Ex Miroglio, chiesti chiarimenti su progetti Ecologistic

 

Ginosa, il consigliere regionale Galante (M5S) presenta interrogazione: "Richiesti dati e relazioni per verificare il rispetto delle prescrizioni"
pubblicato il 22 Settembre 2021, 17:45
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“Ho depositato un’interrogazione indirizzata all’assessora all’Ambiente Maraschio per avere informazioni sullo stato attuale degli interventi finalizzati all’ampliamento dello stabilimento Ecologistic autorizzati con PAUR rilasciato a settembre 2019 e per conoscere le quantità complessive e le tipologie di rifiuti ricevuti, trattati e smaltiti presso l’impianto nel corso del 2020″. È quanto dichiara il consigliere del M5S Marco Galante.

L’impianto esistente è stato autorizzato nel 2015 alla implementazione di due cicli produttivi: il primo volto alla valorizzazione e al recupero dei rifiuti plastici, il secondo alla produzione di packaging per il settore ortofrutticolo. In particolare, nel 2015 la Provincia di Taranto ha autorizzato l’aumento della capacità dell’impianto da 70.000 t/a a 100.000 t/a e l’introduzione del CER in uscita 19.12.10, ovvero CSS-rifiuto da conferire in impianti di incenerimento.

“Le prescrizioni dell’autorizzazione del 2015 – dichiara Galante – stabiliscono che entro il 30 aprile di ogni anno il gestore debba relazionare in merito alle quantità complessive di rifiuti ricevuti, trattati e smaltiti nel corso dell’anno precedente, indicando per ogni codice CER, gli smaltitori finali cui sono stati conferiti i rifiuti derivanti dai trattamenti. Ho, quindi, chiesto all’assessorato di avere informazioni dettagliate sui flussi di rifiuti in entrata e in uscita dall’impianto nel corso del 2020 e di avere copia del Piano di Monitoraggio e Controllo approvato da ARPA come prescritto nella Determinazione Dirigenziale n. 77/2015 della Provincia di Taranto”.

Il nuovo progetto di ampliamento, autorizzato nel 2019, prevede l’implementazione di tre processi produttivi, in particolare: la Linea CSS Corepla passa dalla capacità già autorizzata di 100.000 t/a a 170.000 t/a e sarà finalizzata alla produzione di prodotti plastici conformi alle specifiche COREPLA, di CSS-rifiuto da conferire presso impianti che lo utilizzano a fini energetici (già autorizzata per l’impianto esistente) e di CSS-combustibile (End of Waste); una nuova linea produttiva prevede l’ingresso di ulteriori materiali di provenienza extra Corepla per una capacità produttiva di ulteriori 110.000 t/a costituiti da plastica, carta, legno, vetro, metalli ferrosi e non, ingombranti; il ciclo packaging prevede la realizzazione di 4 linee di lavorazione delle plastiche.

“Dalla relazione sullo stato degli investimenti relativi al nuovo assetto impiantistico, aggiornata al 30/06/2021, predisposta da Ecologistic – continua il pentastellato – risulta che nel mese di giugno 2021 siano state affidate e cantierizzate le opere civili per l’adeguamento delle strutture che accoglieranno le nuove installazioni, mentre si stima che gli impianti industriali dedicati al trattamento delle frazioni  plastiche esitanti dalle operazioni di selezione (impianto di produzione di CSS Combustibile; macchinari per il raddoppio della seconda linea di selezione, impianti di riciclo e di rigenerazione delle materie plastiche, ecc.) saranno completati complessivamente entro la fine del 2021. Ho chiesto, quindi aggiornamenti sullo stato attuale degli interventi e degli investimenti necessari per l’ampliamento dello stabilimento, al fine di capire in che tempi si darà avvio all’attività sulla base del nuovo assetto impiantistico autorizzato con PAUR del 2019. Ricordiamo, tra l’altro, che sulla base delle nuove prescrizioni, il Gestore prima di avviare la produzione di CSS-EoW dovrà dotarsi delle apposite certificazioni di qualità ambientale. Lo ripeto ancora una volta: lo sviluppo economico deve andare di pari passo con la tutela ambientale, specie in un territorio come questo che ha già pagato tanto in termini di impatto ambientale. Continuerò a monitorare la situazione e a verificare costantemente anche il rispetto delle prescrizioni della nuova autorizzazione – conclude Galante – perché ritengo indispensabile lavorare nella direzione di un’economia sostenibile”. 

(leggi il nostro ultimo articolo sull’ex Miroglio e tutte le altre notizie https://www.corriereditaranto.it/2021/07/27/ex-miroglio-ginosa-al-giro-di-boa-castellaneta-ferma-al-palo/)

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