Monopattini e piste ciclabili, presto i correttivi?

 

Intervista all’assessore alla Mobilità Gianni Cataldino
pubblicato il 03 Settembre 2021, 11:54
4 mins

Monopattini abbandonati dopo l’uso ovunque capiti: davanti alle vetrine dei negozi, ai portoni o anche in mezzo ai marciapiedi, ostacolando il passaggio della gente e talvolta, con tante difficoltà, delle carrozzine dei disabili. Tali abbandoni spesso risultano anche prolungati. Ma l’Amministrazione comunale è intenzionata a fermare questo malvezzo. Ne abbiamo parlato con l’assessore alla Mobilità e Polizia locale Gianni Cataldino.

“Nell’accordo con le due società che gestiscono il servizio – dice Cataldino – i monopattini abbandonati al di fuori degli stalli previsti dovrebbe essere rintracciati attraverso gps e riportati al loro posto da un loro addetto nel più breve tempo possibile. Purtroppo ciò non avviene con regolarità e, in accordo con l’assessore allo sviluppo economico e marketing territoriale Fabrizio Manzulli, rivedremo alcuni termini dei contratti per modificarli (come già stabilito al momento della stipula) e porre così fine a tali inconvenienti. Per esempio, chiederemo alle due società di nominare un addetto che sia nostro riferimento in caso di questi disservizi, affinchè, contattandolo, possa subito provvedere. Già nei prossimi giorni avvieremo gli opportuni contatti attraverso videoconferenza”.

L’altro problema lamentato da molti è quello della guida indisciplinata.

“Nelle ultime settimane la polizia locale ha elevato numerose contravvenzioni soprattutto per guida in controsenso di marcia e trasporto non consentito di altro passeggero. Siamo intenzionati – continua l’assessore – a intensificare la vigilanza perchè certi comportamenti, causa anche di incidenti stradali, abbiano a cessare. Le multe (non poche) hanno riguardato anche le infrazioni commesse dai ciclisti”.

Per quanto riguarda l’uso del casco

“Ci dobbiamo attenere alla legge nazionale che lo impone solo ai minori di 16 anni alla guida di monopattini elettrici, così come ne prevede il divieto di transito sulle strade extraurbane. Per quanto riguarda la limitazione di velocità, a Taranto è stata stabilita a 4 Km/h per le zone pedonali (Città vecchia compresa) e a 20 Km/h per quelle urbane e sulle piste ciclabili; in ogni caso, ogni mezzo è dotato di dispositivo che impedisce il superamento di questi limiti. Come Anci, l’associazione che raggruppa i comuni d’Italia, ci stiamo comunque muovendo per chiedere al governo una legge univoca in merito”.

Bene il limite di 4 km/h per i monopattini in Città vecchia, ma le moto, soprattutto in via Duomo, vi sfrecciano a velocità elevate.

“I nostri agenti di Polizia locale che stazionano permanentemente nel centro storico – risponde – hanno ricevuto disposizioni di praticare la tolleranza zero nei confronti di quanti, con le moto, mettono a repentaglio l’incolumità dei passanti, spesso ricorrendo anche al sequestro dei mezzi non in regola”.

Infine, le piste ciclabili.

“Dobbiamo quanto più possibile favorire la mobilità sostenibile e ci stiamo riuscendo– dice –. Risultati positivi, per esempio, stiamo ottenendo con la pista ciclabile in viale Liguria, percorsa quotidianamente da numerose biciclette, e che svilupperemo fino a via Lombardia, formando così un anello con quella di viale Magna Grecia. Presto interverremo sul lungomare, nel tratto compreso fra corso Due Mari e via Cavallotti, per il ripristino del tracciato, ormai sbiadito: è nostra intenzione allungarne il percorso fino a interessare l’intero viale Virgilio. Ripristineremo anche la pista al quartiere Paolo VI. Per quanto riguarda infine il percorso su viale Jonio, pressocchè inutilizzabile a causa di numerosi dissesti, con nuovi fondi provvederemo alla risistemazione e all’adeguamento alle attuali normative, realizzando il suo proseguimento fino a viale del Tramonto e al faro”.

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Un Commento a: Monopattini e piste ciclabili, presto i correttivi?

  1. Maria

    Settembre 4th, 2021

    Attendiamo da anni la pista ciclabile a San Vito, una zona frequentatissima soprattutto d’estate. Ragazzi, cittadini e turisti pedalano tra le auto che sfrecciano, eppure basterebbe tracciare una corsia almeno sulle strade principali di transito e su quelle che portano a mare, come viale del Tramonto. L ‘attuale pista ciclabile termina alla fine di viale Jonio. Aiutateci a valorizzare questa zona a 2 passi da Taranto.

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