Quelli del 2005 incoronano Fefè

 

Mastrangelo, Cozzi e Corsano sul trionfo azzurro in Polonia
pubblicato il 20 Settembre 2021, 17:43
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Loro c’erano ben sedici anni fa quando la Nazionale Italiana di pallavolo vinse il suo ultimo oro in una competizione prima del trionfo di ieri. Era l’undici settembre del 2005 e l’Italvolley di coach Montali a Roma, battendo la Russia 3-2, si aggiudicò l’Europeo. Una gioia rivissuta dalla giovane Italia allenata dal CT Fefè De Giorgi (nel 2005 era commentatore tecnico della Rai,ndc), pugliese di Squinzano.

Loro sono Gigi Mastrangelo da Mottola, Paolo Cozzi da Milano e Mirko Corsano da Casarano, rispettivamente i centrali, i primi due, ed il libero di quella Nazionale che all’epoca mandò in visibilio il pubblico del PalaEur. In comune hanno anche l’esperienza maturata, a vario titolo, con la Prisma Volley.

Questo strepitoso successo è per buona parte merito di Fefè perché in pochissimo tempo ha saputo creare un gruppo eccezionale, giovane, forte, capace di fare un grande Europeo” – dice con grande trasporto Mastrangelo che del neo-CT azzurro è un fan: “Non avevo dubbi sulla bontà del suo lavoro perché lo conosco bene (lo ha avuto come compagno di squadra e allenatore a Cuneo, ndc). Anzi dirò di più: io lo avrei fatto andare alle Olimpiadi di Tokyo al posto di Blengini. Ha in mano un gruppo di giocatori giovani dal futuro pazzesco perché se già stanno facendo bene dopo appena due mesi che sono assieme, figuriamoci in vista di Parigi 2024”.

Il mio ricordo dell’Europeo 2005? E’ sempre molto vivo dentro di me. Una vittoria molto simile a quella di ieri (anche allora si vinse al quinto set in rimonta), conquistata davanti al nostro pubblico. L’emozione più bella, tra le più belle della mia carriera, è stata quella di giocare davanti al nostro pubblico. Erano in tredicimila più tutti quelli che ci hanno seguito da casa.

Ricordi simili anche per l’ex centrale Cozzi:“ Vincere è sempre bello. Avevo già vinto l’Europeo del 2003. Ripetersi nel 2005 è stato più difficile. Ci è costato più fatica ancora, più sudore, più stress. Abbiamo alzato l’asticella perché sapevamo che eravamo la squadra da battere. Il ricordo della cornice fantastica del PalaEur è qualcosa di ineguagliabile”.

Entusiaste anche le parole di Corsano, attuale diesse della Prisma Volley: “La prima cosa che mi viene da dire è: successo meritatissimo. I ragazzi di Fefè hanno mostrato un grandissimo spirito di squadra. Individualmente ,forse, non erano i più forti ma nello sport, si sa, vince il collettivo, la voglia di far bene, la disponibilità ad aiutarsi e loro hanno dimostrato ampiamente tutto ciò. Mi è piaciuto davvero tanto vedere giocare questa Nazionale. Mi ha coinvolto emotivamente e non succedeva da tempo. Complimenti a Fefè, al suo staff e ai suoi giocatori per il grande lavoro svolto”.

Il ricordo dell’impresa del 2005 è stampato nella testa e nel cuore di Corsano: “Penso che anche gli altri miei compagni ricordino soprattutto quella grande cornice di pubblico al PalaLottomatica. Abbiamo avuto la fortuna di giocare un Europeo a Roma davanti a dei tifosi fantastici. Scendere in campo per il riscaldamento con tredicimila persone già sugli spalti è stata veramente una scarica di adrenalina pazzesca. Il palazzetto era tutto un tricolore, si percepiva un entusiasmo trascinante ed alla fine proprio quel pubblico è stato determinante affinché vincessimo una finale che ad un certo punto sembrava persa.”

*credit foto apertura: www.federvolley.it -foto 2 fipavlazio

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