ArcelorMittal: altra assunzione dopo esclusione graduatoria

 

L'Usb Taranto: "Si allunga la lista dei lavoratori per i quali il Giudice del Lavoro ordina l’assunzione, dopo l’iniziale esclusione dalla graduatoria"
pubblicato il 15 Settembre 2021, 17:50
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“Ha 50 anni ed è un addetto alla distribuzione e al trattamento acque in area 12 presso il reparto DTA, all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto. Insieme a molti altri colleghi era stato escluso dalla graduatoria stilata da Arcelor Mittal, graduatoria che avrebbe dovuto rispettare precisi requisiti, l’anzianità e i carichi familiari. Così non è stato, e a testimoniarlo sono le numerose sentenze del Giudice del Lavoro di Taranto, che a partire dal maggio del 2019, hanno ordinato alla multinazionale di assumere alcuni di questi lavoratori. In sede giudiziaria è infatti stato accertato quello che Usb sospettava: la scelta di coloro che sarebbero diventati dipendenti diretti di Arcelor Mittal era arbitraria, perché non basata sui presupposti previsti” si legge in una nota dell’Usb di Taranto.

“Va evidenziato un breve passaggio della sentenza a firma della dott.ssa Maria Leone: “va rilevata la contrarietà a buona fede dell’azienda” con riferimento dunque alla selezione dei lavoratori da assumere, fatta dall’azienda. Dei ricorsi presentati dall’avvocato Mario Soggia, ufficio legale Usb, sono più di 20 quelli che hanno prodotto sinora una vittoria con il conseguente inserimento nel ciclo del lavoro della fabbrica di altrettanti lavoratori” prosegue la nota.

Franco Rizzo, coordinatore provinciale Usb Taranto: “Una lunga serie di risultati positivi per la nostra organizzazione sindacale, per l’avvocato Mario Soggia e ovviamente per i lavoratori che tornano in azienda. Ci aspettiamo nei prossimi giorni, ed esattamente il 23 settembre, un’altra buona notizia e a seguire altre ancora. Segno tangibile del fatto che, ancora una volta, abbiamo visto chiaro. Intanto l’atteggiamento dell’azienda non cambia; in fabbrica si continuano ad applicare sempre gli stessi metodi di gestione, certamente lontani da quelli consoni. Inoltre, nonostante siano trascorsi già quattro mesi, il presidente del cda di Acciaierie  d’Italia, Franco Bernabè, ancora non si presenta alle organizzazioni sindacali”.

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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