Oncologia pediatrica, a Taranto una casa di accoglienza

 

Iniziativa della Fondazione Soleterre in collaborazione con il programma Piazzapulita dell'emittente televisiva LA7
pubblicato il 14 Settembre 2021, 17:56
6 mins

Come ogni anno Settembre è il mese dedicato alla sensibilizzazione e al sostegno dell’oncologia pediatrica in tutto il mondo. L’iniziativa, promossa a livello globale da Childhood Cancer International – network di oltre 170 associazioni di genitori e sopravvissuti di cui Fondazione Soleterre fa parte – ha l’obiettivo di far conoscere a più persone possibili le sfide, i problemi e i bisogni che le famiglie con bambini malati affrontano ogni giorno. Maggior consapevolezza vuol dire più sostegno emotivo ai bambini, diagnosi sempre più tempestive e maggior aiuto alla ricerca: significa salvare vite umane.

Nel mese di Settembre Soleterre si prepara ad aprire 3 nuove case di accoglienza: in Italia a Taranto, in Marocco a Marrakesh e in Burkina Faso a Ouagadougou. Le tre case potranno ospitare contemporaneamente fino a 30 famiglie e si aggiungono alle 3 già esistenti in Ucraina, Costa d’Avorio e Uganda, dove dal 2009 ad oggi Soleterre ha accolto oltre 2.300 bambini con i loro genitori. Le case di accoglienza contribuiscono a scoraggiare l’abbandono dei percorsi terapeutici perché sollevano da preoccupazioni e spese di viaggio e alloggio i genitori. Inoltre, sono luoghi intimi e protetti che tutelano il benessere psicologico dell’intera famiglia: un bambino malato ma consapevole delle proprie emozioni affronterà il percorso terapeutico con minore stress e avrà maggiori possibilità di sopravvivere e guarire. 

“Un grande traguardo essere riusciti ad aprire 3 nuove case in mesi così difficili come quelli della pandemia – afferma Damiano Rizzi, Presidente di Fondazione Soleterre e Psicologo Clinico presso l’Onco-Ematologia Pediatrica del Policlinico San Matteo di Pavia -. In particolare, a Taranto, con il sostegno di Piazzapulita LA7 e del suo pubblico, riusciremo a garantire per i prossimi anni la presenza di una Casa di accoglienza per le famiglie che provengono da fuori provincia o regione per curare il proprio figlio e che costituiscono circa il 30% del totale dei ricoveri. Con l’inserimento tra i centri A.I.E.O.P. (Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica) e l’avvio dei principali protocolli di cura per le leucemie, il reparto di Onco-Ematologia Pediatrica del SS. Annunziata è infatti diventato un punto di riferimento regionale e per tutto il Sud Italia per la diagnosi e cura del cancro infantile, con la conseguenza che il numero dei pazienti è aumentato in maniera considerevole (+50% dei ricoveri nel 2020 rispetto al 2019, pari a 50 bambini, e il trend è confermato anche nel 2021)”. 

Ogni anno nel mondo si ammalano di cancro circa 300.000 bambini e purtroppo la pandemia ha reso ancora più difficile la vita dei piccoli pazienti, costringendoli a lunghi periodi di isolamento in ospedale con la paura di contrarre il virus. A questo si sono aggiunti gli effetti psicologici ed economici della pandemia. 

Molti genitori hanno perso il lavoro perché l’azienda ha chiuso o ridotto il personale, oltre ad aver sperimentato un generale aumento del costo della vita e delle spese sanitarie, come i trasporti per raggiungere l’ospedale e l’introduzione del tampone obbligatorio per accedere ai reparti oncologici, spesa il più delle volte totalmente a carico delle famiglie. Solo in Italia le famiglie che a causa della pandemia hanno visto un peggioramento della propria condizione economica costituiscono il 30% del totale (Fonte: ISTAT, Maggio 2021). Per rispondere a questo bisogno, Soleterre, nel 2020, ha rafforzato il proprio intervento per le famiglie indigenti, garantendo sostegno economico per tutte le spese correlate alle cure a 394 famiglie in Italia e nel mondo, contro le 278 nel 2019, registrando un incremento del numero di famiglie assistite del +41%. 

Le conseguenze psicologiche derivanti dalla situazione di emergenza hanno avuto un impatto maggiore sui bambini malati di cancro, soprattutto in termini di preoccupazione per il futuro e paura del contagio, intensificando disagi psichici pre-esistenti. In ogni contesto di intervento, dall’Italia all’Uganda, passando per l’Ucraina, il Marocco e la Costa d’Avorio, i 19 psicologi di Soleterre hanno incrementato il numero di ore di lavoro arrivando, nel 2020, a garantire 6.224 sessioni psicologiche per bambini e genitori, contro le 4.417 nel 2019, registrando un aumento del +40%.

La pandemia ha anche acuito le disuguaglianze già esistenti nell’accesso a cure e diagnosi: se in paesi come l’Italia mediamente sopravvivono 8 bambini su 10, in quelli a basso reddito sono solo 2 su 10 i bambini che ce la fanno. Le cause di questa forte iniquità sono da ricercare nelle strutture sanitarie carenti di personale adeguatamente formato a riconoscere e trattare il cancro, nella mancanza di medicinali e strumentazione nei reparti, nella povertà delle famiglie per cui è impossibile sostenere spese mediche e nella generale disinformazione attorno al cancro, la cui conseguenza è arrivare in ospedale quando ormai è troppo tardi. Soleterre con il suo programma “Grande contro il cancro” attivo in 6 paesi interviene da oltre 10 anni sulle cause di questa disparità attraverso il sostegno diretto alle strutture ospedaliere, programmi di formazione medica e di sensibilizzazione della popolazione e servizi di supporto economico, psicologico e residenziale per le famiglie con bambini in cura. 

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