Eventi emissivi ex Ilva, ISPRA: “Nessuna criticità”

 

L'ente risponde al sindaco Melucci che aveva chiesto chiarimenti in merito ai fenomeni del 18 e 26 marzo 2021, del 18 giugno 2021 e del 10 luglio 2021
pubblicato il 08 Settembre 2021, 17:23
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L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ISPRA, ha recentemente risposto alla richiesta di informazioni da parte del Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, circa gli eventi emissivi del 18 e 26 marzo 2021, del 18 giugno 2021 e del 10 luglio 2021. La nota porta la firma del Responsabile Servizio per i rischi e la sostenibilità ambientale delle tecnologie, delle sostanze chimiche, dei cicli produttivi e dei servizi idrici e per le attività ispettiva Ing. Fabio Ferranti.

Per quanto concerne i due eventi emissivi dei giorni 18 e 26 marzo, che si sono prodotti in acciaieria e circa i quali il Sindaco di Taranto ha richiesto accertamenti per il tramite dell’Autorità Competente (con lettera prot. 44139 del 19/03/21 acquisita con medesima data da ISPRA con prot.13493), ISPRA ha svolto i necessari approfondimenti durante la I e II Visita Ispettiva ordinarie svolte nel corso del 2021. Come ribadito nella nota di trasmissione del Rapporto conclusivo di visita in loco relativo alla I visita ordinaria trimestrale svolta presso il siderurgico (nota Ispra prot. 2021/35187 del 01/07/21), che i medesimi eventi emissivi hanno comportato un’emissione rispettivamente di 3,8 kg e 2,6 Kg di polvere, calcolati con il metodo di cui al protocollo n. 2 approvato con DPCM 29/09/2017 “Stima e/o misura di ciascuna emissione non convogliata, comprensiva anche degli eventi anomali e degli eventi di ‘emergenza”. “Si rappresenta altresì̀ che – si legge nel documento di ISPRA – sulla base degli esiti delle valutazioni effettuate da Arpa Puglia contenute nel Rapporto Tecnico trasmesso in riscontro alla richiesta di Ispra (prot. 16167 del 31 marzo 2021), non sono emerse criticità̀ ambientali e ripercussioni sulla qualità̀ dell’aria nelle aree esterne al perimetro dello stabilimento potenzialmente connesse con gli eventi emissivi in oggetto”. 

Per quanto concerne invece gli esiti delle verifiche richieste (con nota del 23/06/2021, prot. MATTM/68183), in relazione all’evento emissivo del 18/06/2021, determinato da un black-out elettrico presso la centrale di Acciaierie d’Italia Energia s.r.l., per i quali sono in corso di svolgimento i necessari approfondimenti sulla documentazione acquisita nel corso della recente attività di controllo ordinaria (II trimestrale 2021) conclusasi il 16 luglio 2021, l’evento emissivo è identificabile con l’attivazione di 2 torce, rispettivamente presso batteria n. 10 e torcia presso CET/2 (nota di dettaglio DIR 345 del 9 luglio 2021). L’attivazione di dette torce si è resa necessaria per il bilanciamento dei valori di pressione sulla rete gas AFO e sulla rete gas COKE. La mancata attivazione di tali apparecchiature di emergenza/sicurezza avrebbe comportato sulla base delle informazioni acquisite dal Gestore potenziali conseguenze aventi magnitudo maggiore rispetto alla emissione prodotta durante la combustione in torcia. Anche in questo caso si legge che “Si rappresenta altresì che sulla base delle rilevazioni effettuate da Arpa Puglia attraverso la rete regionale di qualità dell’aria, non sono emersi impatti significativi all’esterno del perimetro dello stabilimento (prot. Arpa Puglia n. 48911/32 del 7 luglio 2021)”. 

(leggi tutti gli articoli sull’Osservatorio Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=osservatorio+ilva&submit=Go)

Per ultimo, con riferimento all’evento emissivo avvenuto in data 10/07/2021, oggetto della comunicazione della fase di attenzione del PEE trasmessa da Acciaierie d’Italia S.p.A in pari data, che, “secondo quanto riportato dal Gestore, ha determinato una emissione non convogliata in atmosfera in quantità̀ “molto limitata”, proveniente dal campo di colata dell’Altoforno n. 2, si informa che sono state effettuate le verifiche preliminari di competenza di questo Istituto in collaborazione con Arpa Puglia, anche al fine di accertare quanto richiesto dal Sindaco di Taranto con nota prot. 105184 del 13/07/2021. ISPRA è in attesa della nota di dettaglio del Gestore, e nelle more sono stati fatti alcuni approfondimenti anche nel corso del sopralluogo in sito effettuato nei giorni 12-13-14 luglio in occasione della II Visita Ispettiva Trimestrale. Con l’occasione ARPA Puglia, che legge per conoscenza, potrà fornire informazioni circa le eventuali ricadute all’esterno del perimetro dello stabilimento a seguito di detto ultimo evento”. 

