Ex Ilva, Fiom e Uilm: “Azienda si confronti su cigo”

 

Le due organizzazioni sindacali criticano l'atteggiamento di chiusura dell'azienda. Tornano a chiedere integraione salariale e corsi di formazione per tutti attraverso Fondimpresa
pubblicato il 25 Settembre 2021, 12:54
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Nella giornata di ieri si è svolto una incontro, a seguito di una richiesta sindacale di esame congiunto previsto dall’art.14 della legge 148/2015, in merito all’avvio della procedura di cassa integrazione ordinaria guadagni preannunciato da Acciaierie d’Italia con nota di avvio del 2 settembre 2021.

Fim, Fiom, Uilm hanno ribadito “la necessità di intervenire sul reddito dei lavoratori in cassa integrazione attraverso un’integrazione salariale ed il riconoscimento dei ratei, oltre ad una discussione di merito sui numeri dei lavoratori coinvolti ed una giusta ed equa rotazione tra gli stessi. L’azienda, ancora una volta, ha mostrato una totale chiusura ad aprire un confronto con le organizzazioni sindacali su temi che riguardano l’integrazione salariale e la maturazione dei ratei”.

Fiom e Uilm hanno espresso “chiaramente l’impossibilità di raggiungere un’intesa sulla CIG in oggetto, tuttavia, hanno richiesto di proseguire con il confronto entrando nel merito dei numeri dei lavoratori coinvolti dalla cassa integrazione sulla base dell’attuale produzione e dei reparti in marcia per le prossime 13 settimane”.

“Qual è l’obiettivo di tale proposta? – argomentano Fiom e Uilm -. È indubbiamente quello di porre fine ad una gestione unilaterale da parte dell’azienda che in questi mesi ha cambiato costantemente sia i numeri che la rotazione del personale senza aver avuto un minimo di confronto con le organizzazioni sindacali. Pertanto, bisogna dare maggiore garanzie ai lavoratori provando ad estrapolare numeri e rotazioni coerenti che possano migliorare lo stato di cose presenti e dare maggiore serenità ai dipendenti di acciaierie d’Italia. Inoltre, crediamo doveroso precisare che Fiom e Uilm hanno chiesto di attivare corsi di Formazione attraverso Fondimpresa per tutti i lavoratori che attualmente sono in cassa integrazione a zero ore e non con risorse pubbliche come riportato nel comunicato di USB“.

Di seguito riportiamo il testo del verbale di riunione sottoscritto da Fiom, Uilm e Ugl in cui vengono chiaramente esplicitate le richieste sindacali a cui l’azienda ha dato disponibilità a discuterne nei prossimi giorni con le organizzazioni sindacali:

“L’azienda ha dato disponibilità a programmare incontri specifici, area per area, sul tema delle rotazioni, ove possibile, del personale per mansioni e impianti fungibili al fine di determinare il numero del personale coinvolto dall’ammortizzatore sociale. Altresì nella settimana prossima sarà discusso il piano di formazione del prossimo semestre con particolare attenzione per il personale posto in CIGO. Dispiace constatare come venga distorta l’informazione da parte di USB che in tale incontro, nonostante abbia partecipato, non ha proferito una sola parola e, al momento della sottoscrizione del verbale di riunione e non di accordo su CIG, ha abbandonato il tavolo in assoluto silenzio senza nemmeno attendere la lettura dello stesso verbale. Pertanto, nei prossimi giorni sarà redatto il calendario delle riunioni area per area in cui proveremo a migliorare l’attuale gestione della cassa integrazione” conlcude la Rsu Fiom e Uilm.

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