“Grottaglie ha bisogno di continuità”

 

Intervista a D'Alò, sindaco uscente (ricandidato) di Grottaglie
pubblicato il 09 Settembre 2021, 15:58
12 mins

Tra poco meno di un mese e precisamente i prossimi 3 e 4 di ottobre a Grottaglie come in altri sette paesi della provincia di Taranto ci saranno le elezioni amministrative per eleggere il nuovo sindaco ed i nuovi consiglieri comunali.

Nella Città delle Ceramiche, il sindaco uscente, Ciro D’Alò, eletto nel 2016, ha deciso di ricandidarsi, sostenuto da una coalizione di centro sinistra denominata Grottaglie Next e composta dal Movimento 5 Stelle e da alcune liste civiche: Futura Lab, Insieme a Sinistra, Noi ci siamo, Rigenerazione, Viviamo Grottaglie, Con D’Alò e Sud in Movimento.

Lo slogan della sua campagna elettorale è il: “viaggio continua”..   L’avvocato D’Alò ci accoglie nel suo studio legale offrendoci un dolcetto di mandorle appena ricevuto in dono:”per addolcire l’intervista…”, dice ironicamente.

Sindaco, quando ha deciso di continuare il viaggio?

A seguito del confronto con gli altri amici e compagni di questa avventura cominciata nel 2016 è emersa la volontà e la necessità di portare a compimento il lavoro avviato e temporaneamente interrotto da un anno e mezzo di emergenza pandemica e per dare continuità ad una macchina amministrativa che ha ancora tante opere e progetti da realizzare. Mi sono ricandidato per un senso di responsabilità nei confronti della comunità grottagliese.

In questo viaggio ha deciso di affiancarla il Movimento 5 Stelle, che per la prima volta a Grottaglie sostiene ufficialmente un candidato sindaco espressione di altri movimenti politici.

I 5 Stelle in paese hanno un gruppo molto solido, formato da persone dotate di tanta competenza. Dopo un breve confronto hanno deciso di non fare un salto nel vuoto, proponendosi con un loro candidato, ma di operare una scelta importante e anche coraggiosa che è quella di riconoscere il buon lavoro svolto da questa amministrazione. Hanno mostrato maturità politica. Tra noi c’è una comunanza di idee e di visione che ci potrà permettere di contribuire positivamente al bene della città.

Non le sembrano tanti 430 candidati al Consiglio Comunale?

Vuol dire che c’è la voglia dei cittadini di partecipare. Io  leggo questo dato in maniera positiva e mi fa piacere pensare che forse questa amministrazione ha reso possibile l’idea che tutti possono concorrere per fornire il proprio contributo al paese.

Ritiene di aver commesso degli errori in questo suo mandato e se sì quali?

Si poteva fare meglio in qualche ambito. Mi dispiace, ad esempio, che tra le questioni irrisolte, che erano nel mio precedente programma elettorale, sia rimasta quella relativa al nuovo cimitero comunale. Ci siamo dovuti fermati a causa della pandemia ma è una delle cose che mi preme tantissimo portare a termine se dovessi essere rieletto.

Parliamo di due annose questioni come l’Ospedale e l’Aeroporto. Ci spiega una volta per tutte cosa può fare l’Amministrazione Comunale di Grottaglie?

Le decisioni strategiche competono alla Regione Puglia. Le questioni legate all’ospedale vengono da decisioni prese dal Governo con il  DM 70 del 2014 per cui la Regione si è dovuta adeguare e ne sono derivate il ridimensionamento e la riorganizzazione del “San Marco”.  Ricordo che nel 2014 era il PD che governava e tanti di coloro che poi sono diventati pro ospedale erano proprio di quel partito. Io non ho potere né di aprire né di chiudere l’ospedale semmai quello di intercedere politicamente per mantenere in piedi il presidio sanitario così come abbiamo fatto con un documento inviato alla Regione Puglia al termine del consiglio comunale del 7 agosto scorso nel quale si parlava tra l’altro di potenziamento del servizio di pronto soccorso e di attivazione di servizi h 24 in regime di reperibilità da porre al servizio del punto di attivazione di primo intervento.

Per quanto concerne l’aeroporto, quando mi sono insediato sono stato subito convocato dalla Conferenza dei Servizi per sbloccare la bretella stradale che collega la superstrada all’aeroporto ed in quella circostanza è emerso che sino ad allora il comune di Grottaglie aveva fatto ostruzionismo perché c’erano delle beghe tra comuni.

Abbiamo immediatamente sbloccato quella questione, altrimenti avremmo perso dodici milioni di euro di finanziamento. Ora è tutto bloccato perchè la Provincia ha avuto un ricorso sull’appalto. E la stessa cosa è accaduta per quanto riguarda il piano strategico di sviluppo aeroportuale tant’è che lo abbiamo approvato noi in consiglio comunale, non perdendo tempo dietro ai vacui ostruzionismi di campanile che erano stati messi in campo da alcuni sino a quel momento.

Ecco, diciamolo chiaramente: c’è qualcuno (Brindisi?) che osteggia lo sviluppo aeroportuale di Grottaglie..

