Trasporto pubblico, Filt Cgil: ““Nel settore problemi vecchi”

 

Zotti: "La soluzione non è lo scaglionamento orari delle scuole"
pubblicato il 15 Settembre 2021, 11:51
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“La pandemia e le conseguenti misure di distanziamento sociale, sono la classica goccia di un vaso che trabocca da anni. Perchè i deficit strutturali e di organico che riguardano il servizio di trasporti sono ormai vecchi come la maggior parte del parco mezzi con cui oggi ci chiedono di fare doppi e tripli turni”. Così il segretario generale della FILT CGIL, Francesco Zotti, che commenta aspramente quanto si sta registrando in questi giorni circa la necessità di uno scaglionamento di orari di ingresso e uscita nelle scuole secondarie di secondo grado di Taranto e provincia.

“La decisione assunta a seguito dell’incontro in Prefettura di ieri e a cui hanno partecipato tutte le aziende di trasporto mette in evidenza una criticità ormai datata – continua Zotti – e la pandemia che avrebbe dovuto accelerare i processi di rinnovamento ed efficientamento di un servizio universale e sancito dalla Costituzione, si riduce ad essere invece la causa che muove esercizi di pura natura algebrica, con mezzi e uomini spostati alla bisogna”.

Si sarebbe dovuto affrontare il deficit strutturale e cogliere l’occasione per riprendere la discussione sulla sostenibilità del trasporto pubblico, ma invece, malgrado le risorse, il nervo rimane scoperto e dolente.

“Il trasporto pubblico oggi non ce la fa ed è costretto a delegare ai privati (quasi il 20% delle corse in più – ndr) – dichiara – Ma il trasporto pubblico si decongestiona immaginando una riqualificazione generale del servizio che tenga conto non solo della platea di studenti, ma anche quella di lavoratori, turnisti, cittadini che usano il mezzo pubblico per andare a fare una visita medica o la spesa – continua Zotti – così pur apprezzando lo sforzo del Prefetto, siamo costretti a registrare l’assenza di uno sguardo politico sul tema”.

“I 400milioni di euro annunciati dal Governo per il potenziamento della rete di trasporto pubblico nazionale, rischiano così di essere un pannicello caldo su un problema che necessità di un vero e proprio cambio di visione – dice il segretario della FILT CGIL Taranto – a cominciare dal rispetto che si deve ai lavoratori del comparto costretti a turni e ritmi sempre più massacranti”.

“E’ una sfida che spero possa essere colta da tutti – termina Zotti – e per questa ragione oltre alle scuole spero si possa levare la voce di cittadini, commercianti e lavoratori”.

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