Si conclude la “Festa grande” dell’Addolorata

 

Commozione alla cerimonia di consegna del premio “Cuore di donna 2021”
pubblicato il 18 Settembre 2021, 07:44
4 mins

Con la santa messa in largo De Tullio (nei pressi di piazza Fontana, alle ore 19) si conclude domenica 19 la cosiddetta “festa grande” in onore della Beata Vergine Addolorata, in corso nel trecentesco tempio di San Domenico Maggiore. Per l’emergenza sanitaria, quindi, anche quest’anno non si terrà la processione. I festeggiamenti sono organizzati dalla omonima confraternita, fondata dai padri domenicani nel 1670 col titolo di “San Domenico in Soriano” e a cui fu aggiunto nel 1870 quello dell’Addolorata. Il culto di quest’ultima, ricordiamo, fu introdotto a metà del XVIII secolo dal padre spirituale della congrega, il canonico abate Vincenzo Cosa.

La statua è la medesima che viene portata per le strade la notte di Giovedì Santo, alla quale però viene fatto indossare un nuovo abito ugualmente nero ma con ricchi ricami argentati; sul capo viene posta una corona anch’essa in argento mentre la mano sinistra regge un cuore trafitto dorato.

Anche quest’anno, nel corso del settenario, sono state numerose le aggregazioni, nove consorelle e trentuno confratelli, svoltesi in più serate.

Foto G.Leva

Il momento più significativo dei festeggiamenti è stato vissuto martedì sera, 14 settembre, con il premio “Cuore di Donna”, che dal 1995 viene assegnato dalla confraternita a donne distintesi con il loro esempio di vita. La cerimonia, presentata dalla collega Marina Luzzi, è stata intervallata dai canti eseguiti dalla corale Alleluja diretta da Michele Riondino. Il riconoscimento è andato a Rita Lanzon e Nuccia Mallia, per il loro impegno nel divulgare nelle scuole e nelle piazze la cultura dell’amore e del rispetto contro ogni forma di odio e di violenza sulle donne e sui bambini, sull’esempio della Madonna Addolorata ai piedi della croce dalla quale pendeva il Figlio.

Rita e Nuccia sono rispettivamente mamma e nonna di Federica, l’ultima anche bisnonna del piccolo Andrea: cinque anni addietro vittime della furia omicida dell’uomo che diceva di amarli, essendone marito e padre.

Nella medesima serata il commissario arcivescovile del sodalizio Giancarlo Roberti ha consegnato le borse di studio ai figli di confratelli e consorelle meritevoli per il profitto scolastico e le medaglie d’oro a coloro che festeggiano il cinquantesimo anno di appartenenza confraternale. Questi i loro nomi: Amalia Antuofermo, Luigi Calderone, Stefano Di Maso, Francesco Lo Mancino, Nicola Mannavola, Antonio Morga, Umberto Pastore, Giulio Pavese, Silvio Pavese, Vincenzo Presicci, Vincenzo Pulpo, Roberto Resta.

Nella serata di mercoledì 15 settembre, solennità della Beata Vergine Addolorata, l’arcivescovo mons. Filippo Santoro ha presieduto la celebrazione eucaristica. All’auspicio espresso dal padre spirituale della confraternita don Emanuele Ferro di tornare quanto prima possibile alle tradizioni popolari con le processioni, mons. Santoro ha sottolineato che si impegnerà a sostenere questa petizione.

Domani, domenica 19, i festeggiamenti si concluderanno alle ore 19 in largo De Tullio con la santa messa celebrata da don Emanuele Ferro, alla presenza del venerato simulacro della Beata Vergine. Per i posti a sedere bisognerà ritirare il pass dalla segreteria confraternale.

Con la speranza che nel 2022 l’Addolorata, alla mezzanotte del Giovedì Santo, possa tornare a scendere le scalinate di San Domenico per il commovente pellegrinaggio per le vie della Città vecchia e del Borgo.

Condividi:
Share

Commenta

  • (non verrà pubblicata)