Corso laurea infermieristica, tante criticità a Taranto

 

Incontro oggi a Bari dopo le denunce dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche
pubblicato il 08 Settembre 2021, 19:07
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Si è tenuta questa mattina una nuova riunione presso l’Assessorato alla Sanità e al Benessere animale, del tavolo di confronto tra Regione, Atenei e OPI Puglia sui corsi di laurea per la professione infermieristica attivati dalle università pugliesi in convenzione con la Regione Puglia. La richiesta di incontro è stata formulata dagli OPI della Puglia, nell’ambito di una proficua e fattiva collaborazione istituzionale avviata con l’Assessore Lopalco, per fronteggiare le criticità non solo strutturali, ma ad ampio raggio, delle sedi accreditata dei Corsi di laurea in Infermieristica.

La situazione tarantina è una delle peggiori tra tutti i corsi di laurea della Regione Puglia – afferma il presidente OPI Taranto Pierpaolo Volpe -. Come OPI Puglia abbiamo effettuato uno studio approfondito e una comparazione tra i requisiti generali e regolamentari che ogni sede del Corso di laurea deve possedere per definirsi idonea ad accogliere gli studenti universitari. Per quanto attiene i requisiti previsti per ogni polo didattico, dai dati acquisiti per il Polo di Taranto non sembra esserci neanche un requisito rispettato: non sono presenti PC ad uso degli studenti, non vi sono attrezzature informatiche, non è presente l’aula per le esercitazioni e comunque tutte le aule didattiche non sembrano rispettare i requisiti imposti dalla normativa per ogni studente iscrivibile”.

“È una situazione drammatica e preoccupante – afferma il presidente Pierpaolo Volpe – in quanto il Polo didattico di Taranto per come è organizzato oggi in caso di ispezione potrebbe essere a rischio chiusura. Gli studenti del Polo di Taranto non sono studenti di serie B e meritano di poter svolgere il percorso di studi nel miglior modo possibile e nel rispetto dei requisiti ANVUR e imposti dal MIUR“.

“Chiediamo lumi all’Assessore Lopalco sul perché del ritardo nello svolgimento del tirocinio tecnicopratico da parte degli studenti del primo e secondo anno nel Polo didattico di Taranto – afferma il Presidente Volpe -. Chiederemo chiarezza e le motivazioni per la quale gli studenti degli altri Poli didattici hanno regolarmente svolto il tirocinio, mentre nel polo Jonico questo non è avvenuto. Chiederemo all’Assessore Lopalco di convocare un incontro monotematico alla presenza del Direttore Generale dell’ASL Taranto Avv. Stefano Rossi“.

“Tutti parlano della carenza di Infermieri – afferma il presidente Pierpaolo Volpe, ma la carenza di Infermieri può essere colmata solo aumentando il numero degli studenti nei corsi di Laurea, cosa che a Taranto non sarà mai possibile nella condizione attuale. È opportuno che tutte le istituzioni prendano seriamente in carico la questione “Taranto”, noi come Ordine Professionale lo abbiamo fatto, ma le decisioni non spettano a noi. Senza il reale supporto della Regione, della ASL Taranto e dell’Università di Bari non possiamo far altro che denunciare e segnalare le condizioni di criticità in cui versano gli studenti del Corso di Laurea in Infermieristica”.

“Dopo l’istituzione del tavolo lo scorso giugno – dichiara il consigliere del M5S Galante presente all’incontro odierno – oggi si è partiti dall’analisi della situazione attuale di tutti i corsi, realizzata dall’OPI, per un confronto costruttivo sui punti di debolezza. L’obiettivo comune a cui stiamo lavorando tutti insieme è quello di incrementare e migliorare l’offerta formativa in modo uniforme su tutto il territorio regionale, in modo da avere gli standard previsti dall’ANVUR da un punto di vista didattico, organizzativo e strutturale. I posti di immatricolazione sono passati dai 595 dello scorso anno accademico ai 690 dell’anno accademico 2021-2022. L’obiettivo è arrivare nei prossimi anni ad un’offerta complessiva di 2000 posti complessivi, e per farlo occorre un cronoprogramma dettagliato in modo da superare tutte le criticità rilevate. Per questo a breve verrà convocato un nuovo incontro alla presenza dei direttori generali delle ASL, in cui verranno analizzate l’applicazione delle convenzioni tra Università e Regione per ogni singolo polo, per arrivare insieme a scrivere impegni precisi per un modello unico di gestione dei singoli corsi di laurea. Per quello che riguarda il corso di laurea in scienze infermieristiche a Taranto, l’Università di Bari ha garantito il massimo impegno per risolvere la situazione segnalata dall’OPI provinciale e sono pronti investimenti per far fronte alle criticità strutturali evidenziate. Serve lavorare in sinergia per migliorare i corsi di laurea, in modo da risolvere il problema cronico della carenza di infermieri nella nostra regione e poter così attuare il modello di sanità territoriale per cui lavoriamo da anni”.

“Ampliare il numero degli infermieri laureati e potenziare l’edilizia universitaria. Per questo serve convocare un tavolo con gli assessorati all’Istruzione ed alla Sanità, l’Università ed i manager Asl”. E’ quanto dichiarato da Massimiliano Stellato, consigliere regionale e capogruppo dei Popolari, nel corso della riunione sui corsi di laurea in infermieristica tenutasi oggi a Bari, a seguito della richiesta avanzata dagli Ordini delle professioni infermieristiche pugliesi, con l’assessore alla Sanità ed i delegati dell’istituzione universitaria.

“Dalla ricognizione effettuata dagli ordini – ha aggiunto Stellato – è emerso che il polo di Taranto dedicato alla formazione infermieristica è quello che sconta i maggiori disagi e che gli stessi vanno immediatamente colmati. A seguito delle rassicurazioni pervenute dall’Università, il consigliere Stellato ha proposto di allargare il vertice alla presenza dell’assessore delegato Sebastiano Leo ed ai direttori generali delle Asl direttamente interessati, questi ultimi, per lo svolgimento dei tirocini pratici. Sono certo che la Regione Puglia saprà prevedere nel tempo, a fronte del grande fabbisogno di personale sanitario,  un aumento del numero di iscritti ai corsi di laurea in infermieristica e che comincerà  a programmare interventi in favore dell’edilizia universitaria pugliese, da troppi anni ferma”.

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