Porto, da RFI via ai lavori nuovo raccordo ferroviario

 

L’opera consentirà di formare treni della lunghezza standard europea di 750 metri all’interno del porto grazie a un fascio di 4 binari in zona Parco di San Nicola
pubblicato il 02 Settembre 2021, 18:42
4 mins

Rete Ferroviaria Italiana (Rfi – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane) ha aggiudicato con un ribasso di circa 800mila euro rispetto al prezzo di gara di 12,2 milioni di euro (pari a 11.472.459,60) al consorzio guidato da CE.F.I. Costruzioni EDILI FERROVIARIE & INDUSTRIALI S.r.l. (capogruppo mandataria) – A.I.CO. CONSORZIO STABILE S.c. a r.l. (mandataria – Consorziata esecutrice M. & D. IMPRESA STRADALE S.r.l.) con sede in Napoli, l’appalto per “i lavori di realizzazione del fascio binari di arrivi/partenze e presa/consegna (elettrificato e centralizzato), in zona Parco San Nicola della Stazione di Taranto, per il collegamento degli stessi con la Piastra Logistica, con il 4° sporgente e con il 1° sporgente del Porto di Taranto“.

Si tratta di un progetto datato 2010, quando a marzo di quell’anno vi fu la sottoscrizione del protocollo di intesa tra il Ministero delle Infrastrutture, la Regione Puglia, l’Autorità portuale di Taranto ed RFI, per attivare e sviluppare le iniziative volte alla realizzazione dell’intervento di attrezzaggio infrastrutturale ferroviario nonché del collegamento del bacino logistico “Porto di Taranto” con la rete ferroviaria nazionale.

L’intervento si sviluppa planimetricamente a Nord della fascia compresa tra il I ed il IV Sporgente del porto di Taranto. Nelle intenzioni “l’impianto esplica la funzione di presa e consegna e arrivi e partenze per la Piattaforma Logistica di nuova realizzazione, prevista in gestione da parte della società di progetto Taranto Logistica S.p.A.. Successivamente il nuovo fascio potrà essere collegato ai futuri I e IV Sporgente. Il nuovo impianto, gestito da RFI, si sviluppa quasi interamente sul sedime dell’impianto preesistente in corrispondenza del fascio S. Nicola della stazione di Taranto. Il nuovo scalo prevede un fascio di presa/consegna ed arrivi/partenze, costituito da 2 binari di modulo 750 metri, centralizzati ed elettrificati, gestiti dall’ACEI di Taranto che sarà opportunamente modificato. Inoltre è previsto un terzo binario per il giro locomotore ed un’asta di manovra di lunghezza maggiore di 750 m. Il fascio sarà collegato alla linea Bari-Taranto attraverso una connessione 60km/h e con una indipendenza. Le caratteristiche del fascio consentiranno di effettuare degli itinerari di arrivo/partenza a 60km/h. Poiché tutte le manovre della stazione di Taranto si effettueranno sul fascio, è possibile procedere ad una semplificazione di tutti i binari merci attualmente esistenti in stazione”. Risultati attesi: migliorare l’efficienza delle infrastrutture portuali.

Di fatto si tratta del potenziamento del parco ferroviario che farà da trait d’union alla rete ferroviaria della Piastra Logistica nonché degli altri terminal rinfusieri dello scalo.

Come molti dei progetti riguardanti il porto di Taranto, il percorso si è rivelato essere alquanto toruoso.

Nel dicembre 2014 fu pubblicato il primo bando di gara (per un valore di 8,8 milioni di euro), a cui seguirono l’aggiudicazione dell’appalto, l’immancabile contenzioso (vinto smpre dall’aggiudicatario), l’emersione di diverse problematiche progettuali, lavori di bonifica ambientale e la rescissione con l’appaltatore (datata aprile 2020).

(qui il bando di gara del 2014 https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/12/17/T14BFM21851/s5)

Nll’autunno dello scorso anno è stata bandita una nuova gara aggiudicata dal gestore della rete ferroviaria. I lavori hanno una durata prevista 15 mesi. Il fascio merci sarà collegato in modo indipendente alla linea Bari-Taranto e consentirà la movimentazione di 14 coppie di treni al giorno.

Sarà la volta buona?

DAC_0154_2020_ESITO_GARA
Condividi:
Share
Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Commenta

  • (non verrà pubblicata)