Taranto, controlli a tappeto: un arresto e una denuncia

 

pubblicato il 09 Settembre 2021, 19:27
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A Taranto il personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, oltre alla consueta attività di controllo nel territorio, è impegnata quotidianamente nel controllo sul rispetto delle disposizioni anti-Covid ed in particolare sul controllo del possesso del Green Pass per chi frequenta bar, palestre, sale scommesse e circoli privati e, in più generale, luoghi chiusi.
Controlli che hanno fatto registrare un generale rispetto sul possesso del certificato, ma non sono mancati gli episodi di inosservanza ed alcuni episodi di insofferenza.
In una sala scommesse di via Machiavelli, mentre i poliziotti erano impegnati in uno di questi controlli, un uomo di 41 anni, con piccoli precedenti penali, appena entrato nel locale, alle richieste degli agenti di declinare le proprie generalità si é rifiutato di mostrare i documenti d’identità minacciando ad alta voce i poliziotti.
Con una paziente trattativa, nonostante la sua riluttanza, gli agenti sono riusciti a controllare il 41enne. Gli accertamenti hanno anche messo in luce che non era in possesso del previsto Green Pass. Pertanto è stato denunciato per oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale e sanzionato per il mancato possesso del “certificato verde”.
In un circolo sito al Quartiere Paolo Sesto, nei pressi dell’ex mercato coperto, i poliziotti hanno controllato gli avventori che erano sia all’interno che seduti all’esterno dei locali.
Gli agenti hanno notato un uomo che, dando la chiara intenzione di volersi sottrarre al controllo, ha rapidamente salito le scale attigue al circolo cercando di defilarsi e trovare nascondiglio sul terrazzo dello stabile. Atteggiamento che non è sfuggito ai poliziotti che lo hanno rincorso fin sopra il terrazzo, dove l’uomo con un salto è riuscito a ritornare sulla pubblica via e a far perdere le sue tracce infilandosi all’interno del complesso delle cosiddette “Case bianche”.
I poliziotti, nel tentativo di rincorrerlo hanno recuperato il suo cellulare sicuramente perso durante la sua fuga.
Dall’analisi del telefono, gli agenti sono così arrivati ad identificare il fuggitivo, in un pregiudicato di 35 anni attualmente sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento ai servizi sociali.
Il giorno successivo i poliziotti sono riusciti a rintracciarlo per la notifica del provvedimento di sospensione della misura alternativa ed il contestuale accompagnamento presso il carcere.
Il pregiudicato è stato anche sanzionato per il mancato possesso del Green Pass.

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