiorivano nei vicoli, soprattutto in vico Zippro, riaperto da qualche tempo ma malinconicamente deserto. Ha anche i colori dei bigliettini colorati e dei fiori che all’uscita dei santi venivano lanciati dai balconi, il fragore delle bande e dei colpi scuri sparati dalla Marina e il sapore della salsedine che da Mar Piccolo penetra attraverso i vicoli e raggiunge il vecchio santuario in via Di Mezzo, riaperto lo scorso anno dopo lunga chiusura. In questo luogo sabato 25 alle ore 17 nella santa messa celebrata da don Emanuele Ferro, padre spirituale della confraternita Santa Maria di Costantinopoli sotto il titolo dei Santi Medici (commissario arcivescovile il cav. Antonio Gigante) saranno aggregati nuovi confratelli e consorelle, con la benedizione degli abitini e l’Unzione degli infermi.

La giornata di domenica 26 si aprirà alle ore 7 con la santa messa celebrata dal vicario generale don Alessandro Greco; al termine i venerati simulacri verranno traslati nel campo sportivo dell’oratorio di San Giuseppe, in via Garibaldi, dove alle ore 10 don Emanuele Ferro (parroco della Città vecchia e padre spirituale della confraternita) celebrerà la santa messa solenne. Le altre celebrazioni, sempre all’aperto, si terranno alle ore 11 – 12 – 16.30 – 17.30 – 18.30 – 19.30. La partecipazione dei fedeli è consentita con la presentazione dei pass, disponibili davanti alla chiesa di San Giuseppe prima di ogni celebrazione. Al termine di ogni messa ci sarà la benedizione dei ceri votivi, che verranno deposti in un’apposita area vicino ai simulacri.

Dopo la celebrazione serale, in Mar Piccolo, ci sarà lo spettacolo pirotecnico della ditta Itria Fireworks. Successivamente le statue dei Santi Medici saranno riportate nel santuario. Non mancheranno le luminarie e le marce sinfoniche della banda musicale “Santa Cecilia” diretta dal maestro Giuseppe Gregucci, che saranno eseguite durante le due traslazioni.

Domenica 10 ottobre, chiusura dei festeggiamenti nel santuario con sante messe alle ore 10 e 17, con il Te Deum in ringraziamento.

In via Lago di Scanno

Come ogni anno, pur con le limitazione dettate dall’emergenza sanitaria, non mancherà il notevole afflusso di fedeli nella chiesa dei Santi Medici in via Lago di Scanno. Quest’anno la festa sarà occasione per la presentazione del nuovo parroco, don Luciano Chagas Costa, dei Figli degli Oblati del Divino Amore che si insedierà domenica 26 durante la santa messa delle ore 10 presieduta dall’arcivescovo mons. Filippo Santoro. Don Luciano, 54 anni, nato a Anadia (Brasile) ha ricoperto l’incarico di rettore del Santuario della Madonna del Divino Amore e sostituirà don Sergio Vazzoler. Quest’ultimo saluterà i parrocchiani alle ore 19 nella santa messa animata dalla confraternita dei Santi Medici (ne è priore Nico Ferrante). Allieterà la serata la banda “Città di Crispiano” diretta dal maestro Francesco Bolognino.

Infine lunedì 27 alle ore 19 sarà presentato il libro “E ci prese per mano” sulla storia della parrocchia dei Santi Medici alla Salinella scritta dal prof. Mario Guadagnolo; interverranno mons. Filippo Santoro e l’arcivescovo emerito mons. Benigno Luigi Papa.

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