C’era anche qualcuno che faceva il favore a costoro non portando avanti i piani strategici. Se non li approvi nessuno verrà ad investire sul tuo aeroporto. Abbiamo sbloccato i soldi per fare le piste di rullaggio, i parcheggi dell’aeromobile, per ristrutturare l’aerostazione. Tali lavori saranno cantierizzati a breve e serviranno a rendere l’aeroporto funzionale, condizione essenziale per la sua piena operatività. Una volta terminati tali lavori saranno tolti gli alibi a coloro che non vogliono che Grottaglie possa aprire ai voli civili.

Il suo programma elettorale presenta una visione più ampia di Grottaglie che punti ad uno sviluppo economico in grado di creare occupazione?

Abbiamo revocato tutte le vecchie concessioni dei lotti della zona industriale e le abbiamo riassegnate mettendo nelle condizioni di operare le aziende che hanno deciso di investire su Grottaglie. La nostra visione strategica guarda allo sviluppo del settore aerospaziale. Un segnale in tal senso è l’organizzazione, da parte della Regione Puglia, della Fiera internazionale dell’Aerospazio, dal 22 al 24 settembre prossimi.

E poi il turismo. Stiamo investendo tanto nel centro storico, abbiamo rimesso le chianche laddove si era asfaltato, recuperato alcuni palazzi storici come Palazzo Fornari e stiamo incentivando le attività nel centro storico. C’è tanto ancora da fare, me ne rendo conto, ma le presenze turistiche registrate negli ultimi due anni nel quartiere delle ceramiche, nonostante la pandemia, non si vedevano dagli anni novanta.

Lavoreremo molto sul turismo esperienziale con i percorsi nella gravina, i percorsi nel quartiere delle ceramiche, con laboratori all’interno del Convento dei Cappuccini e nelle botteghe, percorsi enogastronomici con degli show cook nel centro storico. Per noi l’arte legata alla valorizzazione del prodotto tipico locale enogastronomico e artigianale è la chiave di lettura che ci consente di essere fulcro e snodo per tutta la provincia di Taranto perché siamo gli unici a dare un’offerta così ampia. Ciò per rispondere a chi dice che non abbiamo una visione strategica d’assieme.

Parliamo della raccolta differenziata, avviata poco più di un anno fa. Come procede?

Siamo arrivati attorno ad una percentuale del 75%. Un dato importante. Anche se c’è da migliorare su alcuni materiali, ad esempio sull’ umido, ove sono state riscontrate delle impurità che ci hanno fatto avere delle sanzioni nel momento in cui lo portiamo presso gli impianti di compostaggio.

C’è da contrastare ancora l’inciviltà di una parte dei cittadini. Ai lati di diverse strade di campagna, nei pressi del paese, vengono quotidianamente abbandonate tante buste di immondizia. Come pensate di fronteggiare questa situazione?

Abbiamo acquistato e ricevuto dall’Ager numerose telecamere/foto-trappola che stiamo affidando ad una società per l’installazione. Partiremo con le sanzioni.

Altro caso di inciviltà riguarda i vasi di ceramica, tra l’altro oggetto di critica di una parte dell’opposizione, apposti lungo via Marconi. Qualche cittadino continua ad usarli come cestini della spazzatura…

Li ritengo bellissimi quei vasi. La Città delle Ceramiche deve avere un arredo urbano fatto in ceramica. Basti ricordare che chi mi ha preceduto aveva utilizzato i vasi in plastica. Ovviamente mi appello al senso civico dei cittadini affinchè certi episodi non si verifichino più. Tra l’altro siamo stati l’unica amministrazione negli ultimi quindici anni che ha messo i cestini della raccolta differenziata in tutta la città. Comunque, a breve, assieme ai commercianti riempiremo quei vasi con terra e piantine.

L’incendio che a Ferragosto ha distrutto buona parte della Pineta Frantella ha colpito parecchio, emotivamente, la cittadinanza. Ci sono aggiornamenti?

Siamo in attesa di sapere l’origine dell’incendio e comunque c’è la volontà da parte nostra di rimettere in piedi la pineta. Il presidente della Regione ci ha fornito la sua disponibilità in tal senso.

Ha più volte ribadito di recente che questa campagna elettorale è stata impostata dai suoi avversari non sui programmi ma sull’odio personale nei suoi confronti. Perché usa una parola così forte come odio?

Sinora ho sentito solo accuse, offese e cattiverie gratuite sul piano personale e non su quello politico. Attendo di potermi confrontare con gli altri sui programmi. Non ho avuto ancora il piacere di sapere qual è il progetto alternativo al mio. Troppo facile è muovere critiche senza proporre soluzioni.

In questa competizione elettorale teme qualche candidato sindaco?

Sono sereno. Io non temo le persone ma le idee. Quando scoprirò che ci sono delle idee migliori delle mie, più forti delle mie, allora avrò timore. Ripeto al momento non ho sentito alcuno essere propositivo con programmi e progetti concreti per Grottaglie.

 

 

 

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