La maledizione del primo match

 

Il coach del CJ, Olive, da 29 anni ko all'esordio
pubblicato il 14 Settembre 2021, 16:14
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“Una maledizione che mi porto dietro da quando alleno: la prima gara non la riesco a vincere mai, proprio mai! Meglio riderci su…”. Prova a sdrammatizzare Davide Olive nell’analizzare la sconfitta che ha aperto anche quest’anno la stagione del CJ Basket Taranto uscito al primo turno di Supercoppa di serie B contro Lapietra Monopoli. Sorriso ovviamente amaro spiegato con una cabala poco fortunata negli esordi ma che nasconde anche la consapevolezza del gran lavoro che la squadra sta facendo in palestra e negli allenamenti per arrivare pronta all’appuntamento clou con il campionato, sabato 2 ottobre, in anticipo con la Virtus Kleb Ragusa.

Alleno da 29 anni e non riesco mai a vincere all’esordio – spiega coach Olive – Anche lo scorso anno contro Matera perdemmo la prima partita di Supercoppa. Purtroppo le mie squadre in questo periodo sono ancora un cantiere aperto con tanto acido lattico nelle gambe”. Sulla partita persa contro Monopoli, il tecnico rossoblu dice: “Non abbiamo assolutamente disputato una buona gara. Complimenti a Monopoli che è scesa in campo più lucida di noi, con percentuali al tiro sicuramente migliori. Per quanto ci riguarda, siamo partiti troppo contratti. I ragazzi avevano voglia di dimostrare e questo in una squadra completamente nuova non è una cosa semplice da fare, anche per i più giovani che devono imparare a reggere la pressione e la gestione della gara”.

Davide Olive prosegue nel focus sulla prestazione di un roster completamente rinnovato: “Abbiamo avuto delle prestazioni non eccezionali al tiro di alcuni giocatori che sono sicuro faranno molto meglio in stagione, ci metterei la mano sul fuoco. Siamo un cantiere aperto, questa Supercoppa bisogna vederla come una preparazione al campionato. L’importante è arrivare il 2 ottobre con le gambe giuste, gli equilibri giusti e le motivazioni giuste. Mi dispiace soltanto perchè era la prima partita con il pubblico di nuovo sugli spalti e ci tenevamo a regalare una gioia subito. Siamo una squadra nuova per 9/10, non è semplicissimo riuscire a trovare i giusti meccanismi”.

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