Per i tre eventi emissivi sopra citati, ad ISPRA preme segnalare che: “non si sono verificati superamenti dei Valori Limite di Emissione previsti dall’AIA; gli eventi sono stati di entità limitata se confrontati con le soglie emissive autorizzate e con conseguenze ambientali non significative; nel caso se ne ravvisino gli estremi di applicazione, saranno messe in atto azioni ai sensi dell’art. 29- decies, comma 9, ovvero ai sensi dell’art. 29-undecies, comma 2 del D.lgs. 152/2006 e s.m.i.; sono in corso i necessari approfondimenti nell’ambito delle visite trimestrali ordinarie sull’esercizio dell’impianto, con le corrispondenti necessarie tempistiche che il caso richiede, tenuto conto della complessità dell’impianto in parola. Tali approfondimenti sono volti sostanzialmente ad accertare se le cause degli eventi siano da imputarsi a carenze gestionali e a disapplicazione delle procedure, nel qual caso sarebbero poste immediatamente ulteriori azioni correttive rispetto a quelle già attivate dal Gestore per mitigare ulteriormente la loro frequenza; l’AIA del siderurgico prevede strumenti codificati e autorizzati volti a stimare le emissioni su base annua attraverso il protocollo n. 2 di cui al DPCM 29/09/2020 Stima e/o misura di ciascuna emissione non convogliata, comprensiva anche degli eventi anomali e degli eventi di ‘emergenza, attraverso i quali, applicando fattori di emissioni indicati dalle BAT, è possibile tenere sotto controllo le emissioni dovute anche a malfunzionamenti, guasti e incidentiQ. 

(leggi tutti gli articoli su ARPA Puglia https://www.corriereditaranto.it/?s=arpa+puglia&submit=Go)

Sempre ISPRA ricorda nella nota a firma dell’ing. Ferranti che “questo Istituto, insieme ad Arpa Puglia, svolge sempre i necessari approfondimenti su eventi emissivi occasionali accidentali comunicati dal Gestore. Già a partire dal 2019, nell’ambito delle conclusioni delle attività di controllo trimestrali sull’esercizio dell’impianto, Ispra ha imposto all’Azienda l’attuazione di ulteriori condizioni migliorative rispetto a quelle prescritte dell’AIA, finalizzate sostanzialmente, tenuto conto della complessità dell’impianto e della sua dimensione, a recepire nel Sistema di Gestione Ambientale adottato, alcuni specifici meccanismi procedurali: a titolo esemplificativo si citano quelli messi in atto per prevenire l’insorgenza di eventuali picchi di concentrazione di PCDD/F dal camino E312, oppure per attivare procedure di acquisto in emergenza su apparecchiature considerate critiche per l’abbattimento delle concentrazioni d’inquinanti, nonché infine per implementare database dedicati attraverso cui raccogliere in modo sistematico i dati storici riguardo gli eventi emissivi occorsi causati da disservizi, guasti e/o malfunzionamenti e da utilizzarsi per l’implementazione di specifici indicatori di prestazione tali da consentire al Gestore medesimo di mitigarne la frequenza di accadimento e prevenire per quanto possibile anomalie e disservizi, intervenendo in modo ancora più incisivo nell’ambito della programmazione annuale dei controlli ispettivi e delle manutenzioni sui sistemi connessi con l’abbattimento delle emissioni”.

Infine viene ricordato che “l’installazione in parola è anche soggetta alla normativa di settore in materia di rischi d’incidente rilevante e, pertanto, gli approfondimenti che possono scaturire da segnalazioni riguardanti eventi emissivi connessi a principi d’incendio oppure a processi che coinvolgono lo stoccaggio, la distribuzione e/o la manipolazione di sostanze pericolose come gas AFO/COK/OG, fatti salvi i dovuti controlli sulle possibili ricadute ambientali, andrebbero valutati, soprattutto per quanto attiene l’aspetto più generale delle manutenzioni, nell’ambito delle apposite ispezioni effettuate ai sensi del D.lgs 105/2015, valutando l’opportunità di segnalare alla autorità competente in materia di normativa “Seveso” la necessità di attivare anche specifici controlli straordinari presso l’impianto in parola”.

(leggi tutti gli articoli sull’ISPRA https://www.corriereditaranto.it/?s=ispra&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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