L’UDC verso le elezioni amministrative a Taranto

 

Si presenta il nuovo Commissario provinciale, Salvatore Graniglia
pubblicato il 15 Settembre 2021, 11:22
2 mins

L’UDC si prepara alle prossime elezioni amministrative a Taranto. Intanto, si presenta – con una nota – il nuovo Commissario provinciale del partito, Salvatore Graniglia.

Quando le decisioni politiche diventano decisioni di pochi o addirittura di un solo individuo, fuori dal luogo dei partiti, si mette a rischio la tenuta democratica.
Il partito politico è prima di tutto un luogo in cui un’assemblea discute ed una direzione riassume. Via via che i partiti hanno perso credibilità gli stessi hanno pensato di recuperare i consensi attraverso le liste civiche. Ma con il “nascondersi” dietro le liste civiche, a causa del giustificato disamore dei cittadini verso la politica, hanno finito per “sparire” nelle tornate elettorali amministrative e regionali.
Anch’io sono deluso dalla insipienza della politica ma è artato e poco democratico allontanarsi dalla Carta Costituzionale per risolvere la crisi dei partiti politici. Il rimedio delle liste civiche, senza uno Statuto ed un Codice Etico, è peggiore del male. Le liste civiche non progettano il futuro di una comunità, sono semplicemente un moltiplicatore di consensi. I costruttori di liste civiche stanno diventando più importanti dei segretari di partito.
Non mi vergogno, pertanto, di presentarmi come il responsabile pro-tempore di un partito politico.
I politici non sono tutti pessimi, come la gente crede, né diventano migliori solo perché si rifugiano nelle liste civiche, anzi! Desidero, quindi, coinvolgere i cittadini in una riflessione e in una domanda: con queste decine di liste civiche costruite artatamente per allargare il consenso, seppure apparentemente coinvolgenti
democraticamente, non stiamo forse scivolando in un “becero mercato del consenso spicciolo” dove i compromessi ed il malaffare aumentano invece di diminuire?​
Ci stiamo incamminando verso il rito democratico più importante e decisivo di una comunità: quello della elezione del Sindaco di Taranto. E trattandosi di Taranto, e del suo futuro, il prossimo Sindaco non può che non essere un cittadino tarantino che ha vissuto sulla propria pelle le violenze ambientali e la decennale prepotenza politica regionale. La città non è priva di menti eccellenti sia nella parte della politica di sinistra, sia di centro che di destra”.

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