Discarica Eden 94, lavori in corso sui cattivi odori

 

Terminati i lavori al primo capannone sono in corso quelli del secondo per contenere i rifiuti esposti all'aperto e causa dei miasmi verso il centro cittadino
pubblicato il 09 Settembre 2021, 19:26
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Ci sono novità importanti per quanto riguarda l’impianto di compostaggio Eden 94, dove vengono smaltite oltre 36 mila tonnellate all’anno di FORSU (Frazione Organica Rifiuti Solidi Urbani), in gran parte proveniente dagli ARO 6, 9 e 11 della provincia di Lecce (oltre che dall’impianto CISA di Massafra quando quest’ultimo non riesce a smaltire il quantitativo conferito nell’impianto del versante occidentale della provincia ionica).

A fornire le ultime notizie è l’Ufficio dello staff del sindaco di Manduria Gregorio Pecoraro, che rende noto alla cittadinanza che entro il 20 settembre, presso la ditta Eden 94, inizierà la maturazione al coperto dei rifiuti.

I lavori relativi al primo capannone sono stati ultimati così da evitare che l’olezzo dei rifiuti depositati all’aperto raggiunga la città di Manduria. Mentre per fine novembre è previsto il completamento dei lavori di costruzione del secondo capannone. Il compimento di questo processo (ma già con l’attivazione del primo capannone) dovrebbe risolvere l’annoso problema dei cattivi odori.

Inoltre, sempre secondo quanto comunicato dello staff del sindaco. dagli ultimi tavoli di confronto tra l’assessore Ketty Perrone (Urbanistica, Assetto del territorio e del paesaggio, patrimonio comunale e demanio, Ecologia, Ambiente e igiene) ed ARPA Puglia è emerso che le prescrizioni imposte, dapprima non completamente ottemperate, sarebbero state adempiute.

In ogni caso ARPA avrebbe comunicato che già nelle giornate del 23 e 24 settembre effettuerà un nuovo sopralluogo presso l’azienda. “Siamo fiduciosi che con l’impegno di tutti e l’importante apporto fornito da ARPA si possano dare le risposte che la città attende” affermano infine dall’amministrazione comunale.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/07/08/rifiuti-provincia-di-taranto-salva-la-regione/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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