Mercato Ittico Galleggiante, prosegue rimozione

 

La struttura torna a galleggiare: le operazioni di demolizione sono ad una svolta importante. E' uno degli interventi messi a punto dall'ex commissario Corbelli
pubblicato il 09 Settembre 2021, 20:05
8 mins

Questa mattina, presso il primo seno del Mar Piccolo di Taranto, sono cominciate le operazioni di smontaggio e demolizione del Mercato Ittico Galleggiante, avviate su impulso del Prefetto Demetrio Martino nella qualità di Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area tarantina.

L’enorme manufatto, di acciaio e cemento, è stato riportato sulla linea di galleggiamento del Mar Piccolo, dove era affondato nel 2004, grazie agli interventi di bonifica in corso di esecuzione dall’ATI Serveco – Sub Technical Edil Service, nell’ambito del cantiere diretto dall’ing. Luigi Severini e che ha visto impegnati diversi uomini e professionalità.

Per far tornare in galleggiamento la struttura è stato necessario alleggerirla di circa trecento tonnellate di materiale avviato allo smaltimento e, contemporaneamente, si sono ripristinate le casse di galleggiamento nella parte sommersa del MIG, che, a poco a poco, sono state svuotate dall’acqua, permettendo al manufatto di sollevarsi di oltre due metri e mezzo dal fondale.

“Il Prefetto, che ha assistito alle operazioni, nella circostanza, ha avuto parole di compiacimento per l’importante risultato raggiunto, nei tempi tecnici previsti, poiché, con l’eliminazione di quell’ecomostro che per anni è stato in fondo al mare inutilizzato e a danno del sottosuolo marino, si consente oggi di riqualificare e valorizzare, anche sotto il profilo paesaggistico, uno dei luoghi più suggestivi della città di Taranto – si legge nella nota della Prefettura -. Data la particolarità dell’area dell’intervento, è stata messa in atto una apposita procedura di analisi preventiva e di monitoraggio del contesto marino, ove, peraltro, è in uso un sistema di controllo basato sul protocollo ” mussel watch “, che consente una osservazione, specifica, del bioaccumulo di sostanze chimiche nelle cozze comuni”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/01/17/mar-piccolo-affidata-rimozione-mercato-ittico-galleggiante/)

E’ però giusto e doveroso ricordare che anche questo intervento rientrava nelle competenze dell’ex commissario straordinario Vera Corbelli, ed è stato possibile realizzarlo grazie al lavoro realizzato nel corso degli utlimi anni da parte della stessa Corbelli e della struttura commissariale alle sue dipendenze.

Il 14.05.2019, l’ex Commissario Straordinario autorizzò l’avvio di una procedura ai sensi dell’articolo 60 del D.Lgs. 50/2016, rivolta al servizio di realizzazione dell’Intervento di rimozione e smaltimento del relitto del Mercato Ittico Galleggiante affondato nel Mar Piccolo di Taranto, per un importo a base di gara pari ad € 2.512.305,42 da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa di cui all’art. 95, co. 2, del D.Lgs. 50/2016;

Con il decreto n. 66 dell’8 aprile 2020, a firma dell’ex Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto, venne affidata la gara per l’Intervento di rimozione e smaltimento del relitto del Mercato Ittico Galleggiante nel Mar Piccolo di Taranto alla RTI Serveco s.r.l. /Sub Technical Edil Services s.r.l. per l’importo complessivo di € 2.425.882,57oltre IVA, di cui €2350429,96 al netto del ribasso d’asta del 1,469% ed €75.452,61 per oneri per a sicurezza non soggetti a ribasso. Il Commissario autorizzò l’esecuzione anticipata del contratto e l’avvio delle attività nel minor tempo possibile e nel rispetto delle norme emergenziali per COVID19. Il decreto commissariale nr. 116 del 2.07.2020 ritenne efficace l’aggiudicazione di cui al decreto nr. 66 dell’08.04.2020.

Per completezza, rileviamo anche che la ditta Serveco S.r.l., in qualità di capogruppo mandataria del R.T.I. Serveco S.r.l./Sub Technical Edil Services S.r.l.,  ha subappaltato, in favore della SOCIETA’ ITALIANA S.R.L.  le seguenti attività: Attività di campo relative all’esecuzione del Piano di monitoraggio Ambientale (PMA) per un importo pari a 65.000 euro, di cui 40.000 per il costo della manodopera e di 4.750 per gli oneri della sicurezza.

Il nuovo cronoprogramma dei lavori prevedeva che il completamento delle attività avvenisse in 300 giorni. Cosa in realtà non avvenuta, anche e soprattutto per lo stop avvenuto tra l’agosto e ottobre 2020, ovvero tra la scadenza del mandato della Corbelli e la nomina del prefetto Martino come successore.

Va inoltre ricordato che nel gennaio 2020, sempre con decreto dell’ex Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto, Vera Corbelli, venne affidata la gara per l’Intervento di rimozione e smaltimento del relitto del Mercato Ittico Galleggiante nel Mar Piccolo di Taranto alla RTI Teorema S.p.A./T.M.F. s.r.l. c con sede in Acquaviva delle Fonti (BA). L’appalto aveva un importo complessivo di € 2.059.998,79 oltre IVA, di cui € 1.984.546,18 al netto del ribasso d’asta del 16,807 % ed € 75.452,61 per oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso.

Pochi giorni dopo, il 28 gennaio 2020, il Direttore dell’Esecuzione del Contratto (D.E.C.) e Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione, chiese all’aggiudicatario Teorema di esibire, tra l’altro, la documentazione attestante la disponibilità del cantiere navale ‘Stanisci’ all’interno del quale svolgere parte delle attività previste per l’intervento in essere. Il 17 febbraio 2020, la struttura commissariale in qualità di stazione appaltante assegnò all’a.t.i. Teorema S.p.A. il termine perentorio di 10 giorni per il riscontro completo alle richieste documentali, “e segnatamente di quella attestante la disponibilità del cantiere navale Stanisci”. Il 21 febbraio l’a.t.i. Teorema S.p.A. dichiarò di non potere assolvere alla richiesta documentale nei termini, ma di essersi “attivata per la rapida composizione del relativo fascicolo i cui tempi non risultano brevi“. Il 28 febbraio, il Commissario Straordinariocontestò all’a.t.i. Teorema S.p.A. l’inottemperanza alla richiesta documentale, “vieppiù in considerazione della natura perentoria, come tale non altrimenti prorogabile, del termine assegnato con la nota da ultimo citata, al contempo comunicando l’avvio del procedimento di revoca dell’aggiudicazione disposta con precedente decreto n. 4 del 15/1/20″.

Pertanto (ai sensi dell’art. 80, comma 5, lett. c bis), d. lgs. n. 50/16), l’a.t.i. Teorema S.p.A. – T.M.F. S.r.l. venne esclusa dalla gara europea a procedura aperta per l’intervento di rimozione e smaltimento del mercato ittico galleggiante affondato nel Mar Piccolo di Taranto (C.LG. 79111263B3). Conseguentemente, fu revocato il decreto n. 4 del 15 gennaio 2020, con il quale è stata aggiudicata all’a.t.i. Teorema S.p.A. – T.M.F. S.r.l. la gara di appalto di che trattasi. Inoltre (ai sensi dell’art. 93, comma 6, d. lgs. n. 50/ 16), fu disposta l’escussione della garanzia provvisoria fideiussoria n. 1471798 emessa da Elba Compagnia di Assicurazioni e Riassicurazioni spa (via Mecenate n.90, Milano) prodotta in gara dall’a.t.i. Teorema S.p.A..

Dunque, affondato nel lontano 2004, questa struttura dovrebbe a breve diventare soltanto un ricordo. Sperando che il prossimo, semmai dovesse essercene bisogno, venga realizzato in maniera decisamente più seria.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/03/16/bonifica-mar-piccolo-stop-rimozione-mercato-ittico-galleggiante2/)

Condividi:
Share
Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Commenta

  • (non verrà pubblicata)