Dedicato al Mar Piccolo il “Festival di Storia tarantina”

 

Ricca serie di iniziative dal 29 settembre al 3 ottobre
pubblicato il 20 Settembre 2021, 18:27
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Il mare di settembre ha un fascino tutto particolare, dal punto di vista della balneazione (gli ultimi bagni della stagione sono sempre i migliori) ma anche per quel senso di dolce malinconia che suscita nel contemplarlo nel corso delle passeggiate, soprattutto con gli spettacolari tramonti al lungomare. Mar Piccolo, però, ha un’attrattiva tutta particolare: si starebbe delle ore ad ammirarlo da via Garibaldi, fra i pescherecci ormeggiati, al mattino durante le operazioni di sbarco del pescato e al tramonto quando le “paranze” partono per le battute di pesca. L’odore di salsedine penetra prepotentemente fra le vecchie case, si inoltra fra i vicoli, raggiunge il vecchio santuario dei Santi Medici, attorno al quale si montano le luminarie per la loro festa. Se non ci fosse stato il covid, il 26 settembre Mar Piccolo avrebbe fatto da sfondo alla lunga e spettacolare “intorciata” di devoti dei due santi anargiri.

Al più piccolo dei nostri due mari, che compendia tutta la storia di Taranto e delle sue tradizioni, è dedicato il “Festival di Storia tarantina”, il cui densissimo programma, che si svilupperà dal 29 settembre al 3 ottobre, è stato illustrato questa mattina, lunedì, a Palazzo di Città, dalla prof.ssa Mina Chirico, presidente di “Aps Orizzonti Cultura 2.0” (organizzatrice dell’evento) e dall’assessore alla cultura Fabiano Marti.

“Il “Festival di storia tarantina” racconterà la storia di questa città – ha detto l’assessore – Ho accolto subito il progetto presentatomi dalla prof.ssa Mina Chirico con cui subito ci siamo messi al lavoro per dargli forma. Siamo particolarmente contenti dei risultati e mi auguro davvero che ci siano tante altre edizioni del Festival che crescano negli anni d’interesse. L’abbiamo ripetuto più volte: bisogna riprendere la nostra storia per costruire un futuro migliore e dobbiamo fare in modo che soprattutto i nostri ragazzi la possano conoscere approfonditamente. Questa ricca serie di eventi ne darà l’opportunità, grazie anche al coinvolgimento di tante realtà del territorio. ”.

“Il Festival – ha riferito la prof.ssa Mina Chirico – consiste in una lunghissima e articolata serie di manifestazioni di vario genere (mostre, convegni, dibattiti, visite guidate, laboratori per bambini e così via) tutti legati a un filo conduttore che è quello del Mar Piccolo, elemento sicuramente identitario per la nostra Taranto. Punto di forza del Festival è sicuramente la mostra diffusa: per la prima volta i luoghi della cultura cittadina hanno cooperato per aprirsi alla città e offrire alla fruizione il proprio patrimonio, molto spesso riservato a un pubblico di addetti ai lavori. Tutte le mostre ‘leggeranno’ il Mar Piccolo da angolazioni diverse grazie alla documentazione che questi luoghi di cultura conservano. Segnalo su tutte la mostra al castello aragonese sulla Polveriera di Buffoluto, che ben pochi conoscono, illustrata con foto d’epoca molto interessanti”.

Il Festival sarà inaugurato mercoledì 29 settembre alle ore 9 al Museo Archeologico; seguiranno la giornata di studio su “Dalla ricerca storica all’History Telling”, a cura di Aps Orizzonte Cultura 2.0, e alle ore 13 la degustazione di antiche ricette, con gli studenti dell’istituto alberghiero “Mediterraneo”; alle ore 17 ci si sposterà all’Archivio di Stato per la mostra documentaria “Passeggiando intorno al Mar Piccolo”; conclusione della prima giornata alle ore 20 nel chiostro del Museo diocesano con la performance teatrale “Per grazia ricevuta” a cura del Crest. Tanti e tanti altri appuntamenti si susseguiranno fino a domenica 3 ottobre (evento conclusivo, l’escursione serale in Mar Piccolo a bordo della “Clodia”) grazie alla collaborazione con numerose altre realtà del panorama culturale jonico, fra cui il Club Unesco per Taranto e l’associazione “Marco Motolese”, cui si devono alcune interessanti mostre.

Per il programma dettagliato del Festival, www.festivaldistoria.it.

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