Campobasso-Taranto attiva la memoria

 

Torna una sfida che manca da circa venti anni
pubblicato il 03 Settembre 2021, 16:12
2 mins

Campobasso-Taranto riporta alla mente sfide epiche a metà degli anni ’80 in serie B (una in particolare, quella degli spareggi salvezza di Roma nel 1987) o anche un duello entusiasmante per la promozione in C/1(stagione 2000/01) ma sopratutto permette di mettersi alle spalle le sfide poco affascinanti degli ultimi anni in serie D con Gelbison, Grumentum o Lavello, giusto per citare qualche avversario non proprio blasonato, seppur rispettabile.

Sabato sera, ore 20.30, la squadra rossoblù reduce dal pareggio interno all’esordio con la Turris affronterà in trasferta i molisani, anch’essi reduci da un pareggio (esterno) sul campo dell’Avellino, una delle formazioni più accreditate della Lega Pro.

Ex di turno, l’esterno sinistro offensivo del Campobasso, Emmausso che fece parte della tutt’altro che memorabile rosa della stagione 2016-17 che culminò con una umiliante retrocessione del Taranto in serie D.

A presentare la sfida è mister Laterza: ” Quella contro il Campobasso sarà una partita difficilissima” – ha dichiarato  – “Affronteremo una squadra che ha cambiato poco, domenica scorsa ha giocato con 8 elementi su 11 della rosa che ha vinto il campionato lo scorso anno, hanno lo stesso staff tecnico e un’idea di gioco collaudata. Sarà una partita complicata ma noi vogliamo giocare al massimo e ci siamo preparati bene”.

Sulla possibilità di cambiare modulo tattico, ecco il suo pensiero: “Questa stagione l’abbiamo iniziata con l’idea del 4-3-3 ma noi non ragioniamo su moduli o su numeri ma su concetti e principi. Il 4-3-3 può benissimo essere sostituito da un altro modulo, possiamo cambiare e sono sicuro che nel corso della stagione questo accadrà”.

In cosa ha bisogno di migliorare in questo momento il Taranto? “Siamo una squadra nuova che ha aggiunto uomini di qualità nelle ultime settimane e abbiamo bisogno di lavorare tanto. Ocorre migliorare nella personalità, nella tranquillità della gestione del possesso palla e   negli ultimi 25 metri”.

Sulla possibilità di impiego di Giovinco, Italeng e/o Santarpia  “Sono giocatori che si sono allenati, stanno bene e sono disponibili. Hanno una settimana in più di lavoro nelle gambe e stanno bene atleticamente. La formazione me la tengo ancora per me perchè ho ancora dei dubbi “.

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