“Medimex, Taranto è la certezza”

 

Intervista al direttore artistico Cesare Veronico
pubblicato il 16 Settembre 2021, 10:57
4 mins

Medimex 2021, purtroppo, deve fare ancora a meno del contatto con il grande pubblico nel main stage sulla Rotonda del Lungomare ma non ha perso di certo il suo appeal grazie a tutta una serie di eventi che ne fanno punto di riferimento per gli appassionati di musica del Sud Italia.

“E’ vero mancano i concerti delle rockstar internazionali che hanno rinviato i loro tour al 2022 e ci siamo concentrati di più sulla parte professionale ed educational, ampliandone l’offerta. C’è lo spazio che riguarda i libri, i film, ci sono gli incontri d’autore che abbiamo esaltato in un programma più intenso con ospiti più noti (Ligabue tra tutti, ndr). E ci sono anche gli show case delle band pugliesi che saranno seguiti da programmatori nazionali e network internazionali – afferma Cesare Veronico, il patron del Medimex.

Il futuro dell’International Festival &Music Conference è già scritto. Si punterà sempre più su una formula ibrida (live e streaming) ed avrà come protagonista sempre la città di Taranto: “Riteniamo che lo streaming sia un valore aggiunto perché i numeri che abbiamo fatto l’anno scorso con l’edizione digitale ed i numeri che faremo quest’anno siano di grande rilevanza. E’ chiaro che l’obiettivo è tornare al live puro. Ci stiamo già lavorando e per l’edizione 2022 abbiamo già dei contatti ben avviati con artisti che porteremo a Taranto a giugno prossimo. Non devo fare promesse su Taranto, per noi è un obiettivo fermo del Medimex”.

Viste tali premesse e promesse rilanciamo al patron Veronico una voce circolata a suo tempo che è quella che riguarda il sogno di portare sulla Rotonda del Lungomare di Taranto addirittura i Rolling Stones: “Si è vero, un pensiero è stato fatto. Abbiamo buoni rapporti con il loro entourage solo che per l’anniversario della nascita della band è stato organizzato un tour solo negli Stati Uniti”.

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Infine uno sguardo alla mostra fotografica “Pictures of You” che ha inaugurato ieri il Medimex. Operazione nostalgia, operazione culturale o entrambe? “Direi entrambe. Tutte le mostre in genere guardano indietro per rilanciarsi. Io ci ho tenuto molto a questo appuntamento. La Puglia, Bari e Taranto soprattutto, era tappa obbligata dei grandi concerti negli anni ottanta. Come importanza, dopo Milano, Firenze e Bologna ce la giocavamo alla grande, come numero di concerti organizzati, con Roma e Torino.

Se si escludono i Depeche Mode e gli U2, tutte le band storiche di quegli anni sono passate dalle nostre parti. Io ero uno degli organizzatori dell’epoca ed assieme agli altri protagonisti di quegli anni, che ho riunito per documentare il movimento New Wave in Puglia, quasi inconsapevolmente da appena ventenni, abbiamo realizzato delle cose incredibili. Le foto che sono presenti in questa mostra non sono solo da palcoscenico ma ritraggono i protagonisti di quella scena musicale anche in curiosi momenti fuori dallo stage. Pictures of you sta suscitando tanto interesse intorno a sé tanto da essere uno degli eventi più richiamati dalla stampa nazionale. E’ un’operazione che a Taranto sta avendo la sua premiere ma che intendo portare in giro anche per l’Italia. Sono certo che riscuoterebbe lo stesso successo. Rappresenta un’emozione che tiene insieme una generazione”.

 

 

 

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