‘TA-RAN-TO, poema elettrico sulla città dolente’

 

pubblicato il 16 Settembre 2021, 09:27
58 secs

Sabato 18 settembre, nell’ambito del Bari International Archifestival,
sezione performance del Cantiere Evento coordinata dalla fondazione
Dioguardi, la prima nazionale di ‘TA-RAN-TO, poema elettrico sulla città
dolente’, una produzione di Poesia In Azione.

Lo spettacolo segna anche l’uscita dell’EP, per l’etichetta pugliese
Angapp, ed è dedicato a una narrazione differente della città, che tiene
conto dell’esistenza e della centralità dell’Ilva, che per Taranto è
simbolo di lavoro, dolore e malattia, ma ne costruisce un’immagine più
ampia, a partire dal racconto di voci, rumori e paesaggi che
tradizionalmente non ricevono spazio e, tantomeno, uno spazio poetico,
drammatico e lirico.

Si tratta di una sfida all’immagine dominante su Taranto, schiacciata in
genere interamente sulle questioni ambientali e sanitarie.

Lo spettacolo costruisce un racconto della città e del suo vissuto e del
suo potenziale incrociando i linguaggi espressivi di parola, musica e
immagini.

La musica di Stefano Barone accompagna la voce e le parole di Silvana
Kühtz, con il sax di Susanna Crociani e Rino Locantore alle
percussioni.

La costruzione visuale dello spettacolo è affidata a Cosimo Calabrese.
Virginia Rondinelli si occupa del coordinamento delle attività.

A seguito dello spettacolo gli interpreti, insieme alla giornalista Maria
Cristina Fraddosio, animeranno il dialogo “Taranto. Una città dolente?” e,
a partire dalle suggestioni che hanno generato la nascita dell’opera,
rifletteranno insieme sulla città e sulle sue prospettive e sulle tante
città dolenti del Mediterraneo.

Foto: Cosimo Calabrese